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| 28 giu 2025 | 15:43

Olimpiadi Milano-Cortina, la Russia ci sarà? Ogni federazione si muove a suo modo: no all'hockey e a sci e snowboard, sì (ma neutrali) negli sport sul ghiaccio

In Russia hanno sperato per la presenza della mitica ‘Krasnaya Mashina’ nell’hockey che, però, resta esclusa; fuori lo slittino e gli sport Fis, ammessi i russi ‘neutrali’ negli sport del ghiaccio ma con contingente limitato e nello sci alpinismo. A settembre sarà decisa ammissione bob e skeleton

di Marco Marangoni

BOLZANO. Una cosa è certa, sotto l’aspetto sportivo, i Giochi olimpici invernali senza la Russia sono come il Mondiale di calcio senza il Brasile o quello di pattinaggio velocità senza gli olandesi. A Milano Cortina 2026 mancherà tanto negli sport del ghiaccio che si disputeranno a Milano, il cuore pulsante dell’economia italiana ma soprattutto della moda che da sempre era (ed è ancora, visti e costosi viaggi permettendo) una delle destinazioni preferite dei russi alla voce ‘shopping’. Invece, niente, la speranza di tanti – non solo in Russia ma anche in ambito Comitato Olimpico Internazionale e sport italiano – nell’assistere al ritorno in grande stile dello sport russo (bandiera, inno e acronimo ‘Rus’ che dai Giochi mancano ormai dall’edizione di PyeongChang 2018) è rinviato a data da destinarsi.
 
Prima il doping di Stato, poi quella che in Russia chiamano l’operazione militare speciale (SVO) con il tentativo di invadere l'Ucraina, hanno tenuto e tengono lontano la Russia dalle Olimpiadi.
 
L’assenza più grave per il mondo russo è quella della squadra di hockey su ghiaccio maschile, la ‘Krasnaya Mashina’, figlia della dizione un po' più sovietica della 'Sbornaja'. L’hockey in Russia non è solo lo sport nazionale ma è cultura, tradizione ed un insieme di tanti 'giocatori-icone' per grandi e piccini sbarcati anche a Bolzano (da Mikhail 'Misha' Vassilev all''Espresso del Volga', Sergej Vostrikov e Igor Maslennikov). Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena e alla Milano Rho Ice Hockey Arena non giocheranno i campioni russi che militano nel campionato professionistico nordamericano (NHL), su tutti l’uomo dei record Alexander Ovechkin. Si parlava di una possibile ‘pressione’ da parte della NHLPA, il potente sindacato dei giocatori della NHL, sul Comitato Olimpico Internazionale per ammettere in qualche modo una ‘squadra russa’ ma non è accaduto. Per l’IIHF, presieduta dal francese Luc Tardif, resta il “no” agli hockeisti e ovviamente il “no” alle hockeiste: meglio ammettere le due nazionali francesi.
 
Ammessi con riserva sono atleti russi e bielorussi degli sport del ghiaccio sotto l’egida dell’International Skating Union (ISU). Requisiti di partenza, non sostenere la guerra di Mosca in Ucraina e non devono essere tesserati  per club militari o di forze di polizia. Nel pattinaggio di figura è possibile – previa qualificazione a settembre a Pechino – la presenza massima ai Giochi di un uomo, di una donna, una coppia d’artistico e una di danza. Russi e bielorussi non potranno prendere parte alla gara a squadre. Sempre come atleti ‘Atleti Neutrali Indipendenti’ (‘AIN’), sotto una bandiera neutrale e senza simboli nazionali, potranno essere presenti ai Giochi di Milano Cortina, con un numero comunque ridotto, atleti dello short track e pattinaggio velocità. Le gare di qualificazione saranno le prime quattro tappe di Coppa del mondo e al termine bisognerà rientrare nel ranking mondiale.
 
L’International Biathlon Union (IBU) nei giorni scorsi riunito con il suo esecutivo a Salisburgo in Austria, avrebbe formalmente deciso di ammettere un massimo di quattro atleti russi ed altrettanti bielorussi con esatta parità di genere, ma non avendo ancora ammesso la partecipazione di atleti di quei Paesi alle gare di Coppa del mondo di fatto sarà impossibile per chiunque potersi qualificare ai giochi olimpici.

 

Ci saranno atleti russi e bielorussi ‘neutrali’ nelle gare di scialpinismo, nuova specialità olimpica che si svolgerà allo Stelvio Ski Centre nella zona di Bormio. Gli sport invernali (FIS), dallo sci alpino allo sci nordico, dallo snowboard alle specialità nordiche, hanno confermato il “no” ai Giochi ma nei prossimi mesi forse qualcosa potrà leggermente cambiare.
 
La Federazione Internazionale dello Slittino (FIL) al recente congresso svoltosi a Tampere in Finlandia, ha confermato il divieto di partecipazione dei russi e bielorussi alle gare di Coppa del mondo. Il congresso con 24 voti a favore (8 contrari) ha deciso di non autorizzare il Consiglio della Fil a sviluppare un programma di ‘Atleti Neutrali Indipendenti’ chiudendo così la possibilità di partecipazione ai Giochi olimpici di Milano Cortina.
 
Non è ancora chiaro quale decisione prenderà la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) presieduta dall’italiano Ivo Ferriani. L’11 e 12 settembre a Cortina d’Ampezzo verrà presa la decisione finale. Ai Giochi di Pechino 2022 gli atleti russi negli sport di scivolamento, sotto la bandiera del Comitato olimpico russo (ora sospeso dal Cio),  erano 28, 10 nello slittino, 6 nello skeleton e 12 nel bob.

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