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| 03 marzo | 16:50

Paralimpiadi, vietata la divisa dell'Ucraina con la mappa della nazione: "E' contro il regolamento"

Il comitato paralimpico internazionale ha vietato la divisa degli atleti ucraini che raffigura il territorio nazionale, comprese le aree dove si sta consumando il terribile conflitto con la Russia

di Redazione

TRENTO. Si avvicina la data della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 in programma venerdì 6 marzo e continuano a crescere tensioni e polemiche figlie purtroppo di un contesto internazionale sempre più preoccupante sotto tutti i punti di vista.

 

Se il conflitto tra Russia e Ucraina già negli ultimi giorni aveva portato molti Paesi ad annunciare la propria mancata partecipazione alla cerimonia ospitata dall'Arena di Verona, ora è arrivata un'altra querelle destinata a lasciare qualche strascico.

 

L'uniforme scelta dalla delegazione di Kiev per sfilare ai Giochi invernali italiani, infatti, con la raffigurazione dell’intero territorio nazionale comprese le regioni oggi occupate, è stata respinta dagli organismi internazionali perché ritenuta "non conforme ai regolamenti".

 

Sui social era stata presentata l’uniforme pensata per la manifestazione che prevedeva sul petto la rappresentazione dell’intero territorio nazionale (comprese le delicate aree al centro della guerra con la RussiaCrimea e Donbass). E la risposta del Comitato Internazionale Paralimpico non ha lasciato spazio a interpretazioni: quella grafica non è ammessa.

 

Secondo l’Ipc quell’immagine del territorio rientra tra gli elementi vietati dalle norme, che esplicitamente proibiscono riferimenti che possano essere interpretati come messaggi politici o legati all’identità nazionale, compresi slogan, testi di inni o simboli considerati divisivi.

 

In linea generale il regolamento vuole tutelare la neutralità della competizione, ma questo episodio ha innescato la durissima la reazione del presidente del Comitato paralimpico ucraino, Valeriy Sushkevych, che ha dichiarato che questa decisione impedirebbe all'Ucraina di presentarsi nella sua "integrità territoriale".

 

Non è la prima volta che l'Ucraina (che sarà presente alle Paralimpiadi con 25 atleti e 10 guide) si scontra con i divieti imposti dagli organismi olimpici: qualche giorno fa il portabandiera e skeletonista Vladyslav Heraskevych aveva dovuto rinunciare a gareggiare a causa del suo casco, che riportava i volti di sportivi e allenatori morti dall’inizio della guerra nel febbraio 2022.

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