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Trento
24 settembre | 21:02

Segna a Napoli e Juventus, inventa e sogna: il 18enne trentino Filippo Armanini incanta con la "Primavera" del Bologna. E qualcuno già lo paragona ad Orsolini

Partito da Storo, dove risiede la famiglia, si è formato nel settore giovanile della Feralpisalò e poi si è trasferito a Bologna: 13 reti nell'Under 18 e adesso il passaggio in "Primavera", con cui ha già "timbrato" il cartellino per due volte, castigando Napoli e Juventus. Su di lui hanno messo gli occhi altri club italiani di primissima fascia, ma intanto il tecnico della prima squadra Vincenzo Italiano lo osserva da vicino

BOLOGNA. Segna, eccome se segna, fa segnare, non è un centravanti ma un trequartista ad uso "seconda punta" ma la porta la vede parecchio. E pare destinato ad un futuro radioso nel mondo del pallone.

 

Ha raggiunto "l'anticamera" del grande calcio, il suo cartellino appartiene all'Union Brescia ("fu" Feralpisalò, con cui a 17 anni ha esordito in serie C), ma da agosto dello scorso anno indossa la maglia del Bologna: 13 reti e tanti assist nell'Under 18, di cui è stato capocannoniere nella scorsa stagione, già 2 gol in 5 presenze con la "Primavera" felsinea, che partecipa al campionato "1" (in pratica la serie A della categoria) e, dopo cinque giornate, occupa la terza posizione in graduatoria, alle spalle di Genoa e Parma, in compagnia di Fiorentina e Sassuolo.

 

Lui è Filippo Armanini, 18 anni compiuti a marzo, nato ad Arco, ma originario di Storo, dove vive la sua famiglia. Una famiglia dove si respira e si parla di calcio da sempre, visto che il papà Gianni è un allenatore, così come lo zio Diego: entrambi sono volti storico del calcio chiesano e giudicariese, avendo guidato numerose formazioni delle due valli.

 

E proprio nel settore giovanile del Calciochiese è cresciuto anche Filippo che però, giovanissimo, ha percorso la Valsabbia in direzione di Salò: si è infatti formato nel vivaio della Feralpi, compiendo l'intera trafila, sino ad allenarsi, seppur giovanissimo, con la prima squadra, con cui ha esordito in campionato - contro il Novara - e in Coppa Italia, nella sfida contro il Padova.

 

Tutto questo avveniva poco più di un anno fa, ad agosto 2024. L'attaccante chiesano, dotato di un mancino educatissimo, aveva però già attirato l'interesse di numerosi club di serie A e lui, nel frattempo, si era legato alla scuderia del procuratore bresciano Tullio Tinti, uno degli agenti più importanti del panorama italiano, che annovera tra i propri assistiti calciatori del calibro di Bastoni, Scalvini, Raspadori, Ruggeri, Gabbia, Colpani, Audero, Darmian, Montipò, Cerri e Bonazzoli.

 

A spuntarla era stato il Bologna, che aveva prelevato in prestito Armanini dalla Feralpisalò e lo aveva inserito nell'organico dell'Under 18. L'annata è stata semplicemente strepitosa per il 18enne trentino: 13 reti, assist a ripetizione e il posto assolutamente "fisso" nell'undici titolare, tanto che a fine stagione le presenze sono state ben 34.

 

Ecco, allora, che il club felsineo non ci ha pensato su due volte: prestito rinnovato immediatamente con il club lombardo, diventato nel frattempo Union Brescia, con Filippo che si è trasferito in "Primavera". Il salto è, solitamente, "notevole" e solo chi possiede una marcia in più lo riesce ad assorbire in tempo brevi.

 

Detto e fatto, perché pare proprio che il 18enne trentino non l'abbia nemmeno "sentito". Pronti via e, dopo tre settimane d'ambientamento, ha iniziato a fare quello che gli riesce meglio: segnare. Ecco, allora, che ha il primo "timbro" è arrivato contro il Napoli nel successo per 2 a 1 dei rossoblù sui partenopei e, nello scorso fine settimana, l'attaccante storese si è ripetuto, chiudendo la sfida di Vinovo, contro la Juventus, che i felsinei hanno vinto per 3 a 1. La terza rete, quella che ha messo ko i bianconeri, è stata siglata proprio da Armanini, che si è presentato in area e ha realizzato con una splendida conclusione che si è insaccata sotto la traversa.

 

Niente male per un ragazzo alla sua prima avventura in "Primavera". E, intanto, il tecnico della prima squadra Vincenzo Italiano lo osserva con attenzione, così come gli "inviati" da Coverciano. A suon di gol e giocate Filippo Armanini vuole prendersi il "calcio che conta". E qualcuno già lo paragona a Riccardo Orsolini.

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