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Trento
24 marzo | 18:31

Emanuele Rao "vede" la serie A. Di proprietà del Napoli, il talento trentino ha già segnato 6 reti in B con il Bari. E, intanto, va in azzurro. "Il diabete? Non è un limite"

Il talento lagarino, attaccante che può essere impiegato sia come trequartista che seconda punta e attaccante esterno, cresciuto prima nel Chievo Verona e poi nella Spal, ha firmato l'estate scorsa un contratto quinquennale con il Napoli, che l'ha girato in prestito "secco" al Bari, dove sta incantando: per lui 26 presenze, 6 reti e 1 assist. Ed è arrivata la prima chiamata in Nazionale Under 20. La stampa partenopea lo indica come possibile "acquisto" per l'anno prossimo

Emanuele Rao "vede" la serie A

BARI. Alla voce "talenti in rampa" di lancio, quei giovani che vengono mandati in serie B per "farsi le ossa" dai club di serie A, c'è il suo nome. Scritto in maiuscolo, grassetto e ben visibile a tutti.

 

Anzi, il trentino - lagarino, per la precisione - Emanuele Rao è il miglior attaccante under 21 del campionato cadetto. Alla sua prima annata in serie B ha sin qui messo in fila 26 presenze, 6 reti e 1 assist: mica male per un classe 2006 che, sino a pochi mesi fa, militava in serie C.

 

Nei due anni in prima squadra con la Spal ha messo in fila 67 presenze, 6 reti e 3 assist: la scorsa stagione si è però conclusa nel modo peggiore, con la retrocessione degli emiliani in serie D. E, successivamente, i biancazzurri sono anche falliti e costretti a ripartire addirittura dall'Eccellenza.

 

Le prestazioni super di Rao, trequartista, seconda punta, attaccante esterno dotato di grande rapidità e un'ottima tecnica, non sono però passate inosservate: da svincolato si è ritrovato a firmare un accordo quinquennale niente meno che con il Napoli, che lo ha mandato immediatamente - in prestito "secco" - a Bari, società di proprietà della famiglia De Laurentiis, per monitorarne attentamente le prestazioni.

 

E il talentino lagarino, cresciuto prima nel Chievo Verona e poi nella Spal, sta disputando una stagione semplicemente sensazionale, tanto che la stampa specializzata partenopea parla di lui come un possibile innesto per la prossima stagione. Di sicuro è assai probabile che Rao venga aggregato alla rosa azzurra per il ritiro pre campionato di Dimaro, così da consentire a Conte (se resterà alla guida del Napoli) o al suo sostituto) di vederlo e valutarlo da vicino

 

Intanto per l'attaccante classe 2006 è arrivata la prima chiamata in Nazionale Under 20: venerdì 27 marzo la squadra di Nunziata affronterà in amichevole a Fiano i pari età dell'Inghilterra e Rao è certamente uno degli uomini di punta della selezione azzurra che "prepara" i talenti per l'Under 21.

 

La stagione del Bari non è certamente delle più positive, tanto per usare un eufemismo, visto che i pugliesi sono invischiati nella lotta per non retrocedere. Pochi giorni fa il 19enne trentino ha realizzato la sua prima doppietta ed è diventato il più giovane calciatore della storia del club barese ad aver segnato due reti nella stessa partita. E' stato premiato quale "man of the week" del 30esimo turno: dalle sue giocate e dai suoi gol passa gran parte della salvezza della squadra guidata da Longo.

 

Il salto di categoria, insomma, non si è per nulla fatto "sentire": Rao, tra l'altro, è diabetico, ma questo non gli sta impedendo di esprimersi ad altissimi livelli. Qualche mese fa era stato lui stesso a raccontare la propria storia, confidando di aver scoperto la malattia quando era molto giovane e giocava al Chievo Verona.

 

Decisivo è stato il supporto dei genitori, entrambi infermieri (il papà Andrea, tra l'altro, è stato un ottimo giocatore a livello dilettantistico, un attaccante che ha segnato tantissime rete nei campionati regionali) e, quando si è trasferito a Ferrara ha raccontato di aver trovato "delle tutor eccezionali che mi hanno aiutato molto, come una seconda mamma. Grazie anche a loro ho iniziato a gestirmi e adesso sono molto autonomo, riesco a fare tutto da solo. Riesco a fare le due cose insieme, a giocare a calcio e curare il diabete. Adesso ho il microinfusore, che un pancreas artificiale e mi aiuta molto".

 

Un messaggio bellissimo e fortissimo il suo. "Non bisogna pensare al diabete come un ostacolo, bisogna "andarci sopra", superarlo. Il diabete non è un limite".

 

E si vede: a suon di giocate e gol, Rao vuole salvare il Bari. E poi prendersi la serie A.

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