Emanuele Rao "vede" la serie A. Di proprietà del Napoli, il talento trentino ha già segnato 6 reti in B con il Bari. E, intanto, va in azzurro. "Il diabete? Non è un limite"
Il talento lagarino, attaccante che può essere impiegato sia come trequartista che seconda punta e attaccante esterno, cresciuto prima nel Chievo Verona e poi nella Spal, ha firmato l'estate scorsa un contratto quinquennale con il Napoli, che l'ha girato in prestito "secco" al Bari, dove sta incantando: per lui 26 presenze, 6 reti e 1 assist. Ed è arrivata la prima chiamata in Nazionale Under 20. La stampa partenopea lo indica come possibile "acquisto" per l'anno prossimo

BARI. Alla voce "talenti in rampa" di lancio, quei giovani che vengono mandati in serie B per "farsi le ossa" dai club di serie A, c'è il suo nome. Scritto in maiuscolo, grassetto e ben visibile a tutti.
Anzi, il trentino - lagarino, per la precisione - Emanuele Rao è il miglior attaccante under 21 del campionato cadetto. Alla sua prima annata in serie B ha sin qui messo in fila 26 presenze, 6 reti e 1 assist: mica male per un classe 2006 che, sino a pochi mesi fa, militava in serie C.
Nei due anni in prima squadra con la Spal ha messo in fila 67 presenze, 6 reti e 3 assist: la scorsa stagione si è però conclusa nel modo peggiore, con la retrocessione degli emiliani in serie D. E, successivamente, i biancazzurri sono anche falliti e costretti a ripartire addirittura dall'Eccellenza.
Le prestazioni super di Rao, trequartista, seconda punta, attaccante esterno dotato di grande rapidità e un'ottima tecnica, non sono però passate inosservate: da svincolato si è ritrovato a firmare un accordo quinquennale niente meno che con il Napoli, che lo ha mandato immediatamente - in prestito "secco" - a Bari, società di proprietà della famiglia De Laurentiis, per monitorarne attentamente le prestazioni.
E il talentino lagarino, cresciuto prima nel Chievo Verona e poi nella Spal, sta disputando una stagione semplicemente sensazionale, tanto che la stampa specializzata partenopea parla di lui come un possibile innesto per la prossima stagione. Di sicuro è assai probabile che Rao venga aggregato alla rosa azzurra per il ritiro pre campionato di Dimaro, così da consentire a Conte (se resterà alla guida del Napoli) o al suo sostituto) di vederlo e valutarlo da vicino
Intanto per l'attaccante classe 2006 è arrivata la prima chiamata in Nazionale Under 20: venerdì 27 marzo la squadra di Nunziata affronterà in amichevole a Fiano i pari età dell'Inghilterra e Rao è certamente uno degli uomini di punta della selezione azzurra che "prepara" i talenti per l'Under 21.
La stagione del Bari non è certamente delle più positive, tanto per usare un eufemismo, visto che i pugliesi sono invischiati nella lotta per non retrocedere. Pochi giorni fa il 19enne trentino ha realizzato la sua prima doppietta ed è diventato il più giovane calciatore della storia del club barese ad aver segnato due reti nella stessa partita. E' stato premiato quale "man of the week" del 30esimo turno: dalle sue giocate e dai suoi gol passa gran parte della salvezza della squadra guidata da Longo.
Il salto di categoria, insomma, non si è per nulla fatto "sentire": Rao, tra l'altro, è diabetico, ma questo non gli sta impedendo di esprimersi ad altissimi livelli. Qualche mese fa era stato lui stesso a raccontare la propria storia, confidando di aver scoperto la malattia quando era molto giovane e giocava al Chievo Verona.
Decisivo è stato il supporto dei genitori, entrambi infermieri (il papà Andrea, tra l'altro, è stato un ottimo giocatore a livello dilettantistico, un attaccante che ha segnato tantissime rete nei campionati regionali) e, quando si è trasferito a Ferrara ha raccontato di aver trovato "delle tutor eccezionali che mi hanno aiutato molto, come una seconda mamma. Grazie anche a loro ho iniziato a gestirmi e adesso sono molto autonomo, riesco a fare tutto da solo. Riesco a fare le due cose insieme, a giocare a calcio e curare il diabete. Adesso ho il microinfusore, che un pancreas artificiale e mi aiuta molto".
Un messaggio bellissimo e fortissimo il suo. "Non bisogna pensare al diabete come un ostacolo, bisogna "andarci sopra", superarlo. Il diabete non è un limite".
E si vede: a suon di giocate e gol, Rao vuole salvare il Bari. E poi prendersi la serie A.












