A Soelden è subito dominio di Lucas Pinheiro Braathen, che vince da fuoriclasse. Ottimo settimo posto per l'altoatesino Alex Vinatzer
L'altoatesino Alex Vinatzer è stato l'unico azzurro capace di completare la gara: dopo una stagione complicatissima, il 27enne di Selva di Val Gardena è ripartito con un ottimo piazzamento in top ten: 11esimo alla fine della prima manche, il 27enne di Selva di Val Gardena ha recuperato 4 posizioni nella seconda discesa, conquistato un eccellente settimo posto. Fuori Borsotti e Franzoni durante la seconda discesa, niente qualificazione per il "veterano" trentino De Aliprandini

SOELDEN. Lucas Pinheiro Braathen impone subito la sua "legge" sulla "Rettenbach".
Il fuoriclasse brasiliano - norvegese domina il primo gigante della stagione, dimostrando - ancora una volta - di essere il più forte del mondo nella disciplina.
Solido e "pulito", il 26enne, che nel 2026 ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Milano - Cortina e la Coppa del Mondo di specialità, ha preceduto di 48 e 49 centesimi i due svizzeri Loic Meillard e Marc Odermatt.
La gara austriaca è stata accorciata e ridotta a una sorta di "sprint", con partenza abbassata a causa del forte vento.
Il migliore degli azzurri, l'unico che è riuscito a completare la gara, è stato l'altoatesino Alex Vinatzer, che dopo una stagione complicatissima, è ripartito con un ottimo piazzamento in top ten: 11esimo alla fine della prima manche, il 27enne di Selva di Val Gardena ha recuperato quattro posizioni nella seconda discesa, conquistato un eccellente settimo posto.
Grande amarezza per Giovanni Borsotti, sceso con il pettorale numero 29 e capace di staccare l'ottavo tempo: dopo una carriera con tanti infortuni, per il carabiniere piemontese l'occasione era ghiottissima ma, purtroppo, nella seconda prova il 35enne di Bardonecchia è saltato dopo poche porte.
Oltre a Vinatzer Borsotti era riuscito a qualificarsi anche Giovanni Franzoni (19esimo), il fuoriclasse delle discipline veloci, tornato a cimentarsi anche in gigante, "saltato" però a metà della seconda manche.
Semaforo rosso, invece, per l'altro "veterano" del gruppo, il trentino Luca De Aliprandini, partito con il pettorale 44, Filippo Della Vite, Tobias Kastlunger e Simon Talacci, quest'ultimo uscito durante la prima manche.


















