Carte di credito rubate alle compagne, carabine manomesse, sospetti e invidie: gli scandali della squadra francese di biathlon che alle Olimpiadi punta a vincere tutto
Le ragazze della nazionale francese di biathlon femminile arrivano alle Olimpiadi da grandi favorite quasi in ogni gara: ma il percorso che le ha portate a Milano Cortina non è stato privo di ostacoli, quasi tutti auto-prodotti e complessivamente piuttosto teatrali

ANTERSELVA. Immaginate una squadra nazionale così forte da schierare, alle Olimpiadi, una vincitrice della Sfera di cristallo della Coppa del mondo, una medaglia d'oro olimpica, l'attuale leader della classifica generale e altre 3 fra le più promettenti giovani del panorama internazionale.
Parliamo della Francia femminile del biathlon in gara in questi giorni ad Anterselva. Julia Simon, Justine Braisaz-Bouchet, Lou Jeanmonnot, Oceane Michelon, Camille Bened e Jeanne Richard sono tutte forti, anzi fortissime, sia sugli sci che al poligono. Ma nella squadra transalpina oltre a talento, precisione e forza fisica regna anche un’incredibile (e sostanzialmente perenne) clima di tensione e di sospetto.
Tra compagne di squadra nel giro di qualche anno è successo di tutto, basti pensare che durante alcuni periodi di raduno sono state rubate e clonate alcune carte di credito e c’è stato un caso di fucili manomessi poche ore prima di una gara di Coppa del mondo. Il bello è che tutto sommato questa assurda situazione che sembra più da serie tv che da squadra sportiva non ha sostanzialmente avuto impatto sul rendimento complessivo di quella che rimane la rappresentativa femminile di biathlon più forte del mondo.
E possiamo già sbilanciarci: sulle nevi di Anterselva, dalla staffetta alle quattro gare individuali la Francia femminile nel suo insieme parte con l'ambizione di vincere la medaglia d'oro in ogni gara. Impresa non facile per nessuno, sia chiaro, specie in uno sport imprevedibile e con un livello di competizione altissimo come il biathlon, ma per le ragazze transalpine tutt'altro che impossibile. Peraltro, Simon e Jeanmonnot un oro se lo sono già messe al collo battendo Italia e Germania nell'appassionante staffetta mista.
CREDIT CARD GATE.
Per raccontare il "carta di credito gate" partiamo dalla fine: il caso si è "chiuso" nell'ottobre 2025 con la sospensione di un mese e una multa da 15 mila euro per Julia Simon, colpevole di aver sottratto diverse migliaia di euro ad alcune compagne di squadra, in particolare a Justine Braisaz-Bouchet, per effettuare acquisti online di materiale tecnologico in ben cinque occasioni tra dicembre 2021 e settembre 2022.
Accusata di furto e frode, Simon in effetti ha ammesso di aver commesso i fatti e si è scusata con le compagne e i membri dello staff a cui ha sottratto un'ingente somma di denaro, ma la Federazione ha voluto comunque intervenire per vie legali. Il tribunale di Albertville l'ha sanzionata con 6 mesi di squalifica (uno scontato ad inizio stagione, cinque con la condizionale) e 30.000 euro di multa (anche qui la metà è con la condizionale).
Una sanzione che ha costretto Simon a saltare la prima tappa di Coppa del mondo ma che di fatto non ha influito sulla sua convocazione alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dove naturalmente deve fare "squadra" con le compagne, per quanto possibile...
FUCILI MANOMESSI.
Ma non è finita qui: proprio quando il "peggio" sembrava passato un nuovo scandalo ha travolto la formazione transalpina. Lasciando se vogliamo strascichi anche peggiori: secondo quanto riferito dai media francesi, e poi confermato dalla Federazione stessa, in una delle ultime gare della Coppa del mondo dello scorso anno la 23enne Jeanne Richard sarebbe stata colta sul fatto da Justine Braisaz-Bouchet mentre manometteva la carabina di un'altra sua compagna di squadra, Oceane Michelon.
Le due, Richard e Michelon, erano entrambe in competizione per il titolo di miglior atleta Under 23 della Coppa del mondo: l'incidente (di estrema gravità) è stato "gestito internamente" ma ha chiaramente compromesso la serenità (ove mai ce ne fosse stata) della squadra francese. Probabilmente è anche per questo che la promettente Richard ha dovuto saltare il primo raduno estivo con la squadra e poi è rimasta abbastanza al margine del gruppo di Coppa del mondo fino alla partecipazione alle Olimpiadi ma solo da riserva.
Ma ad Anterselva c'è anche lei, come ci sono tutte le protagoniste di queste assurde pagine di cronaca: saranno i dissidi interni a rallentare la corazzata francese? Per ora le ragazze francesi hanno dimostrato, questa sì, una solidità mentale invidiabile: medaglie ne vinceranno molte.












