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FVG
20 marzo | 19:56

Cinque minuti di ritardo delle partite delle prossime due giornate, la risposta all'ondata di violenza sui campi di calcio nei dilettanti

Il tempo sottratto al normale orario del calcio d'inizio sarà impiegato nella lettura di un messaggio volto a sensibilizzare tutti i presenti sui temi quali la lealtà e il rifiuto verso la violenza

UDINE. Cinque minuti di ritardo per l'inizio delle partite e un messaggio di sensibilizzazione da leggere prima del fischio d'inizio. E' la risposta del mondo del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia nei confronti dell'ondata di violenza che nelle ultime settimane ha coinvolto i campi da gioco.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'increscioso episodio andato in scena domenica 15 marzo: un dirigente della squadra Santamaria ha colpito il giovane giudice di gara che stava arbitrando una partita del campionato Juniores contro il Cavazzo.

 

Si tratta di una decisione presa e diramata congiuntamente dal Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti, dall’Associazione italiana arbitri, allenatori e calciatori del Friuli-Venezia Giulia, che si pone come obiettivo il prendere una posizione netta volta a scongiurare in modo perentorio il ripresentarsi di ulteriori casi di violenza sul prato verde, rimarcando i valori di coesione e solidarietà che devono rimanere alla base degli intenti di chi pratica l'attività sportiva.

 

Pertanto, nei fine settimana del 21 e 22 marzo e dell’11 e 12 aprile, tutte le gare inizieranno con cinque minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, un tempo che sarà impiegato nella lettura di un messaggio rivolto a tutti i presenti, sul campo, nelle panchine o sugli spalti, il cui contenuto ribadirà i concetti quali rispetto, lealtà sportiva e rifiuto categorico verso qualsiasi forma di violenza.

 

Il testo del messaggio riporta: “No alla violenza nelle parole, nei gesti, nei pensieri. Noi ci impegniamo con fermezza e decisione ad evitare che nei nostri campi di calcio si possa verificare una qualsiasi azione violenta che sminuisca il valore del nostro sport. Attraverso il confronto leale ci impegniamo a trasferire a tutto il movimento i valori della passione, del rispetto, del fair play e della solidarietà. Oggi scegliamo di essere una comunità che protegge, che sostiene e che costruisce. Diciamo con fermezza e convinzione la violenza non ci rappresenta".

 

Le modalità di lettura del messaggio cambieranno in base alla tipologia dell'impianto nel quale si giocherà una determinata gara, potendo essere fatto passare attraverso gli altoparlanti o letto ad alta voce dai rispettivi capitani.

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