Contenuto sponsorizzato
| 21 ottobre | 17:36

"Ritiro la candidatura", Andrea Gios dopo 12 anni saluta la Fisg: "Lascio una federazione più forte. La prossima sfida per il ghiaccio azzurro? Vincere 15 medaglie olimpiche"

Dopo la mancata rielezione in estate, Andrea Gios con una lunga lettera annuncia di ritirare la candidatura a vicepresidente, rivendicando 12 anni di risultati e lanciando già la sfida al prossimo consiglio federale: "Considero le quindici medaglie olimpiche un obiettivo ambizioso, ma concreto, per il futuro. Non un traguardo da inseguire attraverso promesse, bensì il risultato di una programmazione rigorosa, di investimenti mirati, di competenze adeguate e di un lavoro condiviso fra Federazione, società, tecnici e atleti"

Ritiro la candidatura, Andrea Gios dopo 12 anni saluta la Fisg: Lascio una federazione più forte
di Redazione

TRENTO. A pochi giorni dall'assemblea elettiva di sabato 24 ottobre, Andrea Gios esce di scena dagli organi della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Il presidente uscente, che quest’estate si era candidato a un nuovo mandato senza raggiungere la soglia del 66% dei voti richiesta, aveva poi presentato la candidatura alla vicepresidenza. Ebbene, notizia di oggi 21 ottobre, quella candidatura è stata ritirata: le motivazioni, contenute in una lettera aperta indirizzata alle società sportive e al movimento federale.

 

"Lascio una Federazione cresciuta sotto il profilo sportivo, economico, finanziario e organizzativo", scrive Gios. "In questi 12 anni (tanto è durata la sua presidenza, ndr) abbiamo consolidato la struttura federale, valorizzato professionalità e competenze e rafforzato la capacità dell’ente di affrontare sfide sempre più impegnative. I risultati sportivi rappresentano la testimonianza più evidente di questo percorso. Le 11 medaglie olimpiche conquistate a Milano Cortina 2026 costituiscono un traguardo straordinario, al quale si aggiungono i successi ottenuti nel quadriennio precedente e i progressi compiuti dalle nostre discipline a livello internazionale. Sono risultati che non appartengono a una singola persona, ma a un progetto costruito nel tempo, grazie al lavoro della struttura federale, delle società sportive, dei tecnici, dei dirigenti e, soprattutto, al talento e alla dedizione dei nostri atleti". 

 

Ma il patrimonio di eredità più importante, secondo Gios, non è tanto quello sportivo quanto quello umano e professionale. "Proprio perché ritengo importante quanto è stato costruito, credo che la composizione del prossimo Consiglio federale debba essere guidata da quattro principi: unità, professionalità, chiarezza e conoscenza delle discipline. Unità, perché chi assume una responsabilità federale deve rappresentare l’intero movimento, superando divisioni e interessi particolari. Professionalità, perché l’esperienza deve tradursi in capacità manageriali, organizzative e strategiche, nella qualità delle decisioni e nei risultati ottenuti. Chiarezza, perché occorre esprimere con trasparenza le proprie posizioni, gli obiettivi e il contributo che si intende offrire, mantenendo coerenza tra le dichiarazioni e le responsabilità assunte. Conoscenza, perché guidare una Federazione che riunisce discipline diverse richiede di comprenderne le specificità tecniche, organizzative ed economiche, le esigenze degli atleti e le condizioni in cui operano società e territori".

 

Poi il passaggio più duro con riferimento al suo possibile successore, che sarà uno tra Thomas Rottensteiner e Federica Manzoni Pesenti: "A pochi giorni dalle elezioni, ritengo poi necessario richiamare un principio che considero fondamentale: il cambiamento non si dimostra soltanto attraverso le dichiarazioni, ma anche attraverso le scelte compiute e i risultati conseguiti quando si è avuta la possibilità di assumere responsabilità. Penso, in particolare, a chi oggi si propone come interprete del rinnovamento dopo aver ricoperto per otto anni incarichi di responsabilità all'interno del Consiglio federale, anche con deleghe su settori importanti come l'hockey. La mia valutazione di quell'esperienza, sul piano manageriale, organizzativo e strategico, non è positiva. È una valutazione maturata nel corso del lavoro federale e che ritengo legittimo esprimere, proprio perché riguarda l'esercizio di ruoli di responsabilità e i risultati che ne sono derivati. Al termine di quel percorso, la maggioranza delle società del settore aveva espresso la richiesta di un cambiamento nella propria rappresentanza, successivamente affidata a una figura che ha dimostrato capacità dirigenziali".

 

"Per questo considero legittimo chiedere coerenza a chi oggi denuncia il rischio di un cambiamento soltanto apparente, richiama le 'stesse logiche' e le 'rendite di posizione' e rivendica autonomia e discontinuità, pur avendo partecipato per anni alla gestione che oggi contesta. Non è una questione personale, ma un principio di responsabilità. Chi si propone per guidare il futuro deve essere disponibile a rendere conto anche del proprio passato: delle scelte compiute, dei risultati ottenuti e dei cambiamenti concretamente realizzati durante gli incarichi già ricoperti. Le dichiarazioni di oggi non possono sostituire il giudizio sui risultati di ieri. Credo che il movimento abbia il diritto di valutare le candidature sulla base delle competenze dimostrate, della capacità di lavorare insieme e di una visione concreta dello sviluppo di tutte le discipline", prosegue Gios.

 

"I risultati di Milano Cortina 2026 rappresentano un patrimonio anche per il futuro della Federazione", prosegue poi l'ex presidente della Fisg. "Il successo olimpico può contribuire a rafforzarne il posizionamento nel sistema sportivo italiano e a sostenere le risorse necessarie per continuare a investire sugli atleti e sulle società. Chi guiderà la Fisg nel prossimo quadriennio potrà quindi contare su basi importanti, ma avrà anche la responsabilità di preservarle e svilupparle ulteriormente".

 

"Ho sempre affermato che, nonostante le undici medaglie conquistate a Milano Cortina, non mi ritenevo completamente soddisfatto. Sono convinto che il nostro movimento avesse il potenziale per ottenere almeno altre tre o quattro medaglie. Non si tratta di una critica ai nostri atleti, ai quali va tutta la mia riconoscenza, ma della consapevolezza dei progressi compiuti e dei margini di crescita che ancora esistono. Per questo considero le quindici medaglie olimpiche un obiettivo ambizioso, ma concreto, per il futuro. Non un traguardo da inseguire attraverso promesse, bensì il risultato di una programmazione rigorosa, di investimenti mirati, di competenze adeguate e di un lavoro condiviso fra Federazione, società, tecnici e atleti". 

 

"Concludo questi dodici anni alla guida della Federazione con la consapevolezza di aver dedicato ogni energia alla crescita del movimento e con l'orgoglio per i risultati raggiunti insieme a tante persone che hanno condiviso questo percorso. La mia decisione di ritirare la candidatura alla vicepresidenza segna la conclusione del mio impegno negli organi federali, ma non cambia la convinzione che mi ha accompagnato in questi anni: i nostri sport hanno ancora grandi margini di crescita e meritano una Federazione capace di guardare lontano. Mi auguro che la nuova fase sia caratterizzata da unità, professionalità, chiarezza e conoscenza. Che sappia valorizzare quanto è stato costruito, senza rinunciare a migliorare ciò che può e deve essere migliorato".

 

"Perché il vero obiettivo - conclude Gios - non è conservare ciò che è stato fatto, né cambiare per il solo gusto di farlo. È mettere la Federazione nelle condizioni di fare ancora meglio, nell'interesse degli atleti, delle società sportive e del futuro di tutte le nostre discipline. È questa la sfida che consegno a chi sarà chiamato a guidare la Fisg nei prossimi quattro anni". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 21 ottobre | 16:43
"Quindi mentre il consiglio regionale è convocato e riunito a Bolzano, la consigliera regionale marca visita per solidarizzare con la piazza di [...]
Cronaca
| 21 ottobre | 17:21
Sul posto si sono portati anche i carabinieri per ricostruire quello che è successo e individuare le eventuali responsabilità
Cronaca
| 21 ottobre | 15:57
Dopo l'incidente sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorsi sanitari con più mezzi, disagi al traffico
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato