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| 12 febbraio | 18:25

Sighel tutto pepe: ''Arianna Fontana? Ma chi la conosce. La mia esultanza? Per lo show come Valentino e Bolt, solo gli idioti pensano sia stata una presa in giro''

Il pattinatore trentino ha concluso la staffetta girandosi sul traguardo scatenando le polemiche soprattutto della stampa internazionale. Lui ha replicato con un'intervista a La Repubblica dove ha rilanciato una vecchia polemica contro la pattinatrice azzurra più forte di sempre, Arianna Fontana

di Redazione

TRENTO. ''Arianna Fontana? Ma chi la conosce''. Pietro Sighel si sta mostrando al pubblico come uno che certo non le manda a dire. Dopo il discusso arrivo girato di spalle, sguardo fisso sui suoi avversari che si attardavano e braccia al cielo e mano all'orecchio (che gli è valso il titolo della stampa internazionale come ''una delle esultanze più arroganti di sempre'') oggi un'intervista a La Repubblica rilancia il ''caratterino'' dell'atleta trentino. Sighel, infatti, alla domanda sulla più blasonata campionessa italiana del suo sport, Arianna Fontana, spiega che ''da otto anni si allena all’estero, è una sua scelta. Di sicuro con lei non siamo una squadra, se non per i due minuti e mezzo in pista''. Per poi aggiungere che ''quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei".

 

Insomma Sighel si allinea al resto della nazionale e della federazione che non hanno avuto sempre un gran rapporto con Arianna Fontana che pure, a suon di vittorie e medaglie, si è sempre resa imprescindibile. Una campionessa unica (è a una medaglia da Mangiarotti recordman italiano di medaglie olimpiche nella scherma) come lo sono stati nei loro sport solo gente come Bolt e Valentino Rossi. E proprio come i due campioni vorrebbe essere Pietro Sighel: ''Con l’esultanza non volevo mancare di rispetto a nessuno. Solo degli idioti possono pensare che fosse una presa in giro. Il mio sport ha bisogno di visibilità: voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto. È il mio idolo assoluto".

 

Idioti o non idioti il messaggio mandato nel mondo è rimasto piuttosto controverso e  non è per le esultanze che Valentino Rossi è entrato nella storia dello sport ma per la vittoria di nove titoli mondiali, unico pilota nella storia ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti: 125, 250, 500 e MotoGp. E Bolt è semplicemente l'uomo più veloce della storia tuttora detentore del record mondiale con il tempo di 9"58, stabilito ai campionati del mondo di Berlino 2009. A questo si aggiunge una straordinaria mediaticità che però senza le vittorie non sarebbe andata da nessuna parte. Sighel ha già portato a casa tre medaglie olimpiche nella sua carriera e la speranza è che ne vinca ancora tante. Chi si avvicina a questo tipo di campioni, invece, è Arianna Fontana, che di medaglie olimpiche ne ha già vinte 12, 3 d'oro, ma questa è un'altra storia. 

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