Sinner si diverte in doppio e prepara l'esordio a Monte Carlo: due anni fa venne eliminato in semifinale con un clamoroso errore arbitrale
Il fuoriclasse di Sesto, reduce dal "Double Sunshine" centrato in America, inaugurerà la propria stagione in singolare sulla terra a due passi da casa, visto che da anni di risiede nel Principato di Monaco: la "prima" è fissata per domani, martedì 7 aprile, contro il francese Ugo Humbert. Due anni fa l'incredibile errore della giudice di sedia condizionò la semifinale contro Tsitsipas che poi vinse il torneo

MONTE CARLO. Dopo essersi "divertito" in doppio e aver conquistato l'accesso al secondo turno in coppia con il belga Zizou Bergs (sconfitti in due set Ruud e Machac), Jannik Sinner scalda i motori in vista dell'esordio al Masters 1.000 di Monte Carlo.
Il fuoriclasse di Sesto, reduce dal "Double Sunshine" centrato in America, inaugurerà la propria stagione in singolare sulla terra a due passi da casa, visto che da anni di risiede nel Principato di Monaco: la "prima" è fissata per domani, martedì 7 aprile, contro il francese Ugo Humbert in un orario che non è stato ancora comunicato dall'organizzazione.
Sinner, che a Monte Carlo non ha mai vinto, due anni fa raggiunse la semifinale, dove venne sconfitto da Tsitsipas (che poi vinse il torneo, travolgendo in finale il norvegese Ruud) in un match condizionato da un clamoroso errore, forse la "topica" più incredibile degli ultimi anni (Qui articolo)
Nel terzo set, sul 3 a 1 in favore dell'azzurro e con il vantaggio a favore nel game, Tsitsipas spedì out la seconda di servizio, commettendo doppio fallo. Tutti lo videro ma non Tourte che giudicò "in" il colpo del tennista greco, che poi vinse il successivo scambio e si salvò dal secondo break che avrebbe - di fatto - chiuso il match. Sinner si sarebbe infatti portato sul 4 a 1 e con il servizio a disposizione.
L'assenza dell' "Occhio di Falco" impedì a Sinner di chiedere il "check", la giudice di sedia non tornò sui propri passi e, successivamente, il fuoriclasse reagì con incredibile eleganza all'accaduto, dichiarando: "So che avrei potuto fermare il gioco, ma non è il mio lavoro, quello dell'arbitro. La sua posizione (con riferimento alla giudice di sedia, ndr) era favorevole perché quella era la riga più facile. Ma bisogna accettarlo. Ognuno di noi fa degli errori. Bisogna prenderla con un sorriso ma non è facile. Domani anziché essere qua sul centrale a giocarmi una bella finale sarò a casa mia. È andata così...".
Parole che mostrarono, già all'epoca, la straordinaria maturità di Sinner che, da allora, di "strada" ne ha percorsa tantissima, anche sulla terra rossa dove però cerca ancora la sua definitiva consacrazione.
Il Roland Garros, sfumato lo scorso anno in finale dopo aver sprecato tre match point contro Alcaraz, è il grande obiettivo - al pari di Wimbledon, dove ha già trionfato lo scorso anno - dell'altoatesino, che manca ancora di un successo nel Grande Slam sulla terra.
Il percorso di avvicinamento di Jannik al torneo parigino, che prenderà il via il 18 maggio e si concluderà il 7 giugno, prevede la partecipazione a tre Masters 1.000, Monte Carlo, per l'appunto, Madrid e gli Internazionali d'Italia, un altro torneo che Sinner vuole fortissimamente vincere, per trionfare davanti al pubblico romano.
Quest'anno la "musica" sarà diversa: dodici mesi fa, di questi tempi, il numero 2 al mondo riprendeva l'attività dopo i 90 giorni di sospensione per la vicenda Clostebol. Ora è in grandissima forma e vuole regalarsi anche una stagione da "terraiolo" assolutamente super.












