Contenuto sponsorizzato

Dall'argento olimpico della Dallapé (col pancione) ai titoli nel fondo della Bridi, ai Nuotatori Trentini in serie A: un 2016 con tante luci e un nuvolone grigio

Ieri a Ravina la festa del nuoto trentino che conta 12.000 iscritti e ha portato a casa titoli assoluti (che pochissimi altri sport riescono a centrare in Trentino). Eppure il movimento ancora non può contare sul polo natatorio. Pontalti: "E' necessario un impianto polivalente. No alle mezze misure stile Palaghiaccio e PalaTrento"

Pubblicato il - 19 febbraio 2017 - 15:40

TRENTO. Una medaglia olimpica indimenticabile nei tuffi, svariati titoli italiani in vasca, podi prestigiosi dal fondo al salvamento ai campionati europei e mondiali, 12.000 tesserati, una società in serie A, due in serie B, i progetti di alta specializzazione agonistica e "giovani talenti" mirati a fare diventare grandi (in tutti i sensi) le nuove leve. Insomma è stato un 2016 di grandi soddisfazioni quello del nuoto trentino che ieri sera s'è riunito alla Sala Demattè di Ravina per premiare le sue punte di diamante e festeggiare tutto il movimento. Un settore sempre più in crescita e capace di dare lustro alla città di Trento, conosciuta in tutto il mondo per le sue montagne, ma sempre più apprezzata anche per i risultati in acqua. Con un nuvolone grigio, però, a coprire, a tratti, i raggi dorati di un sole lucente: quello provocato dal dibattito sul futuro polo natatorio. Un'opera della quale da troppo tempo si parla (e si promette al movimento, specie all'indomani di grandi vittorie e poco prima di appuntamenti elettorali) ma che ancora oggi resta troppo lontana dal trasformarsi in realtà.

 

Un tema affrontato ieri anche dalla super campionessa Francesca Dallapé premiata per la su medaglia olimpica d’argento nei tuffi sincronizzati, conquistata, assieme a Tania Cagnotto ai Giochi di Rio. Un secondo posto che l’ha consacrata nel gotha delle specialiste mondiali del trampolino e che va ad aggiungersi ai già otto titoli Europei consecutivi. Ora, per lei, un nuovo importante traguardo l’attende, questa volta di natura strettamente personale, visto che tra pochi mesi, a maggio, sarà mamma. “Sto vivendo un momento magico della mia vita - ha detto la campionessa trentina -: prima la medaglia olimpica, ora l'avventura più dolce. E’ il completamento di una carriera e sicuramente la sfida più grande. E in merito al dibattito sulla nuova piscina di Trento, spero che i piccoli tuffatori di oggi, coloro che verranno dopo di me, possano un giorno potersi allenare in un impianto migliore di quanto ho potuto fare io fino ad ora, visto che alla città di Trento, così come a tutta la provincia, serve veramente un impianto polivalente, funzionale e all'avanguardia per poter sviluppare tutte le discipline dell'acqua”.

 

Altra punta di diamante del movimento trentino è indiscutibilmente Arianna Bridi (Rari Nantes Trento e Centro Sportivo Esercito) che ha cominciato il suo straordinario 2016 con tre titoli italiani assoluti (nella 25 km e 10 km in acque libere, nei 5.000 metri in vasca), la medaglia d’argento nella 5 km a cronometro, proseguendo poi con la medaglia di bronzo Europea nella 10 km (e un quarto posto nella 25 km), la seconda piazza in Coppa Europa, e un filotto di podi in Coppa del Mondo di acque libere (oro nella quinta tappa, argento nella settima, bronzo nella sesta). Anche il 2017 sembra essere partito con la bracciata giusta ed è di poche settimane fa la medaglia d’oro già nella prima tappa di Coppa del Mondo in Argentina.

 

“Il nuoto trentino ha un buon livello di forma - conferma nella sua relazione il Presidente del Comitato regionale della Federnuoto Mario Pontalti - ma potrebbe essere ancora migliore se avessimo a Trento un centro natatorio adeguato, dibattito che ormai dura ormai da troppi anni, e ora più che mai entrato nel vivo vista anche l’inadeguatezza dell’impianto di via Fogazzaro e della scarsa profondità delle piscine di Gardolo e Madonna Bianca. Certo, l’impegno, l’entusiasmo, la passione di molti dirigenti e di un settore tecnico qualificato ci ha portato anche quest’anno a rappresentare in provincia la seconda Federazione che conta più di 10.000 tesserati senza contare le migliaia di ragazzi che passano per le Scuole Nuoto delle nostre società. Gli agonisti sono più di 1.100 con delle punte di eccellenza rappresentate in alcune discipline: nei tuffi con Francesca Dallapé che per la prima volta ha coronato il sogno di vincere la medaglia olimpica ai Giochi di Rio e nel nuoto di fondo con Arianna Bridi che ha vinto il bronzo europeo. Abbiamo poi tanti giovani emergenti che si distinguono e vengono convocati regolarmente con la nazionale italiana juniores”.

 

A livello giovanile nel nuoto in vasca Sara Gusperti e Zeno Tecchioli, portacolori dei Nuotatori Trentini, risultano plurimedagliati ai Campionati Italiani Giovanili (la prima con cinque ori nei 50-100 stile, 50-100 farfalla, 100 rana ai Criteria invernali, il secondo con una medaglia d’argento nei 200 stile e una di bronzo nei 400 stile) e convocati con la Nazionale Azzurra in importante manifestazioni, mentre nel nuoto di salvamento Bruna Pesole ha vinto ai Mondiali Giovanili in Olanda la medaglia d’argento nella staffetta mista femminile con il record europeo youth a un decimo dal record del mondo di categoria.

 

“In via di sviluppo sono anche discipline come il nuoto per salvamento, il nuoto sincronizzato e la pallanuoto per la quale organizziamo già da alcune stagioni un vero e proprio campionato regionale insieme a Bolzano per le categorie giovanili U11 –

U15 – U17 - prosegue Pontalti -. A fronte a questi interessanti risultati, rimane pur sempre da affrontare l’eterno “dilemma” della mancanza di impianto interamente dedicato agli sport acquatici, che abbia anche delle caratteristiche particolari: ad esempio una vasca indoor da 50 metri (per gli allenamenti, per la normale frequentazione, per l’attività agonistica e per manifestazioni o eventi turistici/sportivi), una vasca polivalente e multidisciplinare da 25 metri che possa essere funzionale alla didattica, alle attività rivolte agli anziani e ai diversamente abili, al settore dei tuffi, alla subacquea, al nuoto sincronizzato, al salvamento..ecc. E poi spazi idonei per il pubblico e per gli atleti, palestre per gli allenamenti a secco, sia per il nuoto sia per

una disciplina acrobatica come quella dei tuffi, che richiede attrezzature e dotazioni specifiche. Insomma, un impianto polivalente che darebbe respiro ai nostri atleti di tutte le discipline per allenarsi tutto l’anno in vasca lunga, ma permetterà anche di organizzare i grandi “eventi sportivi”, in grado di portare a Trento migliaia di persone. Si potrà puntare alla qualità dello Sport e alla crescita di un movimento giovanile già importante in città e trainato dagli ultimi risultati nel panorama internazionale. La Federazione Italiana Nuoto che in tutto il Trentino conta più di 12.000 tesserati, così come tutti i cittadini appassionati e tutti i genitori che desiderano che i propri figli abbiano la capacità di galleggiare in un ambiente a volte pericoloso come il mare o i tanti laghi del Trentino, vogliono poter finalmente disporre di un impianto che risponda alle esigenze di uno sport la cui conoscenza può anche “salvarti la vita” e che oltre al nuoto comprende altre discipline, vale a dire i tuffi, la pallanuoto, il nuoto sincronizzato, il nuoto di fondo e il nuoto per salvamento, per i quali non esistono impianti idonei in tutto il Trentino.

 

"Il timore - conclude Pontalti - ora più che mai, da parte delle Società sportive della città di Trento è davvero grande a fronte delle bizzarre proposte che si leggono sui giornali, soprattutto perché in questa “bagarre” politica, prima ancora che sportiva, la Federazione Italiana Nuoto continua a non essere interpellata. Non si considera, ad esempio, che i dati che la Federazione Nuoto potrebbe fornire sarebbero utili suggerimenti - gratuiti - al di sopra delle fazioni politiche? Con la possibilità di comparare non solo le migliori piscine italiane, ma anche tutte quelle Europee? Evidentemente questi “dettagli” ai nostri amministratori non interessano. Se la nuova piscina Olimpica avrà quelle caratteristiche moderne ed all’avanguardia che tutti auspichiamo attirerà l’attenzione non solo del Nuoto nazionale ma anche di quello internazionale ed in quest’ottica è giusto che la Provincia intervenga a supporto dell’Amministrazione comunale. Non vogliamo che sia l’ennesima opera incompleta come è stato in passato per lo Stadio del Ghiaccio o il PalaTrento. Attendiamo di poter valutare, il report redatto da Cassa del Trentino di cui, purtroppo, si possono leggere solo delle anticipazioni giornalistiche negative. Le Società, il Comitato Trentino, la Federazione Italiana Nuoto rimangono sempre e comunque in attesa di un confronto con l’Amministrazione Comunale ed i suoi Tecnici”.

 

I NUMERI: Complessivamente si contano 7 partecipanti alle Olimpiadi, 9 ai Mondiali, 21 agli europei, 5 alle universiadi, 8 ai giochi del mediterraneo, 39 agli assoluti, centinaia ai campionati giovanili. I risultati dell’ultimo anno parlano inoltre di una società di nuoto in serie A maschile (Nuotatori Trentini) due in serie B femminile (Nuotatori Trentini e Rari Nantes Trento) e una società aI vertici in Italia nel nuoto per salvamento (Amici Nuoto Riva). 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
18 aprile - 19:58
Trovati 85 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 130 guarigioni. Sono 1.367 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
18 aprile - 19:42
Da domani (19 aprile) in Trentino bar e ristoranti potranno effettuare il servizio ai tavoli all’aperto dalle 5 alle 18. Ecco tutte le nuove [...]
Cronaca
18 aprile - 19:27
E' enorme il cordoglio in Trentino, così come nel mondo del miele e della ristorazione. L'imprenditore è morto all'ospedale Santa Chiara di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
segui, commenta e partecipa alle discussioni relative al tema.
vota le proposte di altri utenti o proponi le tue idee.
Contenuto sponsorizzato