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La 'Vecia Ferovia' alla 'locomotiva' Tiberi

Mountain bike. Nella quarta tappa del circuito Trentino Mtb il piemontese tiene a distanza i rivali Longa e Fruet ed è primo sul traguardo di Molina di Fiemme. Tra le donne braccia al cielo per Maria Cristina Nisi

Tiberi e Nisi festeggiano la vittoria
Pubblicato il - 08 agosto 2016 - 16:18

MOLINA DI FIEMME. La 20esima edizione della "Vecia Ferovia dela Val di Fiemme" va al piemontese Andrea Tiberi. L'azzurro ha festeggiato la vittoria davanti agli agguerritissimi Longa e Fruet piazzatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto. E al successo del biker occitano fa eco la vittoria al femminile della toscana Maria Cristina Nisi, sul podio con Greta Seiwald e Mara Fumagalli in quella che era la quarta tappa del circuito Trentino MTB.

 

Gara come sempre molto affollata quella lungo il vecchio tragitto del treno che fino agli anni ’60 saliva dalla Valle dell’Adige in Val di Fiemme, piacevole da pedalare anche se i più forti vogliono sfatare il mito della gara – passeggiata: "La Vecia Ferovia – dice Mattia Longa - non è una gara facile, parti al gancio e arrivi al gancio, alla fine dei 40 chilometri rimane chi ne ha di più”.

 

Non c’è un grande dislivello (1056 mt in totale), con i primi chilometri che sono un continuo mangia e bevi e sempre veloci, e una seconda parte con un paio di salite da urlo che fanno della ‘Vecia Ferovia’ una gran gara. Tanti i nomi d’èlite al via (assente l’atteso Paulissen) e bastano i primi cinque classificati Tiberi, Longa, Fruet, Pettinà e Kerschbaumer per capire il livello nella gara di testa, considerando che dietro sono finiti atleti come Casagrande, Deho, Righettini, Adaos Alvarez, Vieider e Pallhuber.

 

Partenza ad Ora, in Valle dell’Adige, e subito ritmo elevato. Dopo le prime vibranti pedalate, lasciata Ora per inoltrarsi nell’ameno parco di Castelfeder, si notano già i primi scatti con Fruet alla testa di un gruppetto composto anche da Pallhuber, Lombardi, Schweiggl e Kesrchbaumer. Primo parapiglia a Pinzano per lo sprint del traguardo volante, e subito Pettinà svernicia Visinelli, poi sul caratteristico ponte ferroviario sopra Pinzano il gruppo dei primi si ricompatta. Transitano a calamita Kerschbaumer, Lombardi, Schweiggl, Adaos Alvarez, Rebagliati, Degasperi ed a ruota anche Fruet, Tiberi, Longa e Pettinà. All’entrata di una delle cinque gallerie un cartello avvisava “attenzione, fischio del treno” per evitare “infarti” perché un altoparlante riproduceva, come in passato, lo sferragliare ed il fischio del treno. All’uscita della galleria, a Masi di Doladizza, il primo a vedere la luce era Vito Buono, terzo lo scorso anno all’arrivo di Molina, quindi Tiberi e Longa, poi a qualche ruota c’era Fruet a movimentare l’andatura con un gruppetto composto da Adaos Alvarez, Deho, Valsecchi e Pettinà.

 

In vista di San Lugano, col GPM a dispensare premi di valore, Vito Buono sguscia via e si sfila dal controllo di Tiberi, Fruet e Longa, ma è solo uno dei tanti tentativi che non hanno inciso sul risultato di gara. Poi in discesa Buono fora e dà l’addio alla comitiva. Uguale aveva fatto poco prima anche Schweiggl che era nella rosa dei migliori. Al successivo traguardo volante di Castello, dopo il transito da Aguai, Tiberi incassa il premio di sprinter e si mette dietro Pettinà, Longa e Fruet, che invano hanno tentato l’aggancio. La gara riservava poi l’ostica salita “Muro della Pala” e dire muro è dire tutto. Un breve ma intenso tratto da brivido. Al culmine svetta Longa con Tiberi alle calcagna, Pettinà e Fruet ancora ben lontani dall’arrendersi, anche se il traguardo finale era ad una manciata di chilometri.

 

Nel finale Tiberi mette il turbo, scavalca Longa che non demorde e i due si presentano insieme sull'ultima erta di giornata tra un folto pubblico. Sono uno in fila all'altro, Tiberi non molla, Longa men che meno, è volata per il successo della 20.a edizione de La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, con Tiberi autore di un 1h28’47” che non ammette repliche, Longa paga 2” e dopo altri 10” arriva, stravolto, Martino Fruet. Il podio è disegnato, dietro comunque la gara continua per oltre un migliaio di bikers con l’imperativo di divertirsi.

 

Tra le donne Maria Cristina Nisi, un passato da professionista su strada, è partita subito veloce, ha pedalato con i più forti e non ha mai perso la testa della gara rosa. Una vittoria mai messa in discussione, con la grossetana sempre pimpante. Ha chiuso la gara con 1h41’26” con oltre 3 minuti sulla bella sorpresa altoatesina Greta Seiwald, capace di mettersi dietro, anche se solo di un soffio, Mara Fumagalli, Lorenza Menapace ed Elena Gaddoni.

Gara anche per le e-bike con in primo piano Giuseppe Vigani e tra le donne Daniela Gangone.

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