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Vettori fa "squadra" con Di Chirico e il nipote di Bud Spencer e sfida Spicely: "Risolviamola da uomini"

Il campione trentino di Mma si è allenato con l'altro azzurro Ufc e con Carlo Pedersoli jr. E punta a sfidare il fighter che ha battuto Di Chirico: "Penso di poterlo finire entro il primo round"

L'allenamento al quale hanno preso parte i due combattenti UFC Marvin Vettori e Alessio Di Chirico e il Pro Carlo Jr Pedersoli, all'Heaven Fight Arena
Di Luca Pianesi - 13 febbraio 2017 - 13:23

ROMA. Giovani promesse crescono. E soprattutto, giovani promesse italiane. Dopo le dure polemiche con uno dei grandi vecchi dell'Mma azzurra, Alessio Sakara, il Legionario, il primo grande campione italiano a volare negli States per competere nel campionato più prestigioso al mondo riservato alle arti marziali miste, il trentino Marvin Vettori è tornato a scaldare i muscoli, a farlo sul serio e soprattutto con due dei nomi più interessanti della disciplina. Da un lato il romano Alessio "manzo" Di Chirico il terzo italiano nella storia a ricevere “la chiamata” dell’Ufc (la lega più importante al mondo di arti marziali miste oggi calcata anche dal nostro Vetori) dopo proprio Alessio Sakara (che ci ha combattuto dal 2005 al 2013), e il brianzolo Ivan Serati (un incontro nel 2009, perso per KO alla prima ripresa). 

 

Dall'altro lato ecco spuntare Carlo Pedersoli jr. Vi dice qualcosa questo nome? E' proprio il nipote di Carlo Pedersoli senior, per tutti Bud Spencer. Uno che di botte se ne intendeva, insomma, e anche di sport visto che prima di diventare un attore era stato uno dei migliori nuotatori azzurri di stile libero ottenendo undici titoli italiani, divenendo il primo azzurro a scendere sotto il muro del minuto sui 100 metri stile libero nel 1950 e partecipando a tre edizioni consecutive dei Giochi Olimpici. La sua grande passione sportiva lo portò anche a giocare a rugby, come seconda linea (ve lo ricordate "Lo chiamavano Buldozzer") e a tirare di boxe. E proprio nonno Bud quando era ancora in vita a Pedersoli jr aveva detto e ridetto che avrebbe preferito che sfruttasse il suo talento in sport più "ricchi" come la boxe o il rugby. Ma il giovane fighter è andato avanti per la sua strada e passo dopo passo si sta facendo strada sempre di più nelle gabbie di tutta Italia

 

L'Italia, appunto, la base di tutto, il primo legame del trio azzurro. Un legame che non è stato, invece, rispettato, secondo Marvin proprio da Sakara che all'indomani della sconfitta del trentino nella notte di Las Vegas di fine anno, si è complimentato con il suo avversario, il peso medio brasiliano Antonio Carlos Junior, invitando, poi, proprio Vettori ad essere meno arrogante aggiungendo che "quando io combattevo Valetudo a mani nude in Brasile tu giocavi con le figurine. Sei nato nell'epoca dei leoni da tastiera e questo è il risultato".

 

In realtà dietro i dissapori tra i due atleti, appartenenti a generazioni differenti, ci sono diversi modi di intendere l'Mma. Vettori sa che nella concezione moderna della disciplina i toni sono alti, per forza, perché tutto è spettacolo e viene, di conseguenza, giustamente spettacolarizzato. E allora ecco l'ultimo guanto lanciato dal giovane di Mezzocorona, forte e chiaro a Eric Spicely che aveva battuto proprio Alessio Di Chirico. "Vorrei staccargli la testa - ha detto Vettori -. Lo sto osservando da un po’ di tempo e dopo la vittoria su Alessio Di Chirico, sicuramente, può diventare un modo per vendicare la bandiera italiana. Penso, poi, che potrà essere un buon match per me e credo che potrò finirlo entro il primo round. Quindi la smetta di scappare, accetti l’incontro e risolviamola da uomini".

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