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Dal Sudafrica a Trento fra avventura e volontariato: “Viaggiare ti insegna a superare le tue paure”

Un viaggio di oltre 30mila chilometri che collega Città del Capo a Trento attraversando almeno 25 stati diversi. Rosario Sala: “La cosa che più mi colpisce è che ovunque sia stato ho trovato persone pronte ad accoglierti anche se non hanno nulla, un valore che noi europei abbiamo perso”

Di Tiziano Grottolo - 17 ottobre 2019 - 19:31

TRENTO. Il trentino Rosario Sala ha 57 anni ma non ha nessuna intenzione di fermarsi, nella sua vita ha compiuto numerosi viaggi, sempre in sella alla sua fedele moto una Honda Africa Twin Adventure Sport.

 

“Questa passione che ho fin da ragazzo, se per la maggior parte della mia vita è stata vissuta da ‘turista’ si è evoluta negli ultimi dieci anni portandomi a viaggiare in molte parti del mondo e a modificare il modo di vivere queste avventure”, spiega il centauro.

 

Al fianco dei viaggi infatti ci sono le numerose attività di volontariato che hanno accompagnato Sala in giro per il mondo. Così tra il 2012 e 2013, in occasione del suo viaggio in Sudamerica, sono stati attivati due progetti: in Perù, ci si è concentrati sul recupero delle acque reflue attraverso un sistema di filtraggio mentre in Bolivia sono state costruite cisterne per la raccolta dell’acqua piovana ad uso alimentare.


Dopodiché c’è stata la Tanzania tra il 2014 e il 2015, il Nepal sempre nel 2015 dove Sala si è spinto fino al paese di Syabrubesi, nella valle del Langtang, dove è stato costruito un convitto per ragazzi orfani del terremoto.

 

L’ultimo viaggio è avvenuto nel 2017, il motociclista ha percorso in circa 80 giorni i 23mila chilometri che separano Trento da Hanoi, in Vietnam.

 

“Un viaggio nasce nel momento in cui lo sogno, lo vivo due volte, prima nella fase di organizzazione e poi nella sua realizzazione, ma la cosa più importante è ciò che vivo dentro di me, superare le mie paure, vivere le mie sensazioni, dai momenti di sconforto e quelli di felicità, una crescita interiore che va molto più in là dell’avventura che sto vivendo”.

 

Ma il 57enne di Trento è già pronto a ripartire, in quest'occasione alla volta dell’Africa, o meglio, farà ritorno a Trento visto che il viaggio sarà percorso “All’incontrario” con partenza da Città del Capo in Sudafrica e arrivo a Trento.

 

 

Sala viaggerà per oltre 30mila chilometri attraverso 25 paesi: Sudafrica, Botswana, Namibia, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Camerun, Nigeria, Benin, Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Sierra leone, Guinea, Guinea Bissau, Senegal, Gambia, Mauritania, Marocco, Spagna, Francia e Italia.

 

Con sé porterà il minimo indispensabile, oltre ad alcuni medicine d’emergenza e il necessario per lavarsi, la mota sarà caricata con attrezzatura da campeggio, tenda sacco a pelo, fornelletto, padelle e gli immancabili attrezzi per eventuali riparazioni della moto. Inoltre Sala avrà a sua disposizione computer, macchina fotografica e un drone per documentare la sua impresa. Per altro sarà possibile seguire Sala durante il viaggio attraverso la sua pagina Facebook, il suo canale Instagram e il sito

 

Le comodità in questi casi sono poche, strade sconnesse e temporali improvvisi sono all’ordine del giorno, capita poi che durante il tragitto si prenda l’acqua in quei casi tocca viaggiar bagnati e talvolta anche dormire per terra.  “Durante i miei viaggi ho imparato ad avere pazienza, io che non lo sono mai stato – racconta Sala – la miglior qualità del viaggiatore sta nel saper prendere nella maniera giusta anche i momenti negativi”.

 

Come dicevamo non si tratta di una semplice scampagnata: “Anche nella prossima avventura voglio unire la passione per i viaggi in moto a quella per la solidarietà”, infatti Sala si sta adoperando per raccogliere fondi a sostegno di un progetto dell’associazione Stella Bianca di Cembra per la costruzione di un ospedale in Togo, ma anche per finanziare la costruzione di un pozzo nella Repubblica Democratica del Congo con l’Associazione ACAV Onlus di Trento.

 


 

La realizzazione del pozzo è prevista nel comune di Drisso, nella Chefferie des Kakwa, nel villaggio di Itukaliri dove è sito un centro di salute. Il costo che ACAV sostiene per la perforazione di un nuovo pozzo, che comprende varie fasi corrisponde a circa 7 mila euro (QUI maggiori informazioni sul progetto).

 

“Appena saremo riusciti a raccogliere i fondi necessari potranno cominciare i lavori e durante il mio viaggio potrò verificare l’effettiva esecuzione e l’utilizzo del pozzo per l’acqua” spiega il motociclista. 

 

Durante i suoi viaggi Sala ha incontrato moltissime persone diverse, delle etnie più disparate e dalle culture e religioni più meno distanti dalla nostra: “La cosa che più mi colpisce è che ovunque sia stato ho trovato persone pronte ad accoglierti anche se non hanno nulla, un valore che noi europei abbiamo perso”.

 

La partenza dunque è prevista per il 22 novembre da Città del Capo (la moto è già stata spedita in Sudafrica) con il rientro previsto a Trento per il 15 febbraio 2020.

 


 

Nel frattempo sarà possibile incontrare Rosario Sala ad alcuni eventi organizzati in Trentino come quello che si terrà a Riva del Garda questo venerdì 18 ottobre alla sede della Sat locale alle ore 20e30.

 

In quest’occasione il motociclista trentino racconterà il suo viaggio alla scoperta dell’Asia in sella a una moto ricordando anche un concetto fondamentale: “La prima sfida è sempre quella con noi stessi, ma le paure che ci portiamo dentro possono essere sconfitte grazie al dialogo, attraverso l’incontro e il confronto con persone all’apparenza tanto diverse, ma nei fatti, più simili a noi di quanto pensiamo”.

 

 

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