Escavatore al lavoro sul ghiacciaio: le immagini dal Pitztal scatenano l'indignazione sui social. Secondo i gestori si tratta di "normali interventi di manutenzione"

Le immagini registrate dalla webcam del rifugio Braunschweiger Hütte mostrano l'operatore al lavoro sulla lingua glaciale. Dopo la denuncia del Club Alpino Austriaco, l'amministrazione distrettuale di Imst ha avviato procedure di verifica ai lavori. Secondo le autorità tirolesi, però, per questo genere di opere non sarebbe necessaria alcuna autorizzazione specifica

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In questi giorni, circolano sui social media le immagini di un escavatore che lavora sul ghiacciaio del Mittelbergferner, nella valle del Pitztal, nel Tirolo austriaco. Siamo a quota 2759 metri nelle Alpi dell'Ötztal, non lontano dal confine altoatesino, e - stando alle registrazioni della webcam del rifugio Braunschweiger Hütte - l'operatore starebbe scavando la parte frontale della lingua glaciale.
Il ghiacciaio del Pitztal si estende dai 2685 ai 3440 metri di quota. Il comprensorio sciistico del ghiacciaio Pitztal – gestito dalla Pitztaler Gletscherbahn GmbH & Co KG – conta 44 chilometri di piste e diversi impianti di risalita: una funicolare, due telecabine, una cabinovia e altri sistemi skilift e tapis roulant. Ora, i nuovi lavori della società hanno messo in allarme utenti social e associazioni ambientaliste.
La denuncia arriva dal fotografo di ghiacciai Jürgen Merz, tramite la sua pagina Instagram: "Inizialmente hanno ampliato la 'strada' utilizzando mezzi pesanti ed esplosivi. Ieri, poi, hanno iniziato a distruggere la parte terminale del ghiacciaio, con la sua meravigliosa 'porta glaciale' (Gletschertor)".
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Tra i commenti, c'è chi sosteneva che il ghiacciaio sta venendo distrutto "deliberatamente" per mantenere possibile lo sci. "Ciò che il cambiamento climatico fa in anni, l'escavatore di Pitztal lo fa in una notte".
Intanto, secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco Orf Tirol, a seguito della notizia il Club Alpino Austriaco avrebbe mobilitato i suoi avvocati ed esperti ambientali, presentando denunce al difensore civico regionale per l'ambiente e successivamente all'amministrazione distrettuale di Imst, che sarebbe ora impegnata in procedure di verifica sulle modalità dei lavori.
In risposta a una richiesta di informazioni da parte dell'emittente radiotelevisiva austriaca Orf, gli impianti di risalita del ghiacciaio Pitztal hanno dichiarato che i lavori riguardavano "interventi di manutenzione". Nello specifico, l'obiettivo sarebbe mettere in sicurezza il percorso di emergenza all'interno del comprensorio sciistico, un intervento "assolutamente indispensabile" per poter continuare a mantenere in funzione gli impianti, in seguito al progressivo arretramento del ghiacciaio.
Dello stesso parere sarebbe l'amministrazione tirolese, che ha descritto l'intervento come finalizzato a "ripristinare il collegamento del tracciato del sentiero glaciale al terreno libero dai ghiacci". Secondo quanto riferito dal Land, per questo tipo di intervento sulla lingua glaciale in fase di restringimento non sarebbe necessaria un'autorizzazione specifica.
Le autorità hanno spiegato che tutti i comprensori sciistici situati sui ghiacciai sono tenuti a presentare alle autorità competenti, per l'approvazione, un programma triennale degli interventi di manutenzione e ripristino previsti. Alla luce dell'enorme arretramento dei ghiacciai registrato negli ultimi tre anni, spiegano le autorità del Land, nell'ambito degli interventi autorizzati verranno realizzati "esclusivamente gli adeguamenti e gli interventi integrativi necessari nella zona di transizione tra il ghiacciaio e le superfici rocciose e detritiche".
Rimangono però alcune zone d'ombra. Alla richiesta di chiarimenti da parte del quotidiano austriaco, la società degli impianti sul Pitztal non ha precisato in che modo il percorso di emergenza in questione sia concretamente interessato dai lavori e non ha potuto fornire una planimetria con il tracciato del percorso.
La Pitztaler Gletscherbahn GmbH & Co avrebbe però assicurato che gli interventi vengono realizzati "in diretto coordinamento" con l'autorità competente e che mantiene uno stretto contatto con l'amministrazione distrettuale di Imst. Martedì 20 ottobre, l'autorità ha comunicato la disposizione di una verifica prima di poter formulare una valutazione più completa sui lavori: ad ora gli esiti non sono ancora stati diffusi.
L'Ufficio del difensore ambientale del Land, nel frattempo, si è detto contento dell'interesse della popolazione per questo ambiente glaciale, "particolarmente meritevole di protezione", asserendo però che è senz'altro possibile che – nel caso dell'escavatore in questione – si tratti di normali lavori di ripristino del percorso di emergenza. Queste affermazioni, però, non sono bastate a rassicurare le associazioni ambientaliste, che guardano con timore ai molteplici interventi di implementazione dei comprensori del ghiacciaio.
Come sottolineato da Orf Tirol, il Wwf austriaco ha infatti definito i lavori in questione "discutibili", sostenendo che sia necessario limitare in modo significativo le deroghe attualmente previste alle norme di protezione dei ghiacciai. "I ghiacciai fondono, i cantieri crescono. Il Tirolo deve spezzare questo circolo vizioso e proteggere meglio gli ultimi paesaggi glaciali rimasti".












