Perché ai Piani di Pezza hanno deciso di recuperare un rifugio di montagna?

Il Comune di Rocca di Mezzo prosegue il recupero della struttura e prepara il bando per la gestione. Tra opere da completare e servizi da potenziare, la sfida è costruire un'accoglienza capace di accompagnare la vita dell'altopiano durante l'anno

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ci sono luoghi nei quali il futuro della montagna passa attraverso una porta da riaprire. A Vado di Pezza, alle porte di uno dei paesaggi più riconoscibili dell'Appennino abruzzese, quella porta è ancora preceduta da un cantiere. Il recupero del rifugio di proprietà del Comune di Rocca di Mezzo va avanti e, insieme ai lavori, comincia a prendere forma il percorso per affidarne la gestione.
La notizia riguarda un edificio, ma apre una questione più ampia: quale accoglienza vogliamo costruire intorno alle nostre montagne? Ai Piani di Pezza, dove molti arrivano per camminare e ripartono nel giro di poche ore, una struttura nella quale fermarsi può cambiare il rapporto con il territorio. Può dare tempo a un'escursione in più, a una visita in paese, a una permanenza che prosegua oltre il rientro dal sentiero. Perché questa possibilità diventi concreta, però, occorre arrivare fino in fondo. Completare il recupero, individuare una gestione e mettere chi se ne occuperà nelle condizioni di lavorare.

Secondo l'aggiornamento dell'amministrazione comunale, sono stati eseguiti l'isolamento termico del piano destinato alle camere da letto, il ripristino delle travi portanti in legno dell'intero edificio e il recupero del paramento esterno in pietra a faccia vista. Restano da completare la posa dell'ascensore, il ripristino degli impianti e la sostituzione degli infissi. L'auspicio del Comune è concludere gli interventi prima della prossima stagione invernale. Una data per l'apertura al pubblico, tuttavia, non è stata ancora comunicata. "È molto importante che la sua messa in funzione avvenga al più presto, recuperando il tempo perduto", sottolinea il sindaco di Rocca di Mezzo. È un'attesa che rende centrale anche il lavoro degli uffici comunali, impegnati nella preparazione del bando per la gestione. Dal futuro affidamento dipenderà il funzionamento quotidiano della struttura: le aperture, i servizi, la possibilità di organizzare un soggiorno contando su riferimenti certi.
La posizione di Vado di Pezza offre al rifugio una funzione precisa nel rapporto tra il paese e le montagne. I Piani di Pezza sono un luogo da attraversare lentamente, ma anche un punto di accesso a itinerari con caratteristiche e impegno molto diversi.
Il sindaco richiama i collegamenti verso il Rifugio Sebastiani, il Velino, la Costa della Tavola, il Monte Candele e le altre cime del comprensorio. Percorsi che richiedono preparazione e un'attenta valutazione delle condizioni, intorno ai quali l'accoglienza può offrire anche un servizio di orientamento e informazione.
"È una struttura che, insieme a quello esistente, contribuisce in maniera determinante a migliorare l'offerta turistica di Rocca di Mezzo e anche dell'intero altopiano", afferma il primo cittadino. La disponibilità di un posto letto permette di immaginare una frequentazione diversa: arrivare la sera, partire presto al mattino, dedicare più giorni alla conoscenza dei luoghi. Una possibilità dalla quale possono trarre beneficio anche le attività del paese, se il rifugio saprà costruire un rapporto con chi già vive e lavora sul territorio.
Accanto al recupero dell'edificio, l'amministrazione riferisce di essere al lavoro per migliorare l'adduzione dell'acqua e dotare i due rifugi della banda larga. Sono aspetti che trovano meno spazio nelle fotografie di un cantiere, ma incidono sulla possibilità di far funzionare una struttura. L'acqua sostiene i servizi quotidiani; una connessione può facilitare l'organizzazione del lavoro, le comunicazioni e l'accesso alle informazioni. La sua presenza negli edifici, naturalmente, non significa disporre di copertura lungo tutti i sentieri. È anche attraverso questi interventi che si costruisce la continuità dell'accoglienza. Un obiettivo che il sindaco lega alla volontà di "differenziare e allungare la propria offerta turistica". Per Rocca di Mezzo, il recupero di Vado di Pezza potrà essere un tassello di questo percorso. Il risultato si vedrà quando alle opere seguiranno le persone: chi gestirà il rifugio, chi vi lavorerà, chi sceglierà di fermarsi. Allora, ai piedi dei sentieri, quella porta aperta potrà diventare un motivo per tornare.












