Dalla Napoli di Mina Settembre alla Cortina di Eugenio Monti: Giorgio Pasotti interpreterà il campione di bob. Il film andrà in onda su Rai 1

La forza seduttiva del bob è andata nel tempo sfumando: di conseguenza è naturale che oggi, con le Olimpiadi invernali alle porte e con una nuova infrastruttura apprezzata da pochi, si cerchino ravvivare le braci della passione con un film dedicato a uno dei più abili interpreti mondiali di questa disciplina

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Quando una tradizione imbocca la via del tramonto o la si abbandona al suo destino, oppure si prova a salvarla dagli abissi della storia: operazione complicatissima perché mirata a piegare traiettorie sociali tese verso altri interessi/necessità, ma anche - in questi tempi segnati dall'aumento delle temperature - ad affrontare il clima che cambia.
Quando bisogna tuttavia giustificare una pista da bob nuova di zecca, costata secondo le attuali stime 120 milioni di euro più 1.5 milioni all'anno per le spese di gestione, allora è necessario provare a rinnovare la carica attrattiva di un'attività che in Italia può contare su appena 59 praticanti (dato aggiornato allo scorso ottobre).
Avevamo già parlato, raccontando la storia del neo-bobbista Mario Lambrughi, dell’operazione di scouting attuata dalla Fisi per “pescare” nuovi atleti da altre discipline sportive (a tal proposito, Lambrughi, prima di darsi al bob, è anche un ottimo velocista e ostacolista, tre volte campione italiano nei 400 ostacoli).
Tuttavia non basta, perché uno sport non si può ridurre a una somma di atleti, ma il suo fascino è il risultato di una passione collettiva; di un interesse sociale, appunto, capace di creare un’aura emotiva attorno alla disciplina: una sorta di “epica”, da cui nascono miti, leggende, gesta da emulare, storie da tramandare.
La forza seduttiva del bob è andata nel tempo sfumando: di conseguenza è naturale che oggi, con le Olimpiadi invernali alle porte e con una nuova infrastruttura apprezzata da pochi, si cerchino ravvivare le braci della passione.
“A Vinitaly”, si legge in un comunicato della Regione Veneto, “l’attore Giorgio Pasotti, ambassador del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, ha annunciato la prossima lavorazione di un film su Eugenio Monti, che porterà alla scoperta del pubblico internazionale una grande esperienza italiana di sport”.
Dalla Napoli della serie televisiva Mina Settembre, quindi, Pasotti passerà alla Cortina d’Ampezzo dove Eugenio Monti si trasferì in giovane età, diventando uno dei più abili interpreti mondiali di questa disciplina, tanto da guadagnarsi il soprannome – coniato per lui da Gianni Brera, fornendo un’immagine azzeccata e suggestiva – "Rosso Volante".
Il film andrà in onda su Rai 1.
“Mancano poche settimane all’inizio delle riprese – ha dichiarato Pasotti –: gireremo un film che aprirà idealmente le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Racconteremo le gesta di uno sportivo unico”.
Entusiasta anche il presidente del Veneto, Luca Zaia: “Questo è uno dei famosi effetti indiretti delle Olimpiadi: se non le avessimo ottenute, oggi non staremmo parlando di un film su Eugenio Monti e su Cortina d’Ampezzo”.












