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Storie | 07 settembre 2025 | 18:00

Dalle montagne, un modello virtuoso per l'apicoltura: quello delle Dolomiti Bellunesi è il primo Consorzio di tutela del miele Dop riconosciuto a livello nazionale

"Il Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop è prodotto, lavorato e confezionato nel territorio della provincia di Belluno, in un’area montana che comprende per il 50% aree tutelate come parchi naturali nazionali e regionali" e presenta caratteristiche qualitative peculiari, strettamente legate alla flora tipica degli ambienti montani, anche di alta quota. Roberto Piol, presidente del Consorzio del Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop, spiega il significato dell'importante riconoscimento ottenuto dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf)

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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All’inizio dell’estate, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio di Tutela del Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop. “Si tratta del primo consorzio dedicato al miele a ottenere questo riconoscimento a livello nazionale, segnando un momento di svolta per tutto il settore apistico italiano”, ha commentato il Ministero.

 

Questo passo, avvenuto in conformità con la normativa sulle denominazioni d'origine protetta (Dop), è considerato un risultato importante per la valorizzazione delle produzioni di qualità, la tutela della biodiversità alpina e il rafforzamento delle filiere territoriali.

 

Il miele delle Dolomiti Bellunesi Dop è frutto di un ambiente montano caratterizzato da una flora spontanea di pregio e da una tradizione apistica locale. Prodotto ed elaborato dall’Apis mellifera, presenta caratteristiche qualitative peculiari strettamente legate alla flora tipica degli ambienti montani, anche di alta quota.

 

La provincia di Belluno è la meno popolata del Veneto e la più vasta, con caratteristiche pedoclimatiche molto varie e una grande ricchezza di boschi e pascoli. Il territorio comprende anche il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo e in esso ricade il 56% della superficie boschiva della Regione, con un’articolata presenza di essenze vegetali fortemente nettarifere. La maggior parte degli apicoltori del Consorzio opera in Valbelluna e molto pregiate sono anche le produzioni dell’Alpago, dell’Agordino, del Cadore, dello Zoldano, del Comelico e dell’Ampezzano. 

 

Il Consorzio ha il compito di vigilare, promuovere il rispetto del disciplinare e tutelare il prodotto (considerato un’eccellenza del settore), rafforzandone l’identità, gestendo i controlli e promuovendo la trasparenza per i consumatori.

 

Il sottosegretario del Masaf, Luigi D'Eramo, ha commentato che il riconoscimento "è un segnale chiaro dell'impegno del Ministero a sostenere l'apicoltura italiana, settore strategico per l'ambiente e l'agricoltura, e a rafforzare i Consorzi di tutela come strumenti chiave per garantire qualità, origine e distintività delle nostre produzioni Dop".

 

Per il Masaf, il riconoscimento rappresenta un modello virtuoso per altri territori, confermando il ruolo dei consorzi nella difesa del patrimonio agroalimentare nazionale: "Il Ministero continuerà a lavorare a fianco degli operatori per favorire la crescita, la competitività e la sostenibilità dell'intero comparto".

 

Per saperne di più, abbiamo contattato Roberto Piol, presidente del Consorzio del Miele delle Dolomiti Bellunesi. Di seguito l’intervista.


Qual è il significato di questo riconoscimento da parte del Ministero? Cosa "cambia" adesso per il Consorzio del Miele delle Dolomiti Bellunesi?
 

Un Consorzio di Tutela incaricato per una DOP (Denominazione di Origine Protetta) è un'organizzazione riconosciuta che svolge funzioni di tutela, promozione, valorizzazione e controllo di un prodotto alimentare; nel nostro caso si tratta del Miele delle Dolomiti Bellunesi, che possiede appunto una denominazione di origine protetta.

 

Questo ente, costituito ai sensi dell'articolo 2602 del codice civile, opera su incarico del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con l'obiettivo di garantire la conformità del prodotto ai disciplinari di produzione e di tutelarne l'autenticità.

 

Per ogni prodotto Dop può esserci un solo consorzio riconosciuto in quanto svolge attività di controllo sulla qualità del prodotto, promozione della sua immagine, informazione al consumatore e cura degli interessi generali relativi alla denominazione Dop.

 

Quello delle Dolomiti Bellunesi è il primo consorzio del miele a essere riconosciuto a livello nazionale. Come si è arrivati a questo risultato?

 

L’iter seguito per il riconoscimento del Consorzio è stato molto impegnativo ed il riconoscimento comporta diversi compiti per il Consorzio a beneficio di tutti gli operatori della denominazione e a tutela dei consumatori. La denominazione Miele delle Dolomiti Bellunesi è protetta e il consorzio darà il proprio contributo nel tutelarne l’uso. La Dop è il massimo riconoscimento che un prodotto agricolo può ottenere dall’Unione Europea e le “Dolomiti” sono certamente un nome importante da tutelare anche nel campo dell’apicoltura.

 

Ci parli del Consorzio di tutela del Miele delle Dolomiti Bellunesi. Quando è nato?

 

Il Consorzio di tutela è stato istituito a luglio del 2024 ed ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste lo scorso giugno 2025. Il Consorzio conta 11 soci, tra i quali compaiono apicoltori, imprese di lavorazione e confezionatori. In seguito all’incarico ministeriale e visto l’interesse tutelato, tutti i produttori aderenti alla Dop devono contribuire obbligatoriamente alle attività istituzionali del Consorzio, indipendentemente dal fatto che siano o meno soci dello stesso.

 

Quali sono le particolarità del Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop?

 

Il Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop è prodotto, lavorato e confezionato nel territorio della provincia di Belluno, in un’area montana che comprende per il 50% aree tutelate come parchi naturali nazionali e regionali, riserve naturali e zone Sic e Zps. In generale il territorio di competenza si caratterizza per avere una bassa presenza umana e un elevato livello di naturalità. Anche per questo l’elevata biodiversità si esprime in otto tipologie di mieli (Tarassaco, Acacia, Tiglio, Castagno, Rododendro, Millefiori, Melata di Bosco e Melata di Abete) che rappresentano produzioni tipiche della nostra provincia dolomitica.

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