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Lupi, le firme di chi vuole difenderli superano quelle delle petizioni di Dallapiccola e Schuler. Il Wwf: "Faremo esposto alla Corte dei Conti"

La raccolta firme dell'assessore trentino si sta rivelando un flop con meno di 2.000 sottoscrizioni contro le 26.000 di quella promossa dalla Lac (partita un giorno dopo). Per l'associazione ambientalista stanno prendendo in giro gli allevatori. La paura è che stiano prendendo in giro i cittadini

Di Luca Pianesi - 22 marzo 2018 - 13:21

TRENTO. Verrà fatto un esposto alla Corte dei Conti dal Wwf nazionale contro i due assessori provinciali di Trento e Bolzano "per l'utilizzo improprio di strumenti pubblici" visto che "le raccolte di firme" lanciate sul web da Dallapiccola e Schuler "sono del tutto pretestuose". Lo comunica la stessa organizzazione mondiale per la conservazione di natura, habitat e specie in pericolo che sulla questione aggiunge: "Dall’Ue arriva una bacchettata ai politici italiani, che troppo spesso producono forzature strumentali delle posizioni comunitarie senza riportare cosa esse stesse indicano: in primis che, dopo un’attenta revisione della Direttiva Habitat, gli attuali livelli di protezione dei lupi in Europa non verranno abbassati".

 

Insomma la mossa dell'assessore all'ambiente Schuler di lanciare su openpetition.eu una raccolta firme online per chiedere "che si adottino immediatamente le necessarie misure per abbassare il livello di tutela del lupo" e che "sul piano nazionale, si adottino immediatamente le necessarie misure per rendere possibile il prelievo controllato del lupo in Alto Adige" e quella ancor più discutibile dell'assessore Dallapiccola di farne partire anche lui una si stanno rivelando dei boomerang senza precedenti.

 

Schuler, almeno ha raccolto, al momento, 25.500 firme in due settimane, Dallapiccola ha dimostrato quanto appeal hanno lui e la sua campagna anti lupo in provincia (nonostante i giornali locali soffino sul fuoco della paura rilanciando quotidianamente immagini di animali selvatici uccisi o di avvistamenti assolutamente normali) raggiungendo in una decina di giorni le 1.900 firme. Dall'altro lato la petizione lanciata dalla Lac che chiede di non toccare le attuali norme di gestione del lupo e di mantenere l'alto grado di protezione previsto a livello comunitario per questo animale, in poco più di una settimana è a quota 26.000 e si appresta a sorpassare a tutta forza quelle, sommate, dei due assessori che a questo punto dovranno rinunciare ad ogni battaglia in materia. 

 

Già perché se lanci in prima persona, come assessore, una petizione vuol dire che dai credito a quella raccolta firme e quindi ti esponi anche al giudizio opposto. Non funziona che ti servi della gente solo se ti fa comodo. Se rispetti i cittadini lo devi fare sempre e accettare a questo punto, dopo aver legittimato lo strumento delle petizioni online usandolo tu in prima persona, il responso della cittadinanza. Se decideranno, invece, di andare avanti, per esempio in sede ministeriale o nella commissione dei 12, dimostreranno di aver preso in giro prima di tutto quelli che hanno firmato per le loro petizioni ribadendo che dei cittadini non gliene importa poi un gran che. Vedremo se dimostreranno di essere coerenti rispettando il volere della comunità. 

 

Intanto il Wwf spiega che "le nuove petizioni a favore del lupo stanno rapidamente superando le firme dei contrari. Ma non è questione di chi fa la voce più grossa: le soluzioni per una pacifica coesistenza (come recinti elettrificati, mobili e fissi, cani da guardiania e presenza del pastore in alpeggio, possibilmente combinati tra loro) esistono e i dati dimostrano che funzionano, per cui sarebbe totalmente irrazionale non utilizzarle, soprattutto in contesti come l’Alto Adige in cui il lupo non è ancora arrivato stabilmente".

"Non ci aspettiamo che gli allevatori siano contenti della presenza del lupo sul territorio, ma ben presto scopriranno che alcuni politici li stanno ingannando invocando fantomatici abbattimenti, irrealizzabili dal punto di vista pratico oltre che normativo, facendo perdere loro tempo prezioso per realizzare invece azioni concrete di supporto all’allevamento, mai semplici e miracolose ma ampiamente disponibili con gli ingenti fondi europei per lo sviluppo rurale", dichiara Marco Galaverni, responsabile Specie e Habitat Wwf Italia che conclude: "E quando si accorgeranno di essere stati ingannati, sapranno con chi protestare".

 

Che i lupi non siano pericolosi per l'uomo e che i danni da loro causati in Trentino e in Alto Adige siano ridottissimi lo abbiamo già scritto e riscritto. Ma repetita iuvant e allora ecco i link di riferimento.

 

Lupo, lo studio dell'Eurac: "Dove si abbattono esemplari aumentano gli attacchi perché si disgrega il branco. In 150 anni nessuna aggressione a un uomo"

 

Un cervo ucciso dai lupi a Castelfondo, la neodeputata leghista: "Danni enormi alla fauna trentina". In realtà in un anno uccisi 99 capi su 100.000 presenti

 

Contro i lupi boom di firme per la petizione dell'assessore dell'Alto Adige. Dallapiccola: "Speriamo nella Lega per risolvere la situazione". Intanto proliferano le fake news

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