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Zecche, pulci, acari, leishmaniosi e filariosi: ecco cosa causano e come proteggere i nostri amici a quattro zampe

Le conseguenze per i nostri cani a volte sono mortali e in qualche raro caso anche gli uomini possono essere infettati. Ecco perché è fondamentale difenderli. Ce lo spiega Fabrizio Tucciarone della clinica veterinaria TrentoVet: "Abbiamo 4 diversi tipi di antiparassitario"

Di Ilenia Morreale - 25 aprile 2018 - 15:18

TRENTO. Primavera, caldo, tempo di zecche e non solo. Diversi infatti i vettori e i flebotomi che potrebbero colpire i nostri amici a quattro zampe ma anche noi. Solo pochi giorni fa in diversi punti dell'Alto Adige, parliamo delle zone circostanti i laghi di Monticolo e sui tornati della strada che da Appiano porta a Passo Mendola, sono comparsi dei cartelli, diramati dall’azienda sanitaria bolzanina, per avvertire i visitatori della presenza delle zecche sul territorio. In Trentino, per il momento, l’allarme non è ancora scattato o comunque sui nostri laghi, come ad esempio quello di Caldonazzo, non troviamo affissa nessuna segnalazione che metta in guardia la comunità sull’ipotetica presenza di questi sgraditi ospiti, gli aracnidi ematofagi, meglio conosciuti come zecche, ma questo non significa che sul nostro territorio non si corrano rischi, anzi.

 

Ma come possiamo proteggere i nostri cani dagli ectoparassiti, tutti quei parassiti che vivono sulla cute dell’animale come pulci, zecche e acari? "Per i cani - ci spiega Fabrizio Tucciarone della clinica veterinaria TrentoVet - abbiamo 4 diversi tipi di antiparassitario, per os (somministrazione per bocca), le famose pastiglie arrivate sul nostro mercato italiano negli ultimi anni, lo spot- on (la classica pipetta che si applica sulla cute), il collare e lo spray che si applica sul manto della bestiola. Quest’ultimo andato in disuso negli ultimi anni poiché perde la sua piena efficacia se l’animale si bagna, non ha l’effetto a lento rilascio e il più delle volte protegge il cucciolo solo per zecche, pulci e pidocchi".

 

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire insieme a cosa vanno incontro i nostri cani e quali infezioni invece possiamo contrarre noi. "Zecche e pulci sono dei vettori - ci spiega Tucciarone - che trasmettono batteri importanti al cane come la rickettsia o l’ehrlichia infezioni che causano disturbi ematologici e problemi di coagulazione sanguigna". Anche sull’uomo una puntura di zecca infetta può trasmettere patologie importanti come la borelliosi, la malattia di Lyme o l’ encefalite, affezione che nell'1-2% dei casi è mortale.

 

“Per il cane dobbiamo combattere quattro cose - ci spiega Tucciarone - gli ectoparassiti, gli acari (categoria poco comune), la filariosi cardio polmonare e la leishmaniosi. Di queste ultime due, la prima è trasmessa da una zanzara la seconda da un flebotomo ossia un simil moscerino". Leishmania e Filaria non sono molto presenti sul nostro territorio, ma basta spostarsi di poco più in giù, sul Lago di Garda al confine con la nostra regione, nella pianura padana, più nello specifico nelle zone vicino Brescia, per trovare diversi vettori infetti.

 

Per la leishmania esistono due vaccini che favoriscono la prevenzione della malattia ma non la repellenza ciò significa che il nostro animale può contrarre la malattia ma in modo non grave. "Visto che il vaccino - ci spiega il veterinario - non riesce a prevenire al 100% la malattia, si consiglia di utilizzare anche un antiparassitario ad azione repellente, come il collare e lo spot-on". "I sintomi - prosegue Tucciarone - sono vari. Per la filaria essendo un parassita cardio polmonare i segnali possono essere legati ad una maggiore affaticabilità dell’animale o ad una respirazione alterata per ritmo e frequenza, tosse o un’aumento della frequenza respiratoria”.

 

La Leishmania comunemente si manifesta o sotto forma di problemi dermatologici, prevalentemente dermatiti forforacee, e unghie più lunghe del normale. In alcuni casi colpisce un organo specifico, prevalentemente i reni, quindi può dare un’insufficienza renale. Entrambe le patologie potrebbero portare l’animale alla morte e ambedue sono trasmissibili all’uomo, ad esempio nel caso della leishmania i sintomi nell’uomo, che permettono di riconoscere la malattia, sono delle lesione dermatologiche, il cosiddetto bottone d’oriente". Va precisato che l’essere umano è resistente a queste malattie e le contrae solamente in rarissimi casi e con delle particolari condizioni come ad esempio delle bassissime difese immunitarie legate a condizioni di carenza igienica e malnutrizione.

 

“ Il cane con la leishmania - sottolinea il Dottor Tucciarone a gran voce - non è contagioso per l’uomo, la malattia non viene infatti trasmessa né attraverso la saliva né tramite il sangue, se il cane mi morde non mi contagia, se accarezzo il cane non contraggo nessun infezione. E - aggiunge ancora - la patologia la può trasmettere il vettore, che succhiando il sangue su un animale infetto succhia anche la leishmania che è prevalentemente un protozoo( una sorta batterio) che all’interno del moscerino muta e si trasforma per poter essere infettante. Nel momento in cui il vettore va a fare un altro pasto di sangue su un soggetto sano trasmette la malattia". Anche la filaria può essere trasmessa all’uomo ma parliamo di una micro filaria. Il parassita che entra all’interno dell’ospite, l’essere umano, deve sviluppare degli stati maturativi che nell’uomo non riescono a maturare per questo viene definita micro.

 

Anche in questo caso, parliamo di rarissimi casi. Gli antiparassitari hanno degli effetti collaterali, come possono avere tutti i farmaci, si va da semplici irritazioni dermatologiche fino a gastroenteriti. Ma alla fine per proteggere il nostro amico a quattro zampe cosa dobbiamo fare? “Per il cagnolino che vive in città e sta sempre qui in Trentino va bene sia il collarino - dice il veterinario- che rimane efficace per diversi mesi sia lo spot-on che le compresse, alcune di esse hanno efficacia di 3 mesi altre di 4 settimane”. Se state già pensando a come organizzarvi per le vacanze fuori regione e come proteggere il vostro amico a 4 zampe al 100% potete ovviare per delle combinazioni.

 

Nessun antiparassitario copre tutto - ci dice il Dottor Tucciarone - quindi se ad esempio andiamo in Sicilia somministreremo al nostro cane la compressa e gli faremo indossare il collare oppure spot-on che mi copre con effetto repellente contro zecche, pulci e la leishmania e la compressa che mi copre contro la filaria”.

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