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“Convivere con l’orso è possibile”: dal Wwf arrivano cartelli e tovagliette per combattere chi alimenta paure infondate

Già 6 esercizi hanno aderito all’iniziativa per divulgare le “regole d’oro” da mettere in pratica per convivere in sicurezza con i plantigradi. Il presidente del Wwf Trentino Iemma: “Abbiamo pensato a qualcosa che potesse avere un forte impatto visivo per catturare l’attenzione dei passanti spingendo le persone a fermarsi e leggere”

Di Tiziano Grottolo - 11 settembre 2019 - 16:20

TRENTO. Buona la prima per il progetto sperimentale lanciato quest’anno dal Wwf Trentino che prevede la creazione, e la divulgazione, di pannelli informativi (ma non solo) che spiegano come comportarsi in presenza del grande carnivoro per eccellenza: l’orso.

 

Il progetto ha radici profonde ed è il frutto di un percorso fatto di vari tentativi e sperimentazioni portati avanti dai giovani del Wwf che per prima cosa hanno frequentato un corso di formazione ad hoc.

 

Già l’anno scorso infatti, gli attivisti di Wwf Young si sono inerpicati lungo i principali sentieri di montagna, li stessi dove si concentra maggiormente la presenza di questi animali, approcciando i turisti e spiegando a voce le norme di comportamento da tenere di fronte ai plantigradi, una sorta di volantinaggio in montagna ma senza volanti.

A sinistra il pannello informativo del Wwf a destra quello della Pat
A sinistra il pannello informativo del Wwf a destra quello della Pat

“C'era un vuoto informativo da colmare proprio con chi le montagne le frequenta – racconta Aaron Iemma, presidente del Wwf Trentino – assieme ad altre 8 persone giravamo per le montagne frequentate dall’orso raccontando di questa presenza”.

 

L’idea è piaciuta e visto l’ottimo riscontro i giovani volontari hanno deciso di strutturare meglio il progetto ampliandolo. Così, grazie a Wwf Italia e soprattutto grazie a un’importante donazione arrivata esplicitamente per contribuire a un progetto di divulgazione sull’orso questa nuova idea è potuta partire.

 

Avvalendosi della collaborazione di ‘BearMe’, piattaforma che raccoglie informazioni chiare e attendibili sull'orso, sono nati i pannelli informativi e le speciali tovagliette per i pranzi.

 

Le “regole d’oro” per convivere con i plantigradi sono semplici e facili da ricordare: non abbandonare i rifiuti, tenere i cani al guinzaglio e segnalare la propria presenza durante le camminate. In caso di incontro invece è bene non avvicinarsi ai plantigradi, ma se per qualche ragione ciò dovesse accadere non si dovranno compiere movimenti bruschi e ci si dovrà allontanare lentamente. Nella remota possibilità in cui un orso dovesse manifestare aggressività ed entrare in contatto fisico con la persona, il Wwf consiglia di stendersi a pancia in giù, mantenendo le gambe larghe per contrastare un eventuale ribaltamento e proteggere la testa e il collo con mani e braccia.

A sinistra il pannello informativo della Pat a destra quello realizzato dal Wwf
A sinistra il pannello informativo della Pat a destra quello realizzato dal Wwf

“Abbiamo deciso di scostarci dai classici metodi di comunicazione – spiega Iemma – per questo abbiamo pensato alle tovagliette, in più i pannelli informativi creati dalla Pat ci sembravano poco efficaci, troppo piccoli e scarsamente comunicativi in particolare la traduzione in inglese, per questo avremmo voluto sostituirli con i nostri”.

 

L’iter burocratico per raggiungere questo obiettivo però è stato giudicato troppo complesso, per di più sarebbe stato necessario che la politica facesse un passo in avanti per venire incontro agli attivisti, “molto improbabile” secondo il presidente del Wwf.

 

Però dal momento che l’idea della sostituzione non è andata in porto gli ambientalisti hanno pensato a un’alternativa puntando a coinvolgere i vari esercizi commerciali o chiunque fosse interessato ad esporli. “Abbiamo voluto qualcosa che potesse avere un forte impatto visivo, che potesse catturare l’attenzione dei passanti, spingendo le persone a fermarsi e leggere”.

 

Dall'esigenza di colpire l'attenzione della gente è nata l’idea delle tovagliette che contengono le stesse informazioni dei pannelli “avevamo bisogno di una comunicazione diversa, senza cadere nei soliti canoni, per raggiungere chi si ferma a mangiare qualcosa”.

Una delle tovagliette realizzate da Wwf in collaborazione con BearMe
Una delle tovagliette realizzate da Wwf in collaborazione con BearMe

L’incentivo migliore per gli esercenti è sicuramente il fatto che tutti i materiali sono forniti gratuitamente a spese del Wwf, a quanto pare le tovagliette hanno colpito nel segno: “Abbiamo raccolto solo riscontri positivi e dove sono state distribuiti sono state molto apprezzate”.

 

Al momento le scorte disponibili si stanno esaurendo visto che su 30 cartelloni stampati 20 sono già stati consegnati e delle 10.000 tovagliette ne rimangono solo 1.500. Per aggiudicarsi gli ultimi pezzi basterà contattare il Wwf sui suoi canali social o tramite la mail trentino@wwf.it gli stessi volontari si attiveranno per la consegna.

 

Per ora hanno aderito sei esercizi commerciali quasi tutti nei pressi del lago di Tovel, più Casa Santel (QUI articolo), “Sono piccoli numeri ma è un buon inizio – continua Iemma – continueremo con le attività e proseguiremo con il progetto, certo altre donazioni aiuterebbero”.

 

Ovviamente anche la politica potrebbe fare la sua parte, anche se per momento non sono arrivate aperture, “Inizialmente abbiamo preso contatti con il Servizio Foreste e fauna con il quale abbiamo avuto uno scambio di opinione e ricevuto alcuni consigli. Un contributo dalla provincia sarebbe importante – conclude il presidente del Wwf trentino – ma non ci facciamo illusioni, non perché i tecnici non vedano di buon occhio l’iniziativa, piuttosto, il problema è politico, d’altra parte siamo per un modello che preveda la convivenza tra uomini e orsi e non vogliamo che si alimentino inutili paure costruite ad arte”.

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