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"Bisogna avere il coraggio di ripensare il Paese e le città in chiave ambientale", l'ex Ministro Galletti a Trento per sostenere Carli

L'intervento dell'ex Ministro dell'ambiente, Galletti, oggi in visita a Trento a sostegno del candidato Carli:"Una realtà come quella di Trento può fare moltissimo. Bisogna cambiare l'aspetto della propria città con una politica nuova, ricostruendo e rivisitando gli spazi. E tutto questo si deve fare perché significherebbe salvarsi"

Di Lucia Brunello - 12 settembre 2020 - 16:34

TRENTO. "La pandemia ha messo in risalto tutte le debolezze del nostro Paese. Bisogna ripensare radicalmente il sistema economico mettendo la persona al centro, e tenendo come priorità la lotta ai cambiamenti climatici", così l'ex Ministro italiano dell'ambiente Gianluca Galletti all'incontro organizzato davanti al Muse dal candidato sindaco Marcello Carli su tematiche ambientali.

 

Un incontro di grande interesse che ha visto Galletti partire da un'analisi attenta di ciò che la pandemia ha evidenziato e di come debba essere interpretata: "Non possiamo pensare al futuro senza riflettere su ciò che è capitato nel mondo e nel nostro Paese in seguito all'emergenza sanitaria. Quel periodo ha messo in risalto tutte le nostre debolezze".

 

Prima su tutti la precarietà del sistema economico che oggi esiste in Italia: "Per tanti anni abbiamo creduto che la crescita fosse il nostro unico obiettivo, dimenticando tutto il resto, tra cui le questioni ambientali. Ma ora dobbiamo avere il coraggio di dire che, con la pandemia, è finita l'epoca economica del capitalismo. Non dico che come sistema abbia fallito, ma che ora è chiaro più che mai sia giunto alla sua conclusione".

 

"Si tratta di un sistema ormai debole e destinato al collasso - continua - perché, se sotto alcuni aspetti ha fatto molto, non ha reso resiliente il nostro territorio, cioè non ci ha resi pronti ad un possibile shock. Quest'anno ne abbiamo vissuto uno di grandissima entità, e abbiamo dimostrato di come non fossimo assolutamente pronti".

 

Quale primo passo, quindi? Ripensare il sistema economico mettendo la persona al centro. L'ex Ministro ha voluto approfondire questo punto, partendo da una citazione di Max Weber, economista di fine 1800: "L'economia è l'espressione spirituale di un popolo". "L'economia - ha spiegato Galletti - non è solo numeri o regola, ma anche etica e morale. Se non ci fermiamo e riflettiamo, rifaremo sempre gli stessi errori. Dobbiamo capire che il nuovo modello economico che bisogna adottare è quello in cui la persona non è più il fattore della produzione ma il suo soggetto principale".

 

"In questi ultimi 50 anni si è fatto troppo poco per la famiglia in termine di mezzi, fondi e costruzione per metterla in condizioni di poter vivere nel benessere. Dobbiamo quindi costruire un sistema di welfare diverso da quello avuto finora, che prima di tutto vuole creare servizi per bambini e anziani".

 

E poi lo scottante tema del climate change: "Lo shock dei cambiamenti climatici è in corso. E' realtà. Basta guardare agli eventi eccezionali accaduti negli ultimi anni. In questi giorni, per esempio, in California sono divampati terribili incedi a causa della siccità". Ma non serve andare tanto lontano per vedere come questa minaccia sia ormai già tra di noi. Viviamo periodi senza piogge e di siccità, che si alternano a precipitazioni anche solo di poche ore, così violente da causare morti e danni incalcolabili".

 

"Ci vuole una cultura del Paese che metta al primo posto dei propri interventi e della propria attività la lotta ai cambiamenti climatici. Ma parlando più in "piccolo"? "Un territorio, come quello di Trento, può fare moltissimo. Ma per farlo deve rigenerarsi in chiave green e sostenibile. E' la nostra sfida del dopo pandemia. Bisogna cambiare l'aspetto della propria città con una politica nuova e quindi ricostruire e rivisitare gli spazi. Gli edifici devono essere costruiti tutti in chiave ambientale e quelli che non lo sono, riconvertiti. La mobilità deve cambiare radicalmente con più auto elettriche e meno con carburante tradizionale. Più mobilità alternativa e meno macchine. Più energia rinnovabile e meno fonti a carbone. E tutto questo si deve fare perché significherebbe salvarsi. Una sfida che richiede competenza, cultura e forte morale ed etica".

Prima dell'intervento di Galletti, anche il candidato Carli aveva parlato introducendo la tematica e rimarcando i punti forti del suo programma che vertono sulla tematica ambientale: "Credo che l'Europa e l'Italia, e quindi Trento, abbiano un ruolo fondamentale nel combattere il cambiamento climatico. Questo paese è inchiodato perché parla tanto ma non agisce. Nel nostro Paese siamo in ritardo su una valanga di questioni per questa ragione, così come a Trento".

 

"Dobbiamo rimetterci in moto e le politiche ambientali sono una chiave di volta per il futuro: in termini di mobilità sostenibile, per realizzazione della tramvia, per creare una città a misura d'uomo. Il nostro sogno è quello di far diventare Trento una città ideale dal punto di vista sociale. Una città in cui la gente voglia vivere, in cui voglia studiare, mettere su famiglia e invecchiare. Costruire politiche ambientali coerenti con questo disegno è un punto fondamentale per far diventare Trento città ideale. E permettere all'uomo di vivere in un ambiente ideale significa prima di tutto proteggere l'ambiente".

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