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Blitz degli animalisti al Casteller: “Uccidere l’orsa Kj2 è stata una scelta crudele e sconsiderata”

Le associazioni animaliste hanno organizzato un presidio al Casteller: “L’uccisione di Kj2 è frutto di una mancanza di educazione alla convivenza e al rispetto degli animali e la Provincia di Trento non riesce a dimostrare alcuna capacità e competenza nella gestione dei grandi carnivori”

Di Tiziano Grottolo - 28 settembre 2020 - 11:58

TRENTO. Questa mattina avrebbe dovuto tenersi la prima udienza del processo che vede imputati l’ex presidente della Provincia Ugo Rossi e uno dei dirigenti del Servizio foreste e fauna, per l’abbattimento dell’orsa KJ2 avvenuto lo scorso 12 agosto 2017. L’attuale consigliere provinciale, assieme al dirigente Pat, dovrà difendersi nonostante la richiesta di archiviazione del Pm, i giudici infatti vogliono capire se si sarebbe potuto procedere diversamente. Ad ogni modo la resa dei conti è stata rimandata dal momento che l’udienza è stata rinviata al prossimo 12 ottobre, alle 15e30 quando dovrebbe aprirsi ufficialmente il processo.

 

Per assistere al dibattimento in tribunale si erano presentati diversi esponenti delle associazioni animaliste, in particolare la “Leal-Lega Antivivisezionista” e “Salviamo gli Orsi della Luna”. Dopo il rinvio gli animalisti hanno organizzato un blitz al Casteller, dove attualmente sono rinchiusi M49, M57 e la femmina Dj3. “Quando l’orsa fu braccata – sostengono le associazioni riferendosi al caso Kj2 – era in compagnia dei suoi due cuccioli: è stata uccisa e la sua prole abbandonata a un destino incerto”. Circostanza che fece scendere varie associazioni sul piede di guerra. Fuori dal recinto del Casteller sono stati esposti vari striscioni. 

 

 

“L’uccisione di Kj2 – ribadisce Gian Marco Prampolini, presidente di Leal – è stata di fatto una scelta crudele e sconsiderata, una vera e propria giustizia sommaria. Queste morti sono frutto di una mancanza di educazione alla convivenza e al rispetto degli animali e la Provincia di Trento non riesce a dimostrare alcuna capacità e competenza nella gestione dei grandi carnivori”. La stessa associazione poi fa sapere di aver dato mandato agli avvocati Aurora Loprete e Aldo Truncè di avviare le pratiche per costituirsi parte civile.

 

“La giustizia per Kj2 – fa eco Natascia Pecorari, presidente di Salviamo gli Orsi della Luna – è un atto dovuto per tutti i plantigradi vittime incolpevoli della malagestione della Provincia di Trento: orsi cacciati di frodo, catturati, reclusi e incolpati senza prove di razzie e predazioni. Anche la nostra associazione fece denuncia penale tramite l’avvocato Francesco Moschella e ci costituiamo parte civile. Tutti insieme chiediamo il rispetto della vita e della libertà di questi animali”.

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