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Cattura M49, Coppola: “Nessuna etica è stata inseguita la logica del consenso elettorale”

Gestione dei grandi carnivori e cattivazione di M49-Papillon, Coppola punta il dito contro la giunta Fugatti: “Catturato per la ricerca di consenso elettorale, la Pat non investe nella convivenza con i plantigradi”

Di Tiziano Grottolo - 08 settembre 2020 - 18:16

TRENTO. L’orso M49 è stato catturato nelle prime ore del mattino di ieri, 7 settembre, con una trappola tubo (QUI articolo), non appena la notizia si è diffusa si sono susseguite una serie di prese di posizione con le associazioni animaliste sul piede di guerra. Ora anche la consigliera Lucia Coppola è intervenuta sulla questione: “L’orso diventato celebre nel mondo quale simbolo di libertà e della biodiversità, è stato catturato per la terza volta da chi ha deciso di non investire in una costruttiva convivenza tra orso e uomo ma ha scelto la via più facile e fruttuosa dal punto di vista del consenso elettorale, cioè la prigionia”.

 

Infatti il Tar aveva già sospeso l’ordinanza di abbattimento per Jj4, l’orsa responsabile dell’aggressione sul monte Peller in val di Non. A quel punto la Provincia aveva optato per la cattura anche di un altro esemplare, M57 a sua volta responsabile di un attacco all’uomo. Scontato dunque che la strada scelta per M49-Papillon fosse quella della cattura.

 

“Nessuna etica e nessuna logica alla base della cattura – punta il dito la consigliera eletta con Futura – ora il plantigrado verrà trasferito in un’area che ho potuto visitare io stessa, uno spazio inadatto ad ospitare qualsiasi specie animale figuriamoci un orso che per la sua salute ha bisogno di spazi ampi”. Il plantigrado rinchiuso al Casteller seguirà lo stesso iter dell’ultima volta: bunker di sicurezza per circa un mese e mezzo e poi trasferimento nell'area più ampia, ma sempre protetto da sbarre e recinti elettrificati, teoricamente rinforzati per l’occasione.

 

“Un luogo – prosegue Coppola, riferendosi alla gabbia – che ha il triste scopo di ammansire l’orso e abituarlo gradualmente alla perdita della libertà, inserendolo quindi in una prigione nella prigione e privandolo della sua dignità”. Alla luce di queste considerazioni la consigliera ha depositato un’interrogazione per conoscere le condizioni di salute di M49-Papillon, tenendo conto anche della perdita di peso (circa 40 chilogrammi), e per sapere se saranno somministrati sedativi durante la permanenza in cattività. “Mi domando – conclude Coppola – perché si trovi utile imprigionare un orso creandogli una inutile sofferenza fisica e psicologica anziché investire in politiche di gestione della fauna selvatica perseguendo la pacifica convivenza tra la specie animale e l’uomo”.

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