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M49, continua lo sciopero della fame di Dorigatti (Oipa): "Cattura solo per raccogliere voti. Ma quante vittime fanno la caccia, le vespe o le zecche?"

In un lungo sfogo sui social, la delegata dell'Oipa Trento Ornella Dorigatti ha spiegato le ragioni dello sciopero della fame cominciato dopo la cattura (la terza) di M49. "I padroni dei boschi non siamo noi ma loro, non si può pretendere di farne deserti dove l'unico suono che si sente è il passo dell'uomo". E incalza sull'atteggiamento della Pat: "Non è possibile catturare 30 orsi e metterli tutti al Casteller, cos'è? Ora di raccogliere i voti?"

Di Davide Leveghi - 09 settembre 2020 - 10:47

TRENTO. “Voglio andare al Casteller, voglio andare avanti. Perché qualcuno deve battere un colpo, anche il ministro Costa”. È battagliera, Ornella Dorigatti, come sempre. La responsabile di Oipa Trento, dopo la “ri-ri-cattura” di M49 avvenuta lunedì 7 settembre in Lagorai, ha deciso di cominciare uno sciopero della fame per protesta.

 

Non va giù, infatti, il modo in cui la Provincia ha gestito la vicenda, tra due rocambolesche e mirabolanti fughe e una terza cattura arrivata con la trappola tubo dopo che il “plantigrado più ricercato d'Italia” era riuscito a sfilarsi il radiocollare, facendo sprofondare per l'ennesima volta tecnici e politici della Pat. “Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti – aveva lamentato l'Organizzazione internazionale per la protezione animali nell'immediato post-cattura – riesce ad approcciarsi agli orsi solamente a colpi di ordinanze di cattura e di abbattimento”. 

 

Lo stesso governatore leghista, d'altronde, aveva promesso nell'ultima conferenza stampa, organizzata per la cattura di M49 (e il successivo trasporto nel "bunker" del Casteller per le operazioni di ambientamento), la prossima captivazione degli esemplari più problematici. "La cattura mette la parola fine alla vicenda - aveva dichiarato soddisfatto alla stampa - ora procederemo con gli altri problematici". 

 

Concetto ribadito dalla delegata trentina, che oltre a rincarare la dose sulla Giunta non risparmia critiche alla cittadinanza arrabbiata e spaventata dalla situazione grandi carnivori in Trentino. “La gente può pensare che io sia matta a fare uno sciopero della fame per l'orso ma io sto benissimo – incalza al nostro giornale – M49 stava per i fatti suoi nei boschi, perché si è voluto catturarlo di nuovo? Non è possibile catturare 30 orsi e metterli tutti al Casteller, cos'è? Ora di raccogliere i voti? Si vuole pure catturare Jj4 coi piccoli, a me questo fa male”.

 

Non c'è stata aggressione che non abbia avuto una ragione – prosegue – io sono certa che in tutti i casi gli orsi abbiano reagito per difendersi o perché infastiditi. In 150 anni non c'è mai stato un morto, mentre quanti sono deceduti per le zecche, le punture delle vespe o per incidenti di caccia? Sono fatti assurdi anche quelli dell'ultima aggressione avvenuta ad Andalo. Sappiamo che l'orso stava rovistando nell'immondizia e che era stato precedentemente infastidito dai fari di un'auto. L'orso ha reagito perché nuovamente disturbato”.

 

“Gli orsi non sono pericolosi sono le persone pericolose, quelle che non rispettano le regole quelle che non sanno che l'orso è un animale schivo e solitario... guai avvicinarsi. Un bambino di otto anni ce lo aveva insegnato, è già stato dimenticato?!!!! (il riferimento va al bambino guidato dal compagno della madre che sopra Sporminore era stato seguito da un orso incuriosito, mantenendo una tranquillità definita dai tecnici della Pat “ammirevole”, ndA). Intanto M49 e M57 stanno pagando la loro prigionia al Casteller per colpa dell'uomo”.

 

Ma a catalizzare più di altri l'attenzione di Dorigatti è l'ormai “mitico” M49. “So che non mi lasceranno entrare ma comunque andrò a fare un video davanti al Casteller – conclude – sappiamo da un esperto, che ha rilasciato un'intervista a Geo&Geo, che M49 era addirittura tenuto sotto psicofarmaci. Altro che quello che ci dice la Provincia, che sta bene e mangia! Com'è possibile se gli danno i croccantini come cibo? Vorrei chiedere a questo punto, a chi ci governa, quanto costa il mantenimento dell'orso. Facciamo i calcoli e poi vediamo quanti soldi avremmo potuto utilizzare per altro di più urgente che imprigionare un orso. Per le persone disoccupate, per le famiglie in difficoltà, per il lavoro, la sanità. L'orso, da parte sua, può rimanersene nel bosco. M49, tra l'altro sarebbe andato in letargo a breve”.

 

Il riferimento a Geo&Geo ha a che fare con l'intervento dell'esperto di grandi mammiferi Renato Semenzato, che durante il noto programma su Rai Tre ha dichiarato come M49 abbia ricevuto la somministrazione “di calmanti e, da quello che sappiamo, anche di psicofarmaci, oltre alla castrazione fisica”.

 

In un lungo intervento su facebook, Dorigatti aveva ampiamente spiegato le ragioni della propria battaglia e di uno sciopero della fame cominciato ormai da 3 giorni. Pubblichiamo qui di seguito le sue parole: “Sto leggendo di gente che non capisce perché ci si disperi tanto per un'orsa/o. Dicono che è diritto di tutti andare per boschi magari anche con i propri figli senza il pericolo di essere aggrediti da un orso. Che andando per boschi loro possono stare attenti alle vipere ma non devono certo temere di essere aggredito da un orso. Dicono che un orso che ti aggredisce in un bosco è giusto che venga eliminato. Che cosa si può rispondere a questa gente? E' difficile dare una risposta di fronte a tanta miopia; è difficile convincere certa gente che i boschi, le forre, i monti, gli alpeggi sono la CASA degli orsi, come dei lupi, come delle volpi, come dei cinghiali, come dei cervi, come degli stambecchi e come di ogni altro animale selvatico. E' difficile far capire a questa gente che ogni animale selvatico che viene ucciso, sparato per legge o di frodo o avvelenato, crea un danno alla biodiversità che alla fine si ripercuote anche sulla razza umana. E' difficile far capire a questa gente che gli animali selvatici difficilmente aggrediscono l'uomo, quasi sempre scappano, ma se lo fanno è solo per difesa propria o dei propri cuccioli. E' difficile far capire a questa gente che non è bello essere padroni di andare a passeggiare in un deserto dove l'unico suono è il passo dell'uomo. E' difficile far capire a questa gente quanto è bello ed emozionante incontrare casualmente o meno un animale selvatico. Pregherei che mi credessero perché ho avuto la FORTUNA di avere a che fare e incontrare animali selvatici; ed in nessuno degli incontri ravvicinati, non casuali ma desiderati, con questi esseri ho riportato danni. Pregherei che credessero se dico che con le opportune informazioni sui comportamenti l'incontro con la fauna selvatica può risolversi in un bagno di emozione che ti riempie l'anima di gratitudine e beatitudine verso la natura. Ricordate il FRATELLO LUPO di San Francesco e non credete al lupo cattivo di Cappuccetto Rosso. Posso arrivare a capire l'egoismo miope di chi può avere qualche interesse economico danneggiato (qualche pecora o gallina divorata , il cui valore viene rimborsato dalle istituzioni) dagli animali selvatici; quello che non arrivo a capire è la cecità di tanti 'cittadini' che pur non avendo mai avuto a che fare con boschi e montagne pretendono sicurezza per un loro ipotetico ed improbabile accesso in certi luoghi. Non ci andrete mai per boschi; è inutile che pretendiate di farne deserti lunari. Non siate paurosi provinciali abitanti di un paese arretrato; pretendete dalle istituzioni informazioni su luoghi e su comportamenti da seguire nei territori di possibili incontri e ricordate  o meglio....sappiate) che nei boschi, nelle forre, sui monti o ad alta quota i padroni non siete voi, ma LORO....l'uomo in quei posti è solo un ospite, e come le persone educate deve chiedere PERMESSO!!!!”.

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