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| 07 set 2020 | 13:23

Da Cortina a Trieste passando per la Slovenia: “Keep clean and run”, la corsa per mantenere pulito l’ambiente

Prosegue la “Keep clean and run”, una corsa di 330 chilometri partita il 4 settembre dal municipio di Cortina e che si concluderà il 10 settembre al molo degli Audaci di Trieste. Tante le interruzioni, visto che l'obiettivo è quello di ripulire l'ambiente dall'immondizia

Da Cortina a Trieste passando per la Slovenia: “Keep clean and run”, la corsa per mantenere pulito l’ambiente
di Marianna Malpaga

TRENTO. Parte oggi da Caporetto la quarta tappa della “Keep clean and run”, una corsa di 330 chilometri partita il 4 settembre dal municipio di Cortina e che si concluderà il 10 settembre al molo degli Audaci di Trieste.

 

“Keep clean and run” – quest’anno “Keep clean and run for peace” - non è una corsa fine a se stessa, come già il nome suggerisce. La corsa è spesso interrotta perché ci si pone come obiettivo quello di ripulire l’ambiente dall’immondizia. In inglese, questo sport ha un nome preciso: si tratta del "plogging", nato in Svezia e arrivato da qualche anno anche in Italia.

 

Ci sono troppi rifiuti per terra, e quasi non li notiamo – sostiene Roberto Cavallo, ecoatleta e divulgatore ambientale piemontese, principale promotore della “Keep clean and run”, giunta quest’anno alla sesta edizione - dobbiamo invece imparare di nuovo a vederli. E a raccoglierli. Inoltre dobbiamo riflettere su cosa c’è dietro ad ogni rifiuto che si trova per terra. Nasce un messaggio civico: bisogna avere a cuore il proprio ambiente”.

 

“Keep clean and run” coinvolge ogni anno una parte diversa dell’Italia. Nel 2015, si è partiti da Aosta per raggiungere Ventimiglia. È stata poi la volta della costa adriatica nella tratta da Bari a Chioggia, del centro Italia dalle Marche a Roma, del sud dal Vesuvio fino all’Etna, e infine del Po, partendo dalla sorgente sul Monvisio sino ad arrivare al delta. Stavolta, il team della “Keep clean and run” ha scelto di partire da Cortina, sede delle Olimpiadi invernali del 2026. “Ho letto il dossier della candidatura – spiega Cavallo - trovando sensibilità per i temi ambientali e soprattutto per il littering, cioè la presenza di spazzatura e di rifiuti, che dobbiamo contrastare”.

 

Come avvenuto per la prima edizione, partita da Aosta e arrivata a Ventimiglia, anche quest’anno si va dalla montagna (Cortina) al mare (Trieste), in un percorso tristemente noto per essere anche quello dei rifiuti, che viaggiano molto spesso lungo i fiumi. Oltre alla “Keep clean and run”, Roberto Cavallo ha promosso anche un campionato mondiale di plogging, che si è svolto tra il 4 e il 6 settembre e ha raccolto 230 adesioni, tra cui quelle di runner famosi come Paolo Bert, Roberto Rovelli, Oliviero Alotto e Giulia "La Buba" Vinco.

 

Agli iscritti al campionato è stato chiesto di scegliere una disciplina tra la camminata, la corsa su strada e la marcia alpina e un giorno tra il 4, il 5 e il 6 settembre. Libera invece la scelta del luogo in cui correre. “Correte quando volete, dove volete, con chi volete – ha esortato Cavallo – l’importante è che lasciate più pulito di come avete trovato il cammino: più rifiuti raccoglierete, più scalerete la classifica”. È stato infatti creato per l’occasione un algoritmo che considera la distanza percorsa in 24 ore, il dislivello del percorso e i rifiuti raccolti, calcolati in base al loro equivalente in CO 2 .

 

I tre vincitori saranno premiati il 10 settembre, in concomitanza con l’arrivo della “Keep clean and run”. Il ricavato delle iscrizioni al campionato sarà devoluto, assieme ai proventi raccolti dalle attività svolte durante la quarantena dallo staff di “Keep clean and run”, alla Caritas italiana. È possibile seguire il percorso di Cavallo e dei suoi compagni di viaggio seguendo la pagina di “Erica Soc Coop” e sui canali social de La Stampa, quest’anno media partner dell’evento.

 

Il plogging ha già dato i suoi frutti: nel corso della prima tappa, lungo la ciclabile di Cortina, Cavallo ha raccolto “almeno otto mascherine al chilometro”, come racconta sulla sua pagina Facebook, aggiornata quotidianamente.

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