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Il plogging prende piede anche in Trentino: “Correre e raccogliere rifiuti fa bene alla salute e all’ambiente”

La corsa abbinata alla raccolta dei rifiuti sempre più praticata anche in Trentino: “Mi piacerebbe che le persone fossero incentivate a ripulire l’ambiente, magari le Amministrazioni potrebbero fornire dei buoni o degli sconti per chi dedica parte del suo tempo libero per raccogliere l’immondizia lasciata da altri”

Pubblicato il - 21 luglio 2020 - 20:14

SAN MICHELE ALL’ADIGE. Con ogni probabilità questa attività è nata in Svezia ma negli ultimi due anni si è diffusa anche in Italia, tanto che moltissime persone hanno iniziato a praticarla: si tratta del plogging, in altre parole la corsa abbinata alla raccolta dei rifiuti.

 

Correre e raccogliere rifiuti fa bene alla salute e all’ambiente – spiega Michele Toniolli, 42 anni di San Michele, che da diverso tempo pratica questa attività – esco fino a quattro volte alla settimana e mi sposto nella zona del mio Comune, Mezzocorona e Mezzolombardo cercando di memorizzare i luoghi dove vengono abbandonati i rifiuti”.

 

In media, ad ogni uscita corrisponde un sacco di spazzatura, immondizia che altre persone hanno gettato a terra ma che Michele ha raccolto: “Mi infastidisce vedere questo genere di atteggiamenti perché basterebbe un po’ di educazione e senso civico per riporre i rifiuti in un bidone”.

 

Come già anticipato la pratica del plogging sta conquistando sempre più persone anche in Trentino, così le uscite si moltiplicano e parte dell’immondizia non resta a marcire nell’ambiente naturale. Ovviamente non serve una preparazione particolare, come sottolinea Michele, che di lavora come magazziniere in una ditta altoatesina, “basta ricordarsi di avere con sé un sacchetto e di differenziare ciò che si raccoglie”.

 

Il 42enne però vorrebbe spingersi un po’ più in là, perché per cambiare bisogna modificare le proprie abitudini (soprattutto quelle negative): “Mi piacerebbe che le persone fossero incentivate a ripulire l’ambiente, magari le Amministrazioni potrebbero fornire dei buoni o degli sconti per chi dedica parte del suo tempo libero per raccogliere l’immondizia lasciata da altri”.

 

Soluzioni simili sono state sperimentate in varie città, ad esempio a Roma, per incentivare il riciclo di plastica, in cambio di alcune bottiglie di plastica si possono ricevere dei biglietti per la metropolitana. “Questa – conclude Michele – è una forma di rispetto verso gli altri e verso la natura”.

 

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