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Gli attivisti “anti-pesticidi” restano cauti: “Una vittoria per la libertà d’espressione, ma non sappiamo se tutte le accuse sono state ritirate”

Marcia indietro di Bolzano che avrebbe ritirato le denunce contro gli attivisti che denunciarono l’abuso dei pesticidi. L’avvocato Canestrini: “Da quanto riportato sembra che l’assessore Schuler si sia trovato costretto a ritirare le querele senza condizioni”

Alexander Schiebel e Karl Bär (foto Jörg Farys). A destra l'assessore Arnold Schuler
Di Tiziano Grottolo - 14 settembre 2020 - 20:27

BOLZANO. Karl Bär, Alexander Schiebel e Jacob Radloff sembrerebbero essersi aggiudicati il primo round della controversia che li vede contrapposti all’assessore all’agricoltura bolzanino Arnold Schuler, sostenuto da oltre un migliaio di agricoltori (QUI articolo). Infatti, la Provincia di Bolzano ha annunciato tramite un comunicato di aver ritirato le denunce nei confronti dei due attivisti e dell’editore, finiti nel mirino della politica (e non solo) per via della battaglia che portano avanti contro l’abuso dei pesticidi in agricoltura.

 

La difesa degli imputati però predica prudenza, anche perché la chiusura del procedimento dovrà essere disposta dal tribunale. “Siamo naturalmente molto soddisfatti della notizia – afferma l’avvocato Nicola Canestrini, che insieme a Francesca Cancellaro difende gli imputati – da quanto riportato sembra che l’assessore Schuler si sia trovato costretto a ritirare le querele senza condizioni. Durante la prima udienza chiariremo se tutte accuse penali – oltre 1600 sottolinea Canestrini – sono state effettivamente ritirate, e se del caso metteremo a verbale le nostre richieste per l’accettazione della remissione. Tuttavia, il processo sulla presunta violazione del marchio è ancora in corso e gli imputati proveranno con i fatti che critica e ironia non costituiscono reato”.

 

Ovviamente gli attivisti hanno accolto con favore la notizia: “Se questo scandaloso processo bavaglio troverà una conclusione rapida e positiva – commenta Bär dell’istituto per l’ambiente di Monaco di Baviera – potremmo festeggiare una piena vittoria per la libertà d’espressione in Europa”. Dello stesso avviso anche il cineasta Schiebel: “La straordinaria ondata di solidarietà che da tutto il mondo si è abbattuta sull’Alto Adige può aver indotto l’assessore provinciale Schuler a ripensare radicalmente la sua posizione. Non ci rallegreremo troppo presto, ancora non sappiamo se tutte le accuse sono state ritirate. Solo quando questo avverrà e quando tutti gli imputati saranno stati assolti potremo tirare un sospiro di sollievo. Fino ad allora, resteremo vigili”.

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