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Grandinata in Val di Sole, 200 ettari danneggiati. Codipra: “Nelle zone colpite il prodotto potrebbe essere stato totalmente compromesso”

Secondo le stime, sarebbero circa 200 gli ettari di terreno danneggiati dalla grandinata avvenuta nella serata del 16 settembre. Ad essere colpiti i frutteti nel comune di Caldes, ma anche in alcune aree limitrofe a Cavizzana e Terzolas

Di Marianna Malpaga - 17 settembre 2020 - 18:04

VAL DI SOLE. Inizia male quest’anno la stagione di raccolta delle mele. Nella serata di ieri, 16 settembre, una grandinata si è abbattuta sui frutteti della Val di Sole, colpendo in particolar modo il comune di Caldes, ma anche alcune aree limitrofe nei comuni di Cavizzana e Terzolas.

 

Secondo le stime, sarebbero circa 200 gli ettari di terreno danneggiati, su circa 300 ettari totali coltivati in zona. “Oggi i nostri tecnici si sono dedicati a una prima ricognizione – spiega Marica Sartori, direttrice di Co.Di.Pr.A. (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) –, mentre con l’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, agricoltori e responsabili di cooperative abbiamo effettuato un sopralluogo nelle zone colpite, al fine di portare la nostra solidarietà e per constatare la situazione”.

La grandinata è arrivata purtroppo all’inizio di una stagione di raccolta che sembrava molto promettente. "Nei 200 ettari colpiti - spiega Sartori - le perdite possono arrivare anche alla compromissione totale del prodotto”. Fortunatamente, molte aziende hanno deciso di tutelare il proprio raccolto stipulando una polizza contro le avversità del meteo: ciò significa che gli agricoltori potranno recuperare parte dei loro ricavi. “Dalle nostre verifiche – afferma la direttrice – risultano assicurate produzioni per quasi 5 milioni di euro nei comuni colpiti, 3 dei quali sono nel comune di Caldes”. Oltre alla polizza che i singoli agricoltori hanno attivato, c’è anche una copertura assicurativa abbinata a un fondo mutualistico e finanziata dalla Provincia di Trento.

 

Quello dell’agricoltore è da sempre un lavoro che espone alle intemperie e al meteo avverso, ma negli ultimi anni lo è diventato ancor di più, come sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. “Abbiamo assistito – spiega - ad un acuirsi degli eventi estremi e straordinari, probabilmente imputabili ad una modifica delle condizioni climatiche. A tutto questo si aggiunge anche la necessità, per noi e per le nostre cooperative, di fare i conti con nuovi fattori di rischio, dagli andamenti del mercato altalenanti, dazi, limitazioni commerciali, fino alla più recente pandemia causata dal Covid-19”.

Ecco quindi che diventa fondamentale, per gestire il rischio, monitorare tutto con gli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea, che supporta finanziariamente (contribuzione al 70%) gli agricoltori. Tra questi strumenti, vi sono la polizza avversità, ma anche i più innovativi fondi di mutualità e stabilizzazione del reddito (Ist).

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