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Violenta grandinata in Val di Sole (FOTO e VIDEO) devastati i meleti: “In pochi minuti distrutti interi raccolti”

Il sindaco nelle zone colpite dal maltempo per un sopralluogo: “Il lavoro di un lungo e difficile anno è stato devastato in pochi minuti. Siamo dolorosamente afflitti dalla terribile grandine che ha distrutto il raccolto dei nostri agricoltori”

Di Tiziano Grottolo - 17 September 2020 - 09:36

CALDES. Nella notte fra il 16 e 17 settembre la zona di Caldes è stata colpita da una violentissima grandinata che non ha risparmiato i tanti meleti della zona. In pochi minuti la grandine ha sferzato il piccolo comune della bassa Val di Sole e le campagne limitrofe.

 

I vigili del fuoco sono stati chiamati solo per una serie di interventi di routine, come la pulizia della sede stradale della Ss42 per via di alcuni detriti portati da vento e grandine, oltre che per pulire alcuni pozzetti intasati dai detriti.

 

Situazione ben più grave per quanto riguarda le campagne dove si sono registrati danni ingenti. In particolare a essere colpiti sono stati i meleti della zona. Il sindaco Antonio Maini ha già effettuato un sopralluogo, accompagnato dal vicepresidente del magazzino Cofsac Santa Apollonia, per verificare lo stato dei fatti: si parla di “una vera e propria calamità” tanto da richiedere l’immediato intervento della Provincia.

 

 

 

“Ci eravamo illusi – afferma Maini – che dopo il Covid-19, che ha colpito trasversalmente tutti i settori, almeno il comparto frutticolo fosse stato risparmiato. A Caldes no. Anche questa economia, in pochi minuti, è stata gravemente colpita in gran parte del comune da una forte grandine. Valuteremo nei tempi opportuni i danni in campagna”.

 

Una situazione sconfortante dal momento che la maturazione delle mele era praticamente arrivata al culmine: Siamo dolorosamente afflitti dalla terribile grandine che ha distrutto il raccolto dei nostri agricoltori. Il lavoro – prosegue il primo cittadino – di un lungo e difficile anno è stato devastato in pochi minuti. Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà ai nostri contadini che grazie al loro duro lavoro mantengono vivo il nostro territorio. Per ora il danno maggiore è al morale. Di tutti, ma soprattutto di chi a soli tre giorni dal pieno della raccolta sente svanire il risultato del lavoro di un anno intero”.

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