I detriti della piena del Sarca finiscono sulle spiagge del lago di Garda: pezzi di legno ma anche tanta plastica portata a riva dalla corrente
Varie associazioni si stanno adoperando per recuperare i detriti arrivati con l’ultima piena del fiume Sarca. “Il fiume ha fatto disastri, le spiagge sono già piene di rami e tronchi, purtroppo troviamo anche molta plastica”. Nei prossimi giorni anche Sea Shepherd arriverà sul lago di Garda

LAGO DI GARDA. Il maltempo di fine agosto ha messo paura al Trentino, sia l’Adige che il Sarca sono esondati in alcuni punti (fortunatamente senza gravi conseguenze) e se per abbassare i livello del fiume che attraversa Trento e Verona non è stato necessario aprire la galleria Adige-Garda il corso d’acqua dell’Alto Garda sfocia direttamente nel lago di Garda, con tutte le conseguenze che ne derivano. È stato solo grazie all’egregio lavoro dei vigili del fuoco dell’Alto Garda se si è potuto evitare il peggio. I pompieri sono stati impegnati su un doppio fronte: da un lato impedire che il fiume esondasse, dall’altro trattenere le tonnellate di detriti portati a valle dalla piena del fiume (articoli QUI e QUI). I vigili del fuoco hanno lavorato per tre giorni consecutivi posizionando le reti di contenimento alla foce del fiume Sarca, grazie alle quali sono state bloccate e recuperate oltre 300 tonnellate di legname e vari detriti.
Eppure, nonostante in grande sforzo è fisiologico che circa 25% dei detriti sfugga alle reti, soprattutto per colpa del moto ondoso. Così rami spezzati, arbusti e radici sono finiti in acqua, minacciando le spiagge del basso lago di Garda. Non solo, oltre alle parti in legno in questi giorni si stanno recuperando anche moltissimi pezzi di plastica. Ad occuparsene ci sono diverse associazioni ambientaliste, ma anche chi sul lago di Garda vive e lavora.
Fra le prime a entrare in azione c’è stata Benaco Guardians, un gruppo di attivisti che hanno a cuore il benessere del lago e si attivano per la sua salvaguardia. “Il Sarca in piena ha fatto disastri – spiegano – si attendono legni e detriti sul basso lago. A Manerba le spiagge sono già piene di tronchi e rifiuti”. Altre località come Sirmione, Salò e Desenzano, solo per citarne alcune, vivono la stessa situazione. Purtroppo c’è anche tantissima plastica fra i detriti recuperati dopo il maltempo, oggetti di uso comune caduti in acqua, magari a moltissimi chilometri di distanza, e trasportati sulle spiagge dalla corrente.
“Crediamo che l’azione sia fondamentale ma è altrettanto importante esserne voce per dare un segnale e scuotere un po’ le coscienze di tutti, anche di chi non vuole o non vuole far rispettare le leggi dell’ecologia. Un nostro attivista – proseguono i volontari di Benaco Guardians – collabora con Sea Shepherd e stiamo organizzando una giornata di pulizia dei fondali”. L’evento si terrà il prossimo 20 settembre a Salò e potranno partecipare sia subacquei che semplici volontari (QUI maggiori informazioni). “Chiamiamo all’azione cittadini e associazioni chiedendo di dare una mano con mezzi nautici, tempo e dedizione per diffondere e ingrandire questo movimento per il bene del Lago. Facciamo tutto e solo per il bene del territorio, non abbiamo bandiere politiche se non il genuino intento comune di conservare e tutelare il Garda”.

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