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Il fiume Sarca in piena (FOTO e VIDEO): quintali di legname trasportati a valle. Il sindaco: “Con i pompieri stiamo cercando di contenere tutto il materiale, ma è difficile”

Con il maltempo si aspetta l’onda di piena del fiume Sarca, con l’evolversi delle situazione monitorato molto da vicino. Preoccupa anche la galleria Adige-Garda che potrebbe essere aperta, il sindaco: “La portata della Sarca è paragonabile a quella registrata con Vaia, gli aggiornamenti arrivano di ora in ora”

Di Tiziano Grottolo - 30 agosto 2020 - 18:39

NAGO-TORBOLE. Resta fra gli osservati speciali il fiume Sarca che, dopo le recenti piogge, ha innalzato il suo livello oltre la soglia di guardia. Come se non bastasse il corso d’acqua porta con sé molti detriti. Sopratutto legname che, se non fosse stato per l’intervento dei vigili del fuoco di concerto con le autorità locali, si sarebbe riversato nel lago di Garda. Già da ieri, 29 agosto, i pompieri di Riva del Garda sono stati impegnati per posizionare le reti di contenimento che servono proprio a raccogliere il legname trasportato dal fiume.

 

“I pompieri di Arco – precisa l’ispettore Alto Garda e Ledro Marco Menegatti – stanno monitorando il corso del fiume in quanto lungo l’argine sono stati individuati punti sensibili dove l’acqua potrebbe esondare. Sacchi di sabbia e tutto ciò che serve sono pronti già sui luoghi sensibili. I monitoraggi continueranno finché sarà necessario”. Al momento i vigili del fuoco al lavoro sulla foce del fiume stanno ritirando le reti, sostituendole con quelle nuove, per rimuovere il legname impigliato.

 

 

“Siamo impegnati da tutto il giorno – aggiunge il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi – per sgomberare la spiaggia , anche nella giornata di oggi l’idrometro delle Sarche sta misurando portate paragonabili a quelle dell’evento del 2018”. Il riferimento è alla tempesta Vaia che colpì duramente il Trentino.

 

“In questo momento c’è ancora moltissimo legname – spiega Morandi – le spiagge sono invase. Il problema sono le onde generate dal fiume che scavalcano le reti trascinando il legname nel Lago. È una lotta contro il tempo perché siamo ancora nel pieno della stagione balneare, inoltre bisogna garantire la sicurezza della navigazione”.

 

 

Preoccupa anche la situazione del fiume Adige: nella zona di Egna il corso d’acqua è esondato ed è stato necessario evacuare alcune persone (QUI articolo). Inoltre, se le condizioni dovessero peggiorare, potrebbe rendersi necessaria l’apertura della galleria Adige-Garda per salvare Verona dalla piena (QUI articolo). “Per ora – conclude il primo cittadino – pare che quest’eventualità possa essere scongiurata, gli aggiornamenti però arrivano di ora in ora, dipenderà dall’andamento della portata del fiume”.

 

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