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FOTO. I vigili del fuoco in azione con le ruspe per rimuovere il materiale detritico alla foce del Sarca

Sono ore di lavoro impegnative per i pompieri del territorio. I vigili del fuoco sono già intervenuti diverse volte per rimuovere il materiale trasportato dalla corrente. Anche l'Adige resta un osservato speciale

Di L.A. - 30 agosto 2020 - 22:27

NAGO-TORBOLE. Le ruspe e i mezzi sono in azione alla foce del Sarca per rimuovere i tantissimi detriti che si riversano nel Garda, sopratutto legname. Già da ieri, sabato 29 agosto, i pompieri di Riva del Garda sono stati impegnati per posizionare le reti di contenimento che servono proprio a raccogliere il legname trasportato dal fiume.

 

Sono ore di lavoro impegnative per i pompieri del territorio. I vigili del fuoco sono già intervenuti diverse volte per rimuovere il materiale trasportato dalla corrente (Qui articolo). 


Il Sarca è un osservato speciale, anche se la portata è in calo. Il corso d'acqua è esondato in alcuni punti, fortunatamente in zone di campagna all'altezza del ponte Romano a Ceniga e della strada per Prabi e nell'area di via Torre a Dro. Tutti i pompieri dell'Alto Garda si sono mobilitati in queste ore: solo i vigili del fuoco droati, impegnati in circa 300 ore di lavoro negli ultimi due giorni, hanno preparato e posizionato circa 750 sacchi di sabbia per arginare la furia della corrente. 

 

Le barriere di sabbia sono state posizionate anche ad Arco, mentre a Torbole i pompieri di Riva del Garda hanno posizionato le reti per il materiale detritico trasportato dal fiume (Qui articolo).


In molti Comuni le piste ciclabili sono state chiuse in via precauzionale, così come la tratta autostradale dell'A22 tra Bolzano Sud e San Michele. A Egna sono suonate le sirene per l'evacuazione di diverse vie, mentre la palestra della scuola media in lingua tedesca in via Bolzano è stata messa a disposizione come alloggio d'emergenza per quei cittadino che non riescono a trovare riparo dai parenti (Qui articolo).

 

 

La portata e la corrente del fiume sono particolarmente forti e si teme si possa cedere il ponte che collega il paese con la stazione dell'Adige, per questo tantissimi vigili del fuoco sono operativi per la messa in sicurezza. A San Michele preoccupa il materiale detritico che si accumula all'altezza del ponte ferroviario della Trento-Malè che si è deformato. L'Adige viene presidiato in tutta la sua estensione e la macchina dei soccorsi è intervenuta in diversi punti per rafforzare alcune situazioni.

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