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Maltempo, il Sarca è esondato in tre punti. A Egna si lavora sul ponte perché si teme possa cedere per la corrente dell'Adige

 In Trentino l'allerta è scesa da arancione a gialla, ma il sistema di Protezione civile mantiene alta la guardia: la pioggia caduta aumenta inoltre il rischio di frane e smottamenti. Il bollettino riporta anche di forti raffiche di vento, grandine e fulmini. Non si possono escludere, inoltre, problemi localizzati sulla rete viaria e di distribuzione dell'energia

Di L.A. - 30 agosto 2020 - 21:05

TRENTO. Sono ore complicate in Regione a causa dell'intensa ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio. In Trentino l'allerta è scesa da arancione a gialla, ma il sistema di Protezione civile mantiene alta la guardia: la pioggia caduta aumenta inoltre il rischio di frane e smottamenti. Il bollettino riporta anche di forti raffiche di vento, grandine e fulmini. Non si possono escludere, inoltre, problemi localizzati sulla rete viaria, come nel caso della Trento-Malè (Qui articolo), e per la distribuzione di energia elettrica o altri servizi.


In molti Comuni le piste ciclabili sono state chiuse in via precauzionale, così come la tratta autostradale dell'A22 tra Bolzano Sud e San Michele. A Egna sono suonate le sirene per l'evacuazione di diverse vie, mentre la palestra della scuola media in lingua tedesca in via Bolzano è stata messa a disposizione come alloggio d'emergenza per quei cittadino che non riescono a trovare riparo dai parenti (Qui articolo).

 


La portata e la corrente del fiume sono particolarmente forti e si teme si possa cedere il ponte che collega il paese con la stazione dell'Adige, per questo tantissimi vigili del fuoco sono operativi per la messa in sicurezza. A San Michele preoccupa il materiale detritico che si accumula all'altezza del ponte ferroviario della Trento-Malè. L'Adige viene presidiato in tutta la sua estensione e la macchina dei soccorsi è intervenuta in diversi punti per rafforzare alcune situazioni.


Solo in questa giornata l'Adige è cresciuto di oltre un metro a Verona il fiume ha superato il livello di guardia, l'attenzione è altissima e non si esclude l'apertura della galleria Adige-Garda in caso di necessità (Qui articolo). Il bollettino della Protezione civile prevede per il bacino Adige, Garda Lessinia allerta ancora arancione per la parte idraulica principale e allerta verde per la secondaria e il rischio geologico.


Appare sotto controllo il Brenta (Qui articolo), mentre il Sarca è un osservato speciale, anche se la portata è in calo. Il corso d'acqua è esondato in alcuni punti, fortunatamente in zone di campagna all'altezza del ponte Romano a Ceniga e della strada per Prabi e nell'area di via Torre a Dro. Tutti i pompieri dell'Alto Garda si sono mobilitati in queste ore: solo i vigili del fuoco droati, impegnati in circa 300 ore di lavoro negli ultimi due giorni, hanno preparato e posizionato circa 750 sacchi di sabbia per arginare la furia della corrente. 


Le barriere di sabbia sono state posizionate anche ad Arco, mentre a Torbole i pompieri di Riva del Garda hanno posizionato le reti per il materiale detritico trasportato dal fiume (Qui articolo).

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