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FOTO E VIDEO. L'onda di fango e legname entra nel Garda ma le reti (anche se alcune si sono rotte) salvano il lago

L'ondata di maltempo di ieri ha replicato quanto successo a fine agosto quando il Sarca ha spinto nel Garda circa 300 tonnellate di legname e rifiuti. Materiale che senza l'intervento (ormai collaudato) di vigili del fuoco e tecnici sarebbe andato a minacciare tutto il lago. Ieri sono stati calati 800 metri di reti con anche qualche problema

Foto scattata dall'alto ieri nel primo pomeriggio da Marco Cosentino
Di Luca Pianesi - 04 ottobre 2020 - 16:31

TORBOLE. Un'onda di fango e legname si è spinta nel Lago di Garda ed è anche riuscita a rompere le reti che erano state posizionate per bloccarne l'avanzata e facilitare così il recupero dei detriti. L'immagine scattata dall'alto mostra l'impressionante lingua marrone di fango che sfugge alle maglie posizionate dai vigili del fuoco sin dalle prime ore del mattino di ieri e avanza spinta dalla corrente del Sarca che si immette nel lago.

 

Il legname, invece, viene bloccato dagli 800 metri di rete che i pompieri hanno calato secondo una modalità di intervento ormai consolidata. Poche settimane fa, infatti, a fine agosto, un'altra ondata di maltempo aveva spinto circa 300 tonnellate di legname nel lago recuperate dopo giorni di lavoro tra ditte private, vigili del fuoco e tecnici di comune e provincia.

 

 

 

 

Di questo materiale qualcosa era andato comunque a disperdersi nel lago, si calcola che circa un fisiologico 25% di materiale sfugga all'azione di contenimento a causa del moto ondoso, della corrente e dei problemi legati alle reti. Per esempio ieri alcune si sono strappate facendosi sfuggire detriti e materiali. E per questo il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi spiega a il Dolomiti che la cosa è già stata comunicata alla protezione civile per poter contare, per le prossime volte (fenomeni prima molto rari come questi è evidente che si stanno ripetendo con una sempre maggiore frequenza), su reti più solide e sicure.

 

 

 

 

E mentre ieri la situazione sulle sponde di Riva del Garda e Torbole si presentava così come da video girato dallo stesso sindaco oggi, apparentemente, non sembrava molto migliorata (sotto la foto di Giuseppe Ferrandi che però mostra come il legname sia all'interno delle reti).   

 

 

Un colpo al cuore per i tanti amanti del lago e delle splendide località dell'Alto Garda, ma qualcosa di assolutamente nella norma dopo quanto accaduto ieri a livello meteorologico. Oggi al lavoro ci sono quattro ditte private per il recupero del legname tra ruspe e camion.

 

 

L'intervento è collaudato e bisogna solo avere pazienza: il lago tornerà presto alla sua bellezza originaria con la certezza che senza questo sforzo si sarebbero riversati su spiagge e lidi migliaia di metri cubi di legname e rifiuti che avrebbero gravemente pregiudicato il paesaggio.

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