La Pat: “M49 è un orso più unico che raro, sia per potenza che per intelligenza”. La Terza commissione in visita al Casteller
I consiglieri che compongono la Terza commissione sono stati in visita al Casteller la struttura dalla quale M49-Papillon è fuggito per ben due volte. Ora la Provincia parla di “un esemplare dalla forza fuori dal comune, più unico che raro”, e sul destino del plantigrado: “Decideremo di concerto con Ministero e Ispra”

TRENTO. Sembra quasi un’ammissione di impotenza quella che trapela dal comunicato pubblicato dalla Pat sul sito dedicato ai grandi carnivori: “M49 è un orso più unico che raro, sia per potenza che per intelligenza”. Insomma se il plantigrado è riuscito a fuggire per ben due volte dalla gabbia del Casteller non è colpa di nessuno, è lui che è molto sveglia.
Effettivamente in tutta la storia del progetto Life Ursus non si era mai verificato nulla di simile, quindi M49-Papillon potrebbe davvero essere un orso straordinario anche se i maligni potrebbero replicare che c’è pure un’altra coincidenza che si intreccia con il progetto Life Ursus, infatti non era mai capitato che la Lega si trovasse a governare una provincia con un numero così elevato numero. D’altra parte lo stesso Fugatti, quando era all’opposione preferiva attenersi a delle “storielle” piuttosto che alle evidenze raccolte dai forestali (QUI articolo). Comunque, pure Zaia era andato in difficoltà quando aveva dovuto fare i conti con “il biondo” M4, che adesso si è trasferito in pianta stabile dal compagno di partito Fedriga in Friuli-Venezia Giulia. In Piemonte Cirio, eletto con il Centrodestra, è alle prese con M29, mentre Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha dovuto vedersela con M19, M38 e M57 per sua fortuna solo di passaggio.
Ad ogni modo, stando al comunicato, delle doti eccezionali di M49-Papillon hanno potuto rendersene conto anche i consiglieri provinciali della Terza Commissione che si sono recati in visita al Centro vivaistico forestale Casteller da dove l’orso più ricercato del momento è evaso lo scorso 27 luglio. “Una struttura – spiega la Pat – posta su un’area di 200 ettari, all’interno della quale nel 2007 è stato realizzato, secondo le direttive dei massimi esperti internazionali del settore, un recinto per il contenimento degli orsi definiti ‘probematici’. Nell’area di 8000 metri quadrati riservata agli orsi, distinta in tre zone, sono stati custoditi fino ad ora tre esemplari pericolosi”. Si tratta di Yurka, che dopo un soggiorno nel centro dal 2008 al 2010 è stata trasferita nella Foresta nera in Germania, DJ3 (dal 2011) tuttora residente al Casteller e M49-Papillon con due brevi soggiorni.
Secondo le stime la percentuale degli animali problematici sull’intera popolazione di orsi va dal 3 al 5%, per questo la Pat ha fatto sapere di essere disposta ad affrontare in maniera condivisa la questione dell’interazione uomo-orso: è ragionevole pensare che entro l’anno Provincia, Ministero e Ispra attiveranno un Tavolo sul contenimento degli orsi. Infine, un passaggio è stato dedicato all’evasione, chiarendo che M49-Papillon è stato in grado di superare ben tre barriere elettrificate, dopodiché ha divelto una barriera in ferro della portata di 700 chilogrammi. Questo nonostante la struttura, dopo la prima fuga, fosse stata fortificata. L’esemplare resta monitorato in maniera costante, anche se finora non si è riusciti a impedire le incursioni in malga (QUI articolo). “L’orso si trova sul Lagorai – conclude la Pat – in attesa di essere nuovamente catturato. Il suo destino lo decideremo di concerto con il Ministero e l’Ispra”.








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