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La Giunta Fugatti dovrà “promuovere la convivenza con lupi e orsi”, il cortocircuito leghista che sembra smentire anni di propaganda contro i grandi carnivori

Nel 2019 Fugatti diceva davanti a Coldiretti che “la convivenza con i grandi carnivori non può essere tollerata” ma ora è stato votato un provvedimento che sostiene l’opposto, la curiosa “svolta” della maggioranza leghista. Zeni: “Un’approvazione che non era scontata”

Di Tiziano Grottolo - 29 luglio 2021 - 12:31

TRENTO. “La convivenza con i grandi carnivori, così come ce la vogliono imporre, con i numeri di orsi e lupi presenti sul territorio, non può più essere tollerata”, così nel 2019 il presidente della Provincia Maurizio Fugatti tuonava dal palco della Coldiretti (peraltro contro sé stesso dal momento che la sua Giunta era in carica da quasi un anno) che stava manifestando contro la presenza di lupi e orsi in Trentino.

 

Da allora ci sono state le due fughe di M49-Papillon, l’orso che ha messo alla berlina un’intera Provincia, ma pure la cattura di M57 e l’adozione delle nuove linee guida che prevedono la rimozione anche di quegli esemplari che provocano “danni ripetuti a patrimoni per i quali l’attivazione di misure di prevenzione e/o di dissuasione risulta inattuabile o inefficace”.

 

Eppure in Consiglio provinciale è avvenuto qualcosa di inusuale, un cortocircuito. Su proposta di Luca Zeni, consigliere in quota Pd, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che, fra le altre cose, impegna la Giunta a “mantenere una posizione equilibrata e coerente con le linee guida approvate”, intraprendere “azioni efficaci negli interventi a tutela in particolare degli allevatori e al contempo senza alimentare allarmismi non giustificati”, ma soprattutto si prevede di riaffermare “la volontà di promuovere un territorio ambientalmente integro, capace di far convivere positivamente l’agricoltura di montagna con la presenza di un ecosistema di cui fanno parte anche i grandi carnivori”. In altre parole il contrario di quanto fin qui affermato dalla Giunta Fugatti che non ha mai perso occasione per sottolineare come la convivenza con i grandi carnivori non potesse più essere tollerata.

 

Non solo, perché nello stesso documento si afferma di voler rafforzare il finanziamento per le opere di prevenzione, aumentare i cassonetti anti-orso, proseguire il dialogo con lo Stato per consentire l’utilizzo del bear spray e “mantenere una posizione coerente con le linee guida approvate, intervenendo in caso di orsi problematici secondo quanto disciplinato in misura proporzionata al comportamento, senza posizioni ambigue rispetto all’organizzazione di un sistema basato sulla captivazione permanente, complessa da adottare e poco rispettosa per animali selvatici non abituati alla cattività”.

 

Insomma, almeno a parole un bel cambio di passo per la Giunta Fugatti. Soddisfatto il promotore dell’ordine del giorno: “Da parte mia ho riconosciuto il buon lavoro fatto con le nuove linee guida per la gestione degli orsi – commenta Zeni – questo provvedimento fissa una serie di punti che dicono che la Provincia non può fare allarmismo, è un invito a una posizione equilibrata. Lo spirito di fondo è che la biodiversità è un valore, i grandi carnivori possono convivere con le attività antropiche e questo passa attraverso l’accettazione sociale che si ottiene solo gestendo in maniera seria e rigorosa i grandi carnivori”. Un’approvazione che non era scontata osserva sempre il consigliere Dem e non sempre condivisa dalla maggioranza.

 

In Trentino siamo di fronte a una svolta – afferma con una punta di sarcasmo il consigliere di Azione Ugo Rossi – il Consiglio provinciale ha votato all’unanimità per la convivenza tra grandi carnivori e agricoltura di montagna. In piazza e sui comunicati della Provincia dicevano che la convivenza con i grandi carnivori non poteva essere tollerata. Poi dopo tre anni hanno deliberato le linee guida dove invece si tollera la convivenza. Registro che finalmente hanno cambiato idea e ne sono contento, mi dispiace per tutti quelli che ci avevano creduto”.

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