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| 08 set 2020 | 19:08

La pista da skiroll a Passo Lavazè? La Pat: “È un’opera strategica, rilancerà l’offerta turistica nella stagione estiva”

Il nuovo circuito skiroll è stato avvallato dalla giunta Fugatti perché ritenuta “strategica per favorire il rilancio della zona”. L’ira di Coppola che parla di uno scempio: “Leggerezza, superficialità e scarso rispetto di un luogo tutt’altro che degradato, una speculazione vergognosa”

Foto Walter Donegà nel riquadro Lucia Coppola
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Una ferita nella ferita, dopo la devastazione portata dalla tempesta Vaia nell’area Dolomitica della Val di Fiemme, Passo Lavazè (1.808 metri di quota) ha dovuto fare i conti con un’opera dedicata agli amanti dello skiroll. Un circuito di 3 chilometri d’asfalto costruito a ridosso della Torbiera di Lavazè​ un’area di grande valore naturale e paesaggistico (articolo QUI). Attorno al progetto si è sviluppato un ampio dibattito, tanto che la consigliera provinciale di Futura Lucia Coppola aveva deposito un’interrogazione per conoscere i dettagli del progetto.

 

Ora è arrivata la risposta, direttamente dall’assessore all’ambiente Mario Tonina che spiega: “L’opera realizzata è stata promossa dal Comune di Varena nel corso dell’anno 2016 allo scopo di consentire un ulteriore incremento dell’offerta sportiva e turistica al Passo di Lavazè e favorire il rilancio della zona anche nel periodo estivo, con particolare riferimento all’offerta turistica rivolta allo sci nordico. L’intervento – prosegue l’assessore – è considerato strategico e sovra comunale e va a completare ed integrare il Centro del Fondo ubicato al Passo di Lavazé, rendendolo usufruibile per tutto il corso dell’anno, per lo sci di fondo in presenza di innevamento o per lo skiroll nelle altre stagioni”.

 

Per quanto riguarda i costi, l’opera è stata ammessa a finanziamento come intervento finanziabile sul fondo di sviluppo locale, su deliberazione della giunta Fugatti, per una cifra che sia aggira attorno ai 700mila euro. In considerazione della vicinanza del tracciato all’area protetta della Torbiera, una zona speciale di conservazione parte di rete Natura 2000, Tonina assicura che è stata attivata la procedura di valutazione di incidenza prevista dalle norme di legge. “All’interno di tale procedimento il progetto è stato pubblicato all’albo del Comune interessato e non sono state presentate osservazioni, ricorsi od opposizioni”.

 

Come riporta l’assessore il tracciato lambisce l’area protetta lungo il margine sud-est e interessa per la maggior parte il sedime delle piste sciistiche esistenti ad eccezione di tre tratti di circa 50 metri complessivi posti all’interno del sito. “La progettazione dell’opera ha ridotto al minimo i movimenti terra – dice Tonina – inoltre, sono state poste delle attenzioni per limitare il disturbo del cantiere, per assicurare di non interferire con il deflusso delle acque e per limitare la frequentazione degli skiroller”.

 

Una risposta che non convince per nulla Coppola che replica: “Restano in piedi tutte le ragioni che avevo sollevato, questo progetto è uno scempio, una colata di asfalto che ha contribuito a creare la pista di skiroll più alta d’Italia. Una speculazione vergognosa – rincara la dose l’esponente di Futura – non dignitosa per un’area di grande valore naturale e paesaggistico”. Leggerezza, superficialità e scarso rispetto di un luogo tutt’altro che degradato, così la consigliera apostrofa il nuovo circuito “che rovinerà in modo definito l’ambiente e il paesaggio della zona, in nome di qualche turista in più e forse di molti altri in meno. Queste non sono certo politiche di tutela e conservazione del paesaggio naturale e della sua bellezza”.

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