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Orsi in Trentino, i danni maggiori per i rami dei ciliegi. La lince B132 continua ad aggirarsi nell'Alto Garda

La Pat raccomanda: "Qualora si verificassero incontri ravvicinati, è bene mantenere la calma ed evitare atteggiamenti scomposti o violenti, a maggior ragione se l'animale reagisse aggressivamente. Inoltre, agli orsi con atteggiamento confidente non va mai, per nessun motivo, dato del cibo"

Pubblicato il - 07 luglio 2020 - 17:51

TRENTO. Nel corso del mese di giugno si sono registrati danni da orso ad apiari del patrimonio zootecnico (alcuni casi, riferiti a pollai e ad ovicaprini) e, soprattutto, di ciliegi, tipicamente frequentati da una parte degli orsi in questa stagione per prelevare i frutti maturi. A spiegarlo, nell'aggiornamento mensile, il servizio Grandi Carnivori della Provincia di Trento che aggiunge come i danni maggiori siano a carico delle piante, a causa della tendenza degli orsi a spezzare i rami dei ciliegi per cibarsi più comodamente della frutta.

 

Come di consueto in questo periodo le segnalazioni relative ad avvistamenti diretti di orsi sono state numerose e provenienti da gran parte dell’areale di presenza stabile della specie (Trentino occidentale), ma in qualche caso anche dalla zona di confine fra Trentino orientale e Veneto, situata tra Grigno ed Enego, dove si è registrata la presenza di un giovane orso. Sono inoltre state disposte analisi genetiche di campioni prelevati in zona per appurare se il soggetto sia M63, giovane maschio protagonista dell’ormai famoso avvistamento di Calliano, che da allora sembra frequentare le aree a cavallo tra le province di Trento e Vicenza.

 

Tra i vari avvistamenti avvenuti in Trentino occidentale, si segnalano diverse osservazioni relative a un esemplare confidente che frequenta la bassa val di Non (Lover, Sporminore e dintorni) e l’altopiano della Paganella, in particolare Spormaggiore e Cavedago. Ancora una volta si coglie l’occasione per sottolineare che agli orsi confidenti con l’uomo non va mai, per nessun motivo, reso disponibile in alcun modo del cibo. Nel corso di operazioni mirate a catturare e radiocollarare il soggetto, nella notte tra 30 giugno e 1 luglio è stata catturata, marcata e rilasciata una femmina.

 

Due segnalazioni relative a incontri ravvicinati con gli orsi sono riferite a sportivi a bordo di mountain bike: in val di Sole e ad Arco due bikers si sono improvvisamente trovati a pochi metri da due plantigradi, ma senza riportare alcuna conseguenza. Si raccomanda di prevenire situazioni simili facendosi sentire per tempo e, qualora si verificassero incontri ravvicinati a sorpresa di questo tipo, di mantenere la calma ed evitare atteggiamenti scomposti o violenti nei confronti degli animali coinvolti, a maggior ragione se questi reagissero aggressivamente. Ovviamente, le stesse raccomandazioni valgono per tutti gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi, che vanno per quanto possibile evitati.

 

Purtroppo, come è noto, il 22 giugno un incontro di questo tipo ha avuto come conseguenza il ferimento di due persone da parte di un’orsa identificata geneticamente e per la quale è stato ordinato l’abbattimento.

 

Per quanto concerne il lupo, si registrano alcuni avvistamenti nelle zone stabilmente frequentate dalla specie, alcuni eventi di predazione su ovicaprini (Folgaria, val dei Mocheni, val di Fiemme, Primiero e Vanoi) e due eventi di predazione su bovini (Ala).

 

Il maschio di lince B132 è stato invece fototrappolato nell’Alto Garda (QUI VIDEO) l’8 ed il 10 giugno, proprio a ridosso del confine con la provincia di Trento. 

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