Report grandi carnivori, in Trentino avvistate le prime cucciolate di orso del 2021
Secondo gli esperti del Servizio foreste e fauna l’avvistamento più rilevante riguarda la prima segnalazione di cucciolata del 2021: un’orsa accompagnata da un orsacchiotto notata sul versante orientale del Gazza

TRENTO. Anche in aprile la presenza dell’orso sui monti del Trentino occidentale è stata poco percepibile, verosimilmente per l’abbondante presenza di fonti alimentari, in particolare faggiola e carcasse di ungulati. Si registrano alcuni danni a carico di alveari e di ovicaprini non protetti da opere di prevenzione idonee, piste su neve e alcuni avvistamenti.
Da segnalare un investimento stradale avvenuto tra Andalo e Molveno il 9 aprile. Secondo i dati raccolti dalla Provincia l’orso sarebbe stato investito di striscio ma se ne sarebbe andato apparentemente illeso.
L’avvistamento più rilevante riguarda la prima segnalazione di cucciolata del 2021, nello specifico un’orsa accompagnata da un orsacchiotto avvistata sul versante orientale del Gazza. La segnalazione è stata riportata sulla mappa di presenza delle cucciolate visibile sul sito istituzionale dedicato ai grandi carnivori
La mappa viene aggiornata in tempo reale per consentire ai frequentatori della montagna di visualizzare le aree di presenza accertata di cucciolate di orso, allo scopo di ricordare l’importanza di prevenire, facendosi sentire per tempo, gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi in generale e con le femmine accompagnate da cuccioli in particolare, essendo queste ultime notoriamente protettive nei confronti della prole di fronte ai potenziali pericoli. Nel momento dell’ultimo aggiornamento di aprile la mappa evidenzia diverse segnalazioni, riferibili con ogni probabilità a 7 cucciolate diverse.
Come facilmente intuibile, tale raccomandazione vale a maggior ragione per quanti si muovono in ambiente montano al mattino presto, al crepuscolo o nelle ore di buio, in particolare se in zone boscate a bassa visibilità e muovendosi velocemente in tali evenienze, nelle aree di presenza degli orsi (Trentino occidentale) è consigliabile farsi sentire per tempo usando soprattutto la voce.
Ad aprile si sono registrate anche le prime separazioni di cucciolate dell’anno precedente dalle rispettive madri, in conseguenza dell’inizio della stagione degli amori, dell’interesse dei maschi adulti per le femmine in età riproduttiva e del pericolo costituito dai maschi stessi per i giovani accompagnati dalle madri soprattutto in tale periodo. A tal proposito è stato realizzato un video realizzato da grande distanza sul gruppo Paganella Gazza, che inquadra due cuccioloni del 2020 impegnati a giocare in una zona impervia, senza la madre. Pochi giorni dopo, fa sapere la Pat, poco a valle dell’area di presenza dei cuccioloni è stata osservata una coppia formata da una femmina e da un maschio adulti in fase di corteggiamento.
Come di consueto per il periodo, anche per il lupo sono diverse le segnalazioni di avvistamenti, piste su neve, predazioni su selvatici e, in qualche caso, su domestici. Come per l’orso, anche i danni da lupo hanno interessato bestiame (ovini e, in un caso, un asino) non protetto da opere di prevenzione idonee. Sono in corso di approfondimento alcuni casi di predazione da lupo, avvenuti nella prima parte di maggio, che avrebbero invece interessato anche ovini protetti con recinzioni elettrificate.
Infine, la presenza della lince B132 è stata confermata anche nel corso del mese di aprile tramite una lunga pista su neve rinvenuta dal personale forestale tra la val Lorina e la zona di Tremalzo il giorno 25 aprile.












