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| 22 ago 2020 | 15:20

Una "gita simbolica" per dire "no" al collegamento su rotaia tra le piste della Val Gardena e l'Alpe di Siusi: "Il 30 agosto camminate con noi"

Si tratta di un collegamento che passerebbe vicinissimo ai Piani di Confin, mettendo a serio rischio le fontane di acqua potabile che riforniscono l‘intera popolazione di Ortisei. "Le Dolomiti vengono commercializzate come terre di fiabe, ma questa è un'immagine ingannevole. Stiamo dimenticando che siamo parte della Natura, dalla quale dipendiamo e non viceversa"

Una "gita simbolica" per dire "no" al collegamento su rotaia tra le piste della Val Gardena e l'Alpe di Siusi
di Lucia Brunello

ORTISEI. Un collegamento su rotaie per collegare i comprensori sciistici della Val Gardena e l'Alpe di Siusi. Un progetto strategico dal punto di vista turistico ed economico che circola già da qualche anno durante i quali si sono alzate opinioni e voci molto contrastanti. Con una delibera del 30 luglio 2020 dei comuni di Castelrotto e di Santa Cristina che ha detto "" all'inizio dei lavori, la speranza a cui molti abitanti del luogo e ambientalisti erano attaccati, si è infranta.

 

Si tratterebbe di un collegamento tra monte Pana e Saltria con un treno che in pochi minuti sarebbe in grado di portare gli sciatori da un comprensorio all'altro, in uno dei panorami altoatesini più apprezzati in assoluto.
 

A far sentire la sua voce contraria al progetto, oltre al sindaco di Ortisei, Tobia Moroder, è sin da subito stata la consigliera comunale con delega all'ambiente, Sara Stuflesser: "Il tracciato della ferrovia a cremagliera - spiega a ilDolomiti.it - passerebbe vicinissimo ai Piani di Confin, mettendo a serio rischio una delle ultime riserve naturali e le fontane di acqua potabile che riforniscono l‘intera popolazione di Ortisei".

 

Dopo la prima delibera del 2018, in cui il Comune di Santa Cristina aveva espresso di voler dare il via al progetto, è nato il gruppo "Plans de Cunfin", composto da tante persone di tutte le età, ma anche l'Avs della Val Gardena, di Siusi e di Castelrotto. "Si tratta di un gruppo che ora più che mai sta cercando di impedire la realizzazione del collegamento, ma che vuole soprattutto informare la popolazione su ciò che è stato deciso. Molto spesso, infatti, i cittadini vengono tenuti all'oscuro di tanti progetti, anche se sono così importanti".  

 

L'appuntamento è per il 30 agosto, alle 10, al parcheggio del Monte Pana. Da lì il gruppo si muoverà verso i "Plans di Cunfin", nella zona in cui si trovano le sorgenti, dove l'arrivo è previsto verso le 12 e dove parleranno esponenti di associazioni ambientaliste ma anche alpinistiche.

 

Parliamo quindi di una "marcia" che si propone di essere "per la biodiversità, per valorizzare l'acqua, fonte di vita, per amore delle nostre montagne, per le generazioni future e per un turismo sostenibile". L'invito di partecipare all'iniziativa è rivolto non solo a chi vive in quelle valli, ma a chiunque abbia a cuore la salvaguardia della montagna e della natura.

 

Tre settimane fa è inoltre stata lanciata una petizione contro la realizzazione del tratto ferroviario, che ad oggi ha superato le 2.300 firme (eccola qui). La petizione è accompagnata una questa frase molto significativa: "Le Dolomiti vengono commercializzate come terre di fiabe, ma questa è un'immagine ingannevole. Già ora, le immagini sui materiali pubblicitari o sui siti web dei numerosi portali di marketing, sono spesso manipolate per mostrare una montagna ed una natura rigogliosa ed intatta.

 

"Vogliamo che questa sia una "gita simbolica" che serva prima di tutto per informare", prosegue la consigliera. "Nessuna ovovia, ferrovia a cremagliera, strada o simili, potranno ridarci quest'acqua, che questo progetto mette a rischio. Le fonti sotterranee sono alla mercé di pochi, che con il loro fare danneggerebbero il benessere di migliaia di cittadini".

 

"Se l'avidità non si ferma davanti ad un diritto fondamentale, il diritto all'acqua pulita, significa, che nella società odierna, c'é del marcio. Stiamo dimenticando che siamo parte della Natura, dalla quale dipendiamo e non viceversa. Camminate con noi il 30 agosto", conclude.

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