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| 03 lug 2025 | 17:41

"No ad elicotteri per turisti, motoslitte e cabinovie; sì a più navette e al nuovo Geoparco": i "desiderata" delle associazioni ambientaliste per le Tre Cime di Lavaredo

Alla base di tutte le proposte delle associazioni ambientaliste, l’urgenza di contrastare gli effetti negativi del turismo di massa: "Di overturismo e di traffico prima si vive, poi si soffoca e poi, nel tempo, purtroppo si muore"

(foto Wikipedia - Franco Visintainer)
(foto Wikipedia - Franco Visintainer)
di Redazione

TRENTO. Le Tre Cime di Lavaredo, luogo simbolo delle Dolomiti e patrimonio Unesco, sono al centro di un dibattito che dura ormai da decenni: come preservare la loro bellezza di fronte ai rischi dell'overtourism e del crescente traffico veicolare?

 

Il documento redatto dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste al termine dell'incontro tenuto ad Auronzo di Cadore lo scorso 29 marzo con oltre 150 partecipanti prova a dare una risposta a questa domanda, o per meglio dire propone delle linee guida da seguire per cercare insieme soluzioni concrete. D'altronde, scrive il presidente di Mountain Wilderness Luigi Casanova, "di overturismo e di traffico prima si vive, poi si soffoca e poi, nel tempo, purtroppo si muore”.

 

Tra i “no” più netti all'interno del documento c'è quello "assoluto" all’eliturismo, cioè ad atterraggi e decolli di elicotteri consentiti solo per emergenze, soccorso o supporto alle attività produttive e non per finalità turistiche. Altrettanto categorico il rifiuto delle motoslitte a uso turistico, escluse per gli stessi motivi, e della proposta di una cabinovia da Misurina alle Tre Cime. "Cabinovia - si legge - che comporterebbe una ulteriore infrastrutturazione delle alte quote senza risolvere il problema dei parcheggi a valle, sovrapponendosi alla strada esistente".

 

Non mancano però le proposte "costruttive", a partire dal potenziamento del trasporto con navette, preferibilmente elettriche o ad alta efficienza, da Auronzo, Cortina, Dobbiaco e dalla stazione di Calalzo, per ridurre drasticamente la presenza di auto private, camper e moto: altro convinto "sì" alla proposta della chiusura ai transiti, navette incluse, per un fine settimana al mese. Dei "giorni di silenzio" per chi cerca un'esperienza più immersiva nella natura lontano dalle congestioni del traffico. Altra idea che piace molto, la realizzazione del "Geoparco delle Tre Cime", area di interesse geologico, archeologico, ecologico, storico e culturale, pensata per promuovere una frequentazione consapevole e rispettosa della montagna

 

Alla base di tutte le proposte delle numerosissime associazioni, l’urgenza di contrastare gli effetti negativi del turismo di massa che rischia di trasformarsi in una “monoeconomia” dannosa per i residenti, con affitti alle stelle, inquinamento e risorse pubbliche dirottate su un settore insostenibile.

 

"Affrontare insieme la difficile e complessa soluzione del traffico automobilistico alle Tre Cime - scrivono le associazioni - è una sfida non solo per le comunità locali ma per tutte le altre montagne del mondo, belle e sovraffollate, soffocate dalla loro notorietà". 

 

Per coordinare questo complesso processo partecipativo, che dovrà per forza coinvolgere realtà interprovinciali e interregionali, le associazioni sollecitano la Fondazione Dolomiti UNESCO affinché assuma un ruolo guida, come già fatto con il progetto DOLOMITI2040: "Ma come Associazioni - assicurano - siamo disponibili a contribuire al confronto sui vari tavoli, assieme al Ministero dell’Ambiente, alle Istituzioni, agli operatori economici e a tutte le realtà a diverso titolo coinvolte".

 

Il documento porta la firma del Coordinamento Associazioni e Comitati locali per l'Ambiente e la Legalità, Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra sezione di Belluno, WWF O.A. Terre del Piave. Libera Cadore presidio Barbara Rizzo. Ecoistituto Veneto A. Langer, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Peraltrestrade Dolomiti e dai partecipanti alla tavola rotonda di Auronzo del 29 marzo 2025, CAI Veneto, CAI Alto Adige e Alpenverein Südtirol

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