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Belluno
26 aprile | 11:54

Dalle casette sugli alberi all'albergo a 140 posti letto, il no al villaggio di lusso della famiglia meranese Meister: "La zona scelta è un'area boschiva vergine"

Il progetto della famiglia Meister si inserisce tra le opere che ruotano intorno alle prossime Olimpiadi Milano Cortina 2026. La minoranza  'Auronzo insieme' ha depositato un'interrogazione sulla questione: "Riprovevole che sindaco e Giunta abbiano deciso di dare la priorità a un progetto presentato da soggetti privati". Gli ambientalisti: "Va contro il Piano regolatore generale"

Dalle casette sugli alberi all'albergo a 140 posti letto, il no al villaggio di lusso della famiglia meranese Meister
di Francesca Cristoforetti

AURONZO DI CADORENo al villaggio alberghiero 5 Stelle in località Federavecchia-Colalto-Col di Colalto proposto dalla famiglia meranese Meister nel Comune di Auronzo di Cadore. Il messaggio arriva chiaro non soltanto dagli ambientalisti ma anche dal gruppo comunale di minoranza 'Auronzo insieme', che ha depositato un'interrogazione con richiesta di risposta scritta.

 

Un progetto che era già stato presentato ai cittadini a metà marzo scorso, nel corso di un'assemblea pubblica, ma che ha lasciato grandi perplessità tra gli abitanti del territorio, nonostante la Giunta comunale il 16 marzo abbia approvato una delibera per sostenere il progetto in questione.

 

"Avevamo già trattato l'argomento - sostiene il gruppo di minoranza - della proposta di progetto della famiglia Meister quando in maggioranza, sia incontrando i diretti interessati sia discutendo l’argomento in Consiglio Comunale in data 20 maggio 2021. Inizialmente l'amministrazione aveva proposto al signor Meister di realizzare il progetto utilizzando un’area cosiddetta 'degradata' del paese, idea che non collimava con le esigenze della famiglia, in cerca di un'area vergine".

 

Un progetto che avrebbe dovuto essere preso con "molta cautela". "Riteniamo ingiustificato - prosegue l'interrogazione - il fatto che la Giunta abbia approvato già il giorno seguente una delibera, la numero 48 del 16 marzo 2023, per sostenere il progetto".

 

L'accusa è che l'amministrazione comunale in carica "non sia stata del tutto trasparente nei confronti dei cittadini sul progetto, che prevede la realizzazione di una 40ina di case 'sviluppate sugli alberi' destinate a divenire appartamenti di lusso in una zona vergine del nostro territorio comunale, sottoposta a vincoli e di grande pregio paesaggistico e naturalistico".

 

Il progetto prevede infatti la "realizzazione del corpo centrale dell’hotel a 5 stelle lusso su un terreno che non rientra tra le proprietà della famiglia Meister, ma che ricade tra i terreni collettivi appartenenti alla comunità auronzana, in particolare della partita 402, cioè i terreni rivendicati dalle Regole di Villagrande e Villapiccola e attualmente gestiti dal Comune di Auronzo".

 

La proposta della famiglia altoatesina spicca infatti tra le opere che ruotano intorno alle prossime Olimpiadi del 2026. "Riprovevole che sindaco e Giunta abbiano deciso di dare la priorità a un progetto presentato da soggetti privati - accusa Auronzo insieme - oltretutto non cittadini auronzani, invece che dare corso al progetto di pubblica utilità di realizzazione dei parcheggi di Misurina, già finanziati dai Fondi dei Comuni di Confine di area vasta e rimasti in stand-by proprio per la questione dei terreni". 

 

IL NO DEGLI AMBIENTALISTI

A sottolineare nuovamente la propria contrarietà tornano a esprimersi gli ambientalisti che ripercorrono anche la storia di quell'area.

 

"Nell’ottobre del 1973 veniva approvato il Piano regolatore generale del Comune di Auronzo - spiega la Maria Rosa Filon, ambientalista di Mountain Wilderness e Italia Nostra -, in cui veniva inserita un’ampia area edificabile nella zona di Federavecchia, dove lungimiranti e soprattutto ben informati operatori non auronzani avevano in precedenza provveduto ad acquistare a prezzi modesti (rapportati al valore agricolo/boschivo) aree per circa 90.000 metri quadri che sarebbero diventati successivamente edificabili".

 

Subito la popolazione auronzana manifestò la forte ostilità "a tale insediamento che riteneva dannoso per l’economia del paese". Per questo con le elezioni comunali del 1980 si affermò una nuova maggioranza contraria all’insediamento. "Nel marzo 1995 il Consiglio comunale - aggiunge Filon - a larga maggioranza, adottava una variante al Prg con la quale veniva stralciata gran parte della capacità edificatoria della zona di Federavecchia, prevedendo la possibilità di nuovi insediamenti soltanto alberghieri in prossimità dell'Albergo Cristallo anche in prospettiva di non pregiudicare la possibilità del collegamento sciistico con Misurina e verso Cortina d’Ampezzo".

 

Promesse allettanti "ma è prevalso il buon senso di non agevolare una speculazione edilizia di quelle proporzioni, senza reali vantaggi per la popolazione auronzana". Ora però la storia sembra ripetersi con la proposta dei Meister che "hanno pensato di acquistare, per quanto è dato di sapere, circa 100 ettari di terreno boschivo in zona 'Collalto', nella prospettiva che il Comune di Auronzo, fatti i percorsi prescritti dalle norme, lo trasformi in terreno edificabile per realizzare una struttura turistico-ricettiva costituita da un albergo di circa 140 posti letto e circa 40 case 'sugli alberi' destinate ad appartamenti".

 

Se da una parte quindi la famiglia meranese argomenta la scelta a sostegno della promozione al turismo, dall'altra "meno documentate sembrerebbero le motivazioni addotte dal Comune a fronte della scelta di trasformare urbanisticamente un’area boschiva destinata 'a verde' dal Prg, praticamente inedificabile".

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