Contenuto sponsorizzato
Belluno
25 giugno | 17:27

Olimpiadi 2026, per il villaggio olimpico anche Confindustria chiede di ripensare all'ex Eni di Borca: ''Un'occasione in più per l'area''

Dopo i sindacati, il presidente della Provincia, gli amministratori locali e molti cittadini ora interviene anche Lorraine Berton. La proposta di Fiames non convince praticamente nessuno con le sue strutture mobili e che saranno poi smantellate al termine dell'evento e una spesa preventivata di almeno 36 milioni di euro

CORTINA. Anche Confindustria chiede di spostare il villaggio olimpico per i Giochi invernali del 2026, da Fiames a Borca di Cadore. La richiesta è arrivata direttamente dalla presidente degli industriali bellunesi Lorraine Berton e la sua voce va ad aggiungersi a quella dei sindacati, di buona parte della comunità locale, del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin. Insomma il fronte che chiede che queste olimpiadi servano a qualcosa per davvero al territorio Bellunese e non rappresentino una effimera operazione calata dall'alto continua ad allargarsi.

 

Il perché è presto detto: ad oggi il villaggio olimpico dovrebbe essere realizzato a Cortina, in località Fiames, con delle casette mobili che poi verranno eliminate, per un costo di ben 36 milioni di euro (QUI ARTICOLO). Insomma un investimento che al territorio non lascerebbe nulla (mentre lo stesso territorio si ritroverà sul groppone una pista da bob da 100milioni di euro che continuerà a costare anche solo per tenerla in funzione e che servirà a pochissimo o nulla visto che in Italia il movimento del bob conta su poche decine di appassionati e professionisti). Ristrutturare il vecchio villaggio turistico dell'Eni invece permetterebbe di recuperare quanto già esiste lasciando al territorio, poi, una risorsa importante.

 

Lo stesso presidente della Provincia spiegava che così si potrebbe avere ''già una futura destinazione a edilizia di servizio dell’intero Cadore dopo le Olimpiadi, per ospitare i lavoratori stagionali e anche come possibile campus universitario''. Della stessa opinione la presidente di Confindustria che spiega: ''Sul villaggio olimpico a Fiames gli enti decisori dovrebbero fermarsi e ascoltare le richieste del territorio, peraltro ragionevoli, a partire dall’opzione del recupero del villaggio ex Eni a Borca di Cadore perché la sostenibilità di un'opera sta anche nelle sue premesse. Per questo, chiedo uno sforzo ulteriore di dialogo e confronto, per procedere con la massima serenità e operatività''.

 

''Detto questo - ha aggiunto Berton - chiedo a chi sta procedendo con l'opzione di Fiames di spiegare alle comunità locali i motivi della scelta, il cronoprogramma, i costi e i benefici attesi. Nel farlo, vorrei fosse anche illustrato perché tale opzione sarebbe preferibile a quella del recupero del villaggio ex Eni di Borca di Cadore, che forse rappresenta un'occasione in più per l'area. Il recupero di un sito, peraltro simbolico, è forse meno sostenibile di qualcosa che va poi totalmente smantellato pur con tutte le garanzie del caso? Bisogna essere franchi, il Bellunese ha bisogno di infrastrutture come l'aria: la nostra associazione non perde occasione di ribadire quanto il gap in materia di opere della nostra montagna vada colmato, soprattutto in termini di collegamenti". 

 

Per questo "l'opzione del villaggio olimpico a Borca deve essere presa seriamente in considerazione perché è il territorio a chiederla e a sentirla come propria. Vogliamo - ha concluso Berton - capirne di più, perché alla fine delle Olimpiadi saremo noi, gente e imprenditori di montagna, che dovremo rimanere su questo territorio e portare avanti l'eredità di un evento unico e straordinario. Non possiamo permetterci passi falsi".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 24 aprile | 19:48
La testimonianza carica di gratitudine della signora Rosalina: "Di sanità si parla sempre male, forse perché fa più notizia: ma qui a Trento ho [...]
Cronaca
| 24 aprile | 21:20
Incidente stradale a Pergine Valsugana: feriti una donna di 67 anni e un uomo di 51 
Cronaca
| 24 aprile | 18:41
Grande cordoglio in paese per la morte della giovane mamma Helen Zubani, vinta a soli 36 anni da una malattia fulminante
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato