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VIDEO. L'affascinante ululato di un branco di lupi in Val di Fassa. Scarian: "Si capisce che sono presenti dei cuccioli"

Il video è stato girato recentemente in una di quelle giornate di cosiddetto “tempo da lupi”, quindi piovosa e nebbiosa. “Molte volte, quando si segue un branco, non si riescono a vedere i cuccioli, ma con gli ululati invece è possibile avere conferma della loro presenza”

Foto di Paolo Scarian
Di Lucia Brunello - 28 ottobre 2020 - 18:06

VAL DI FASSA. Lo straordinario suono degli ululati di un branco di lupi in Val di Fassa è stato recentemente sentito e registrato dall’appassionato di grandi carnivori, Paolo Scarian, che da 6 anni ne monitora la presenza nella zona Fiemme-Fassa. "Ero nel bosco per sentire il bramito dei cervi, quando in lontananza ho sentito degli ululati", inizia a raccontarci.

 

Il video è stato girato in una di quelle giornate di cosiddetto “tempo da lupi”, quindi piovosa e nebbiosa. “In questi giorni qui, è più facile che i lupi si spostino, perché sentono di essere meno visibili all’occhio umano, e quindi più sicuri”, spiega.

 

“L’ululato dei lupi non è altro che un linguaggio. Loro lo usano per comunicare con altri simili. Ad esempio per far percepire la loro presenza ad altri lupi più distanti, e quindi per avvisarli di non entrare nel loro territorio, oppure lo usano puramente come imprinting per i cuccioli”.

 

Il video è interessante perché permette di dare la conferma della presenza di cuccioli all’interno del branco. “Sappiamo che sono 4 perché li abbiamo fototrappolati, trattandosi di zone in cui c’è un continuo monitoraggio”, spiega l’appassionato. Nel video si sentono più ululati, e l’aspetto affascinante è che alla fine si percepisce chiaramente quello appartenente al lupo alpha, che "zittisce" tutti gli altri.

 

“Se gli ululati sono abbastanza chiari e limpidi, si possono percepire anche diverse tonalità e quindi capire se dei cuccioli sono presenti nel branco. Nel video, infatti, se ne distinguono due”. Come spiega Scarian, l’ululato non ci è utile a comprendere quanti cuccioli sono presenti in un branco, ma semplicemente a capire se è nata una nuova cucciolata. “Molte volte, quando si segue un branco, non si riescono a vedere i cuccioli, ma con gli ululati invece è possibile avere conferma della loro presenza”.

 

Il lupo si riproduce una volta l’anno, e i piccoli nascono verso giugno, anche se dipende dalle condizioni ambientali e dalla quota della zona. "La coppia che stiamo seguendo in Val di Fassa in 6 anni ha fatto una ventina di cuccioli".

 

Nel 2019 in Trentino sono stati contati 13 branchi. Per quanto riguarda la Val di Fassa, è davvero singolare e curioso notare come la coppia alpha si stia spostando verso il bellunese. “Normalmente questa rimane sul territorio, ma in questo caso lo ha 'lasciato' ai suoi cuccioli di 1 anno e mezzo, spostandosi così poi verso la provincia di Belluno”.

 

In ogni caso, la presenza di lupi sul territorio sta aumentando. “Ci sono nuovi lupi, e quindi aumenteranno i branchi”.

 

Paolo Scarian tiene aggiornati tutti gli appassionati ed interessati ai grandi carnivori tramite un gruppo facebook chiamato “Fiemme Fassa il ritorno del Lupo” (eccolo qui). “Siamo in contatto con gruppi di ricerca a livello nazionale con cui ci confrontiamo e scambiamo dati. Il nostro obiettivo è fare informazione”.

 

“I lupi sono rari da vedere vicino ai centri abitati - conclude poi - ma se si dovesse arrivare ad un nuovo lockdown sicuramente molti animali selvatici si avvicineranno ai paesi. Non è da escludere che anche qualche lupo non possa farsi vedere”.

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