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IL VIDEO. I cani liberi aggrediscono e feriscono il cervo sulla pista da sci: per salvarsi l’animale cerca rifugio fra le case del paese

Non è chiaro se i cani siano sfuggiti al controllo dei padroni o se fossero stati lasciati liberi fatto sta che non appena hanno avvistato il cervo lo hanno inseguito e una volta raggiunto lo hanno aggredito provocandogli delle gravi ferite. L’appello: “Se amate la montagna tenete i vostri cani al guinzaglio”

Di Tiziano Grottolo - 20 February 2021 - 15:34

CORTINA D’AMPEZZO (BL). Stanno facendo molto discutere le immagini che arrivano da Cortina d’Ampezzo dove si vedono due cani domestici inseguire e aggredire un cervo. I fatti sono avvenuti in questi giorni nelle vicinanze dell’area sciistica Guargnè, nell’omonima località vicino a Cortina d’Ampezzo.

 

Non è chiaro se i cani siano sfuggiti al controllo dei padroni o se fossero stati lasciati liberi fatto sta che non appena hanno avvistato il cervo lo hanno inseguito e una volta raggiunto lo hanno aggredito provocandogli delle gravi ferite.

 

In questa stagione, con la presenza della neve, gli ungulati sono in difficoltà da un lato per via della carenza di cibo, dall’altro perché a differenza di una cane tendono a sprofondare nel manto nevoso. Questa circostanza rende molto difficoltosa una fuga che molto spesso si conclude con la morte dell’animale.

 

 

Nel caso in questione non si conosce il destino dell’animale ma come ricostruito da Il Dolomiti dopo essere stato ferito nella zona delle piste da sci il cervo è fuggito poco più a valle, verso il paese trovando rifugio vicino al portone di un’abitazione in località Verocai. Da quanto si vede nell’immagine l’animale è ferito e stremato.

 

Un episodio simile è avvenuto poco tempo fa nella frazione di Vallonga a San Giovanni di Fassa. In questa occasione due cani si erano lanciati all’inseguimento di un muflone per le vie dell’abitato. Peraltro su questa stessa vicenda la forestale ha aperto un’indagine.

 

Come sottolineato sul gruppo Facebook Fiemme e Fassa il ritorno del lupo” questi episodi (sanzionabili per legge) sono all’ordine del giorno. “In questo periodo, grazie alla possibilità di raggiungere le seconde case, molti turisti frequentano le montagne con i loro cani. Purtroppo è usanza comune lasciare liberi i cani soprattutto in questo momento in cui le piste da sci sono semi-deserte. Il problema è che degli animali già in difficoltà sono costretti a spendere le poche energie per proteggersi da questo tipo di predazioni legate a cani domestici lasciati in libertà”.

 

Per questo dal gruppo “Fiemme e Fassa il ritorno del lupo” è stato lanciato un appello rivolto in particolar modo ai turisti: “Se amate la montagna tenete i vostri cani al guinzaglio”. Come se non bastasse, in più occasioni, dei cani di grossa taglia sono stati confusi con dei lupi generando timori infondati nella popolazione.

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