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“La banche finanziano la crisi climatica”, la denuncia di Extinction Rebellion: “Per vivere non possiamo mangiare denaro”

Una protesta all’insegna di arte e musica quella portata in scena dagli attivisti di Extinction Rebellion che accusano: “Le promesse non servono, bisogna invece porre fine immediatamente alla distruzione degli ecosistemi marittimi e terrestri e iniziare subito la transizione ecologica”

Di Tiziano Grottolo - 01 aprile 2021 - 20:53

TRENTO. Lo scorso primo aprile le principali piazze di Trento e Bolzano sono state animate da un insolito spettacolo, ma non si è trattato di uno scherzo bensì di una denuncia contro la crisi climatica che sta sconvolgendo il pianeta. Una questione che viene presa molto seriamente dagli attivisti di Extinction Rebellion che si sono posti l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulle responsabilità della cosiddetta “finanza fossile” nell’alimentare l’attuale crisi climatica ed ecologica. “La banche finanziano la crisi climatica, ma per vivere non possiamo mangiare denaro”, hanno puntato il dito i manifestanti.

 

Una protesta all’insegna di arte e musica che da sempre contraddistinguono le iniziative degli attivisti ambientalisti di Xr, che per l’occasione sono stati accompagnati dal gruppo di artisti di strada Murga trentina.

 

“Banche e istituzioni assicurative italiane – hanno ricordato i militanti – sono consapevolmente colpevoli di finanziare e investire nell’industria fossile anche dopo che sono stati approvati gli accordi di Parigi. Nel solo 2019 il settore finanziario italiano ha causato l’emissione di 90 milioni di tonnellate di C02. Stiamo parlando di una cifra superiore a quella delle emissioni annue di un paese intero come l’Austria”.

 

Secondo quanto denunciato da Xr queste emissioni non sarebbero possibili senza i fondi messi a disposizione dal mondo della finanza. “Non possiamo permettere che si continuino a sovvenzionare la crisi climatica e il disastro ecologico”.

 

In altre parole gli attivisti chiedono di fermare la speculazione che devasta in maniera irreparabile molti territori. L’obiettivo principale dev’essere quello di invertire questa tendenza ma per Xr è necessario farlo ora, prima che sia troppo tardi: “Le promesse non servono, bisogna invece porre fine immediatamente alla distruzione degli ecosistemi marittimi e terrestri e iniziare subito con provvedimenti che accelerino la transizione ecologica, per arrivare allo zero netto di emissioni climalteranti entro il 2025”.

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