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| 17 dic 2021 | 12:18

Lotta con una faina e si ferisce: gatto selvatico soccorso da una donna che se lo è visto precipitare in giardino

Con ogni probabilità il gatto e la faina stavano lottando tra di loro: nella foga entrambi gli animali sono caduti dalle rocce che sovrastano un’abitazione dove sono stati trovati da una signora, poi la sorpresa

di T.G.

BELLUNO. L’episodio, alquanto singolare per la dinamica del ritrovamento, è accaduto nel pomeriggio di lunedì, 13 dicembre, poco distante da Arsiè, nel cortile di un’abitazione. La signora Laura Nicoli ha infatti sentito un tonfo provenire dal giardino di casa. La donna è uscita e ha trovato a terra una faina morta e un grosso gatto sofferente. Secondo la ricostruzione della polizia provinciale, è probabile che i due animali stessero lottando tra di loro; oppure era in atto un tentativo di predazione da parte del gatto, e nella foga entrambi gli animali sono caduti dalle rocce che sovrastano l’abitazione. Ad ogni modo la signora Nicoli, con spiccato senso civico e rispetto per gli animali, ha allertato i servizi veterinari.

 

Sul posto sono giunti poco dopo il dottor Franco Coriani e Cristina Gasparo, presidente dell’Associazione San Francesco di Feltre, che da anni si occupa del soccorso a cani e gatti in stato di necessità. I due hanno prestato le prime cure all’animale, che appariva un po’ intontito e non riusciva a muoversi bene. Al veterinario però è apparso subito evidente che non si trattava di un gatto come tanti: l’animale era più grande e aveva una coda mai vista. A quel punto, è stato chiesto l’intervento della Polizia provinciale, che ha dato la conferma: si trattava di un gatto selvatico (Felis silvestris).

Immediato, come da protocollo, il coinvolgimento del veterinario referente per il Cras di Treviso: i due sanitari in contatto telefonico, valutati congiuntamente i sintomi presentati, hanno disposto di trattenere il gatto in osservazione per una notte, con adeguato nutrimento. Dell’operazione se ne è occupata la polizia provinciale.

 

La mattina successiva gli agenti hanno potuto constatare la totale ripresa della vitalità del gatto. Una vitalità talmente esuberante, alla vista degli agenti, che rischiava di provocare danni all’animale stesso. Il gatto infatti non voleva saperne di stare nella gabbia di contenimento. Immediata quindi la liberazione, nei dintorni di Feltre. Il gatto selvatico è stato riportato nel suo habitat e con pochi passi rapidi si è addentrato nel bosco innevato.

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