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Per Zaia la nuova pista da bob di Cortina da 80 milioni è una priorità. Guarda: "Con quali soldi?"

La consigliera di Europa Verde, Cristina Guarda: "La Giunta pare voglia andare avanti ma con quali soldi se 80 milioni non li aveva nemmeno per sostituire le fonti inquinate dai Pfas, che hanno avvelenato centinaia di migliaia di cittadini?"

Foto sx e dx Neveitalia
Foto sx e dx Neveitalia
Di Lucia Brunello - 14 maggio 2021 - 12:51

CORTINA D'AMPEZZO. Per Zaia è una delle priorità della Regione, ma per ambientalisti e non solo si tratta solo di un grande spreco di soldi, oltre che all'ennesima opera che altro non è se non una minaccia ambientale. Stiamo parlando del progetto di riqualificazione della pista da bob di Cortina "Eugenio Monti", costruita nel 1923, già modificata quattro volte. Tutto questo, con l'obiettivo di arrivare "pronti" alle Olimpiadi del 2026. 

 

All'apparenza un bel progetto, all'insegna dello sport, del turismo, del prestigio che pensiamo ci porteranno le Olimpiadi. Ma non è tutto oro quello che luccica, e in questo caso men che meno visto che di "oro" non ce n'è

 

Parliamo di una pista chiusa definitivamente dal 2008 dopo anni di inattività e costi di gestione elevatissimi. Era stata l'associazione ambientalista di Mountain Wilderness ad elencare 8 motivi per cui il progetto di "riqualificazione" della pista non s'avrebbe da fare. Alla base di tutti c'è una singola verità: non ci sono i soldi per sostenere una simile opera. A riguardo di questo, è intervenuta anche la consigliera Cristina Guarda di Europa Verde. 

 

"Zaia vuole a tutti i costi ricostruirla per le Olimpiadi 2026", dice Guarda. "Ma, ci sono criticità sulle quali mi sono espressa più volte fino a presentare un'interrogazione alla Giunta, ancora senza risposta".

 

"L'opera, come è stato evidenziato da più parti, avrebbe un considerevole impatto ambiente e paesaggistico, tutto questo per un utilizzo davvero limitato". Da parte del Cio è giunta una netta presa di posizione contraria a riguardo, dichiarando che l’eventuale spesa di realizzazione (nei dossier il costo varia da 80 a 100 milioni di euro) sarebbe completamente a carico della Regione Veneto.

 

"La Giunta pare voglia andare avanti - continua - ma con quali soldi se 80 milioni non li aveva nemmeno per sostituire le fonti inquinate dai Pfas, che hanno avvelenato centinaia di migliaia di cittadini? E con quali fondi verrà tenuta in vita nei prossimi anni, essendo esposta a Sud, cosa da non sottovalutare dati i costi elevati per tenerla ghiacciata tutto l'anno?".

 

"Pensate che in Germania spendono all'anno quasi 2 milioni per il solo mantenimento di 4 piste. L'esperienza austriaca ci conferma che non è autosufficiente nemmeno aprendola al pubblico. In molti hanno suggerito di ricorrere semplicemente alla pista austriaca di Igls vicino a Innsbruck, evitando in questo modo una spesa che rischia di pesare gravosamente sulle tasche dei contribuenti".

 

"Ricordiamo che i Giochi olimpici dovrebbero essere una vetrina internazionale anche in tema di sostenibilità e di efficienza dei progetti", conclude.

 


 

 

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