Sversamenti nel Leno (VIDEO), aperta una segnalazione contro ignoti: “In zona era attivo un cantiere”
Lo scorso aprile le acque del torrente Leno si erano improvvisamente colorate di bianco, la polizia locale ha effettuato una segnalazione aprendo un fascicolo contro ignoti. Ulteriori accertamenti sono in corso verificare la presenza di altre attività commerciali e/o artigianali che potrebbero essere all’origine dello sversamento

ROVERETO. A notare l’insolita colorazione bianca delle acque del Leno erano stati alcuni passanti, dopodiché era intervenuta la consigliera dei Verdi Lucia Coppola che per far luce sulla vicenda aveva depositato anche un’interrogazione dove si chiedeva di avviare immediatamente controlli e verifiche.
Così è stato, perché per indagare quanto avvenuto lo scorso aprile all’altezza del ponte di Santa Maria a Rovereto, dove le acque del torrente erano diventate improvvisamente bianche, è intervenuta la polizia locale.
Come ricostruisce l’assessore all’ambiente Mario Tonina nella sua risposta all’interrogazione presentata da Coppola: “La rete fognaria che confluisce nel punto dove è stato segnalato lo sversamento nel torrente Leno serve il vecchio quartiere veneziano di Rovereto dove sono presenti quasi esclusivamente abitazioni di tipo civile. La polizia locale ha effettuato le necessarie verifiche al fine di rintracciare l'origine del fenomeno”.
Le indagini, spiega sempre Tonina, sono state avviate nei giorni successivi lo sversamento e sono state condotte dalla polizia locale di Rovereto. Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di tre potenziali cantieri in zona ma, nel periodo dello sversamento era attivo un solo cantiere anche se in fase di ultimazione dei lavori. Gli altri cantieri infatti, non risultano attivi.
“La polizia locale – prosegue l’assessore all’ambiente – ha segnalato il fatto all'autorità giudiziaria inoltrando una segnalazione contro ignoti. Agli agenti, a cui Appa ha dato supporto, è stato suggerito di procedere con ulteriori accertamenti al fine di verificare la presenza di altre attività commerciali e/o artigianali che potrebbero essere all’origine dello sversamento”.

















